Il collegamento sciistico tra Val Comelico e Alta Val Pusteria consiste nella realizzazione di due impianti di risalita a Padola (Comelico Superiore). Il primo da Valgrande a Collesei (passo Monte Croce Comelico), il secondo da Valgrande alla pista Campo, già esistente. Il progetto è già finanziato: 38,5 milioni di euro, di cui il 70% a carico del Fondo dei Comuni di Confine e il restante 30% garantito da un co-finanziamento privato messo a disposizione dalla società "3 Zinnen Dolomites" che gestisce gli impianti di Padola e quelli dell'Alta Val Pusteria.
Il progetto, di cui si discute da quasi dieci anni, è stato ripetutamente rivisto per ridurre al minimo l'impatto paesaggistico e andare incontro alle osservazioni critiche delle associazioni ambientaliste. All'inizio del 2019, la Soprintendenza di Venezia (organo del Ministero dei beni e delle attività culturali) ha imposto un ulteriore stop al progetto, con la minaccia di nuovi vincoli paesaggistici ancora più stringenti. Questo stop rischia di mettere fine alla pazienza degli investitori privati, ma soprattutto minaccia seriamente la sopravvivenza economica della Val Comelico, che subisce da anni un rapido spopolamento e la concorrenza con le vicine Regioni autonome.
Il video-documento realizzato da JS Visuals, con interviste ad alcuni abitanti del Comelico sul tema del collegamento sciistico.
I due impanti partirebbero in prossimità delle Terme di Valgrande, chiuse dal 2012.
Le linee tratteggiate indicano approssimativamente i due impianti nel progetto. Attualmente il collegamento con la Pusteria è possibile solo tramite un bus-navetta.