1. Premessa e contesto
Nel quadro delle azioni previste dal DM 66/2023, volte a sostenere la transizione digitale nella scuola italiana, si è costituito un gruppo di docenti con il compito di sviluppare e animare una Comunità di Pratiche (CdP) sul tema della didattica digitale integrata. Pur operando informalmente già da tempo, fase di scrittura del progetto e implementazione di alcune attività ( verranno nel secondo verbale esplicitate) il gruppo avvia, a partire da oggi 4 luglio 2025, un processo sistematico di documentazione, riflessione e condivisione delle attività svolte.
2. Il modello teorico di riferimento: Etienne Wenger
La Comunità di Pratiche che intendiamo implementare si ispira al modello teorico elaborato da Etienne Wenger, centrato sull'apprendimento situato e partecipativo. Wenger individua sette principi di progettazione che guidano la costruzione di una comunità autentica, orientata alla crescita professionale e all'innovazione condivisa.
I sette principi di Wenger nella nostra esperienza
1. Progettare per l’evoluzione
Abbiamo iniziato come gruppo spontaneo, nato dal bisogno di confrontarci sulla didattica digitale. In prospettiva, vogliamo formalizzare una struttura agile, aperta a nuovi ingressi e adattabile ai cambiamenti del contesto scolastico e tecnologico.
2. Creare opportunità per l’interazione aperta
Abbiamo finora attivato incontri periodici, sia in presenza che online, e condiviso materiali tramite spazi cloud. Intendiamo ora creare una piattaforma digitale collaborativa e favorire momenti di scambio formali e informali.
3. Accettare diversi livelli di partecipazione
Il gruppo accoglierà docenti con ruoli e gradi di coinvolgimento differenti. Intendiamo valorizzare ogni forma di partecipazione, con percorsi flessibili e ruoli mobili.
4. Sviluppare sia lo spazio pubblico che le connessioni private
Abbiamo alternato plenarie e scambi informali. Sosterremo sottogruppi tematici e pratiche di mentoring per rafforzare fiducia e collaborazione.
5. Concentrarsi sul valore
Le pratiche condivise produrranno valore didattico per tutti i colleghi. Progetteremo strumenti di monitoraggio del valore generato.
6. Combinare familiarità e novità
Unendo strumenti consolidati a innovazioni come IA e ambienti immersivi, sperimenteremo formati replicabili e sostenibili per la scuola.
7. Creare un ritmo per la comunità
Stiamo costruendo un calendario stabile di incontri, con appuntamenti e spazi asincroni per mantenere viva la partecipazione.
4. I nostri profili: la forza della diversità professionale
La CdP è composta da figure professionali diverse che contribuiscono in modo unico alla crescita del gruppo:
● Vicepreside prof.ssa M. L.Condò: coordina strategicamente il gruppo, raccorda con la dirigenza e assicura la coerenza con il PTOF, sviluppa ambienti digitali per la formazione e la condivisione asincrona delle pratiche.
● Collaboratore esperto PNRR prof. G.Luppino: supporta l'integrazione delle attività con le azioni finanziate, in particolare Scuola 4.0 e formazione, sviluppa ambienti digitali per la formazione e la condivisione asincrona delle pratiche.
● Docente di Informatica prof.ssa M.Puccia: offre supporto tecnico e didattico su strumenti digitali, sicurezza informatica, IA e coding, sviluppa ambienti digitali per la formazione e la condivisione asincrona delle pratiche.
● Docente di Scienze prof.ssa C.Vitale : integra pratiche STEM con ambienti digitali, promuovendo esperienze laboratoriali e multidisciplinari, sviluppa ambienti digitali per la formazione e la condivisione asincrona delle pratiche.
● Docente Funzione Strumentale Progetti pof.ssa I.Mariolo: garantisce coerenza tra CdP e progetti nazionali/internazionali, facilita la documentazione,apre al confronto con pratiche europee e favorisce lo scambio interculturale, sviluppa ambienti digitali per la formazione e la condivisione asincrona delle pratiche.
●DSGA dott. Vullo: garantisce la gestione amministrativa, formazione del personale ATA e supporto organizzativo, gestione amministrativa, sviluppa ambienti digitali per la formazione e la condivisione asincrona delle pratiche. Mettere a sistema la Comunità di Pratiche
La nostra ambizione è rendere la Comunità di Pratiche una struttura stabile, integrata nel sistema scolastico e sostenuta nel tempo. Per farlo, intendiamo attuare le seguenti azioni:
1. Inserimento nel PTOF come azione strategica per la transizione digitale.
2. Allineamento alle progettualità del PNRR (DM 66, Scuola 4.0, formazione docenti).
3. Formalizzazione di calendario, obiettivi e modalità di monitoraggio.
4. Attivazione di una piattaforma digitale collaborativa interna.
5. Collegamento strutturato con figure di sistema (dirigente, team digitale, referenti).
6. Documentazione sistematica delle attività e loro disseminazione.
7. Sviluppo di azioni di formazione tra pari e mentoring continuativo.
Questa è per noi un’enorme sfida che richiede tanto impegno ma che allo stesso tempo rappresenta un'opportunità concreta di innovazione, scambio e crescita per tutti i docenti coinvolti.
Il gruppo si impegna a mantenere vivo lo spirito collaborativo, a valorizzare le esperienze e a documentare il percorso per contribuire in modo significativo al miglioramento della scuola e si concorda per una nuova riunione per passare dal momento teorico a quello pratico per l’elaborazione di proposte da realizzare per mettere a sistema la Comunità di pratiche.