Il Decreto Legislativo n. 136 del 2024, pubblicato nella Gazzetta Ufficiale il 27 settembre 2024 ed entrato in vigore il 28 settembre 2024.
In particolare, l'articolo 25-octies del Codice della Crisi d'Impresa e dell'Insolvenza (CCII) è stato modificato per includere espressamente i revisori legali tra i soggetti obbligati alla segnalazione tempestiva di situazioni di pre-crisi.
La nuova formulazione dell'articolo prevede che sia l'organo di controllo societario sia il soggetto incaricato della revisione legale, nell'esercizio delle rispettive funzioni, debbano segnalare per iscritto all'organo amministrativo la sussistenza dei presupposti per la presentazione dell'istanza di composizione negoziata della crisi.
Questa modifica mira a rafforzare il ruolo proattivo dei revisori legali nella rilevazione tempestiva di segnali di crisi, contribuendo così a una gestione più efficace e preventiva delle difficoltà aziendali.
Obblighi di segnalazione preventiva:
In origine, il CCII prevedeva che fossero principalmente gli organi di controllo (come il collegio sindacale) a dover rilevare segnali di crisi e ad attivarsi per la loro comunicazione agli amministratori e agli organi competenti.
Le recenti modifiche estendono questi obblighi anche ai revisori legali dei conti, che ora sono tenuti a segnalare tempestivamente eventuali anomalie riscontrate nella gestione finanziaria e amministrativa dell'impresa.
Ruolo dei revisori legali:
I revisori, nel contesto del CCII, hanno il dovere di analizzare e monitorare gli indicatori della crisi, come la continuità aziendale, l'equilibrio finanziario e i flussi di cassa prospettici.
Qualora emergano segnali di difficoltà, i revisori devono:
Informare immediatamente gli organi amministrativi.
In mancanza di adeguate azioni correttive, avvisare gli organi di controllo societari (se esistenti).
Finalità delle segnalazioni:
L'obiettivo di questa estensione degli obblighi è anticipare la rilevazione della crisi, in modo da permettere all'impresa di adottare misure correttive o avviare le procedure di composizione negoziata prima che la situazione diventi irreversibile.
Conseguenze per l'inadempimento:
La normativa prevede responsabilità sia per gli organi di controllo sia per i revisori in caso di omessa segnalazione o mancata vigilanza sui segnali di crisi. Questo rafforza la tutela dei creditori e del sistema economico, incoraggiando una gestione più responsabile e trasparente.
Le modifiche si inseriscono in un quadro più ampio di riforme volte a rendere più efficaci le misure di prevenzione della crisi d'impresa, in linea anche con le direttive europee (Direttiva UE 2019/1023) sulla ristrutturazione preventiva e sull'insolvibilità.