Il Mare come una Volta: 

Il Senso Civico che Imparavamo in Famiglia

(e perché ci serve ancora a Campomarino)

Ci sono ricordi d’infanzia che profumano di sale, crema solare

e gassosa fresca. 

Erano le estati delle partenze all’alba, con le auto cariche all'inverosimile, le borse frigo piene di parmigiana e quell'emozione incontrollabile che ci assaliva non appena si intravedeva la prima linea azzurra all'orizzonte.

Ma oltre al divertimento, quelle giornate custodivano una lezione silenziosa ed preziosa.

Prima di raccogliere i teli e imboccare la via del ritorno — stanchi, felici e con la pelle ricoperta di sale — i nostri genitori e i nostri nonni inauguravano un piccolo rituale: “Adesso facciamo un gioco: raccogliamo tutto”.

Non importava che fosse un tappo a corona, un tovagliolino volato via o una buccia di cocomero.

La spiaggia doveva tornare incontaminata, esattamente come l’avevamo trovata.

Era una regola non scritta, dettata da una parola oggi fin troppo dimenticata: rispetto.

L'eredità del rispetto: un’educazione che non va mai in vacanza

Oggi, camminare lungo i nostri litorali o fare una passeggiata al suggestivo Porto Turistico di Campomarino — gemma della costa e punto d'incontro per diportisti e visitatori — regala scenari mozzafiato, ma lascia spesso un retrogusto amaro.

Tra la sabbia dorata e le banchine del porticciolo, è fin troppo facile imbattersi in:

Ci chiediamo allora: dove abbiamo smarrito quel senso di appartenenza?

Lasciare rifiuti in spiaggia o gettarli nelle acque del porto non è soltanto un danno per l'ecosistema marino, che oggi soffoca sotto il peso dell'inquinamento.

È prima di tutto un’offesa alla nostra comunità e a noi stessi.

Il senso civico non è un imposizione burocratica, ma la cura spontanea che dedichiamo a ciò che appartiene a tutti.

3 Piccoli gesti per ritrovare la giusta rotta

Tornare a vivere il mare "come una volta" non significa rinunciare al comfort della vacanza moderna, ma rispolverare quella nobile attenzione che un tempo mettevamo nello zaino insieme all'asciugamano:

Un impegno comune per il nostro litorale

"La terra non la ereditiamo dai nostri antenati, la prendiamo in prestito dai nostri figli."

Quest'estate, che tu sia a prendere il sole sul bagnasciuga o a passeggiare lungo i moli del porto turistico di Campomarino ad ammirare il tramonto sulle barche, fermati un istante. 

Respira l'aria salmastra e ricorda l'insegnamento di quelle estati lontane.

Custodiamo il nostro mare e le nostre spiagge con il medesimo amore con cui ci prendiamo cura della nostra casa. 

Perché, in fin dei conti, il mare è la casa di tutti noi.


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