L’attività di consulenza pedagogica individuale è rivolta sia ad adulti sia a minori, che si trovano a dover affrontare una condizione di disagio e di difficoltà, che incide sul benessere e sulla qualità della vita.
La consulenza pedagogica individuale si configura come un percorso breve, indirizzato ad affrontare problematiche specifiche, ricercando per mezzo del colloquio educativo professionale, possibili strategie, per arginare e affrontare il problema e per sviluppare possibili soluzioni. Viene anche utilizzata per affrontare momenti di incertezza sul proprio fare educativo quotidiano.
In alcuni casi il mondo della relazione di coppia si configura come il teatro di un malessere che, se non adeguatamente riconosciuto e affrontato, può produrre una profonda condizione di disagio emotivo individuale.
Problematiche nella comunicazione, disagi nella routine e nella quotidianità di vita, eventi improvvisi e traumatici, ma anche una diversa visione del futuro, possono produrre all’interno di una coppia di grandi problematiche.
La consulenza pedagogica per la coppia si configura come uno spazio dove riattivare la relazione dialogica, ricercando possibili soluzioni e spazi comunicativi all’interno della coppia per mezzo di un ascolto assertivo ed empatico.
La consulenza pedagogica per la coppia ricerca il miglioramento della qualità di vita relazionale, attivando percorsi di cambiamento e supportando la capacità di adattamento delle persone al contesto di vita, riequilibrando le dinamiche di coppia e lavorando per la gestione dello stato di malessere in funzione del suo superamento.
Essere genitori è un mestiere per i quali le persone sono biologicamente programmate. Però, essere dei buoni genitori vuol dire possedere delle qualità che vanno coltivate e potenziate giornalmente.
La consulenza genitoriale svolge diverse funzioni: supportare la coppia genitoriale nel ricercare strategie e metodi educativi corretti e coerenti, supportare la genitorialità in tutti quei casi in cui il figlio può contare sulla sola presenza di un unico genitore, fornire aiuto e supporto alla genitorialità nell’affrontare le molteplici e variegate difficoltà che si possono presentare svolgendo il ruolo di genitori.
La consulenza genitoriale si rivolge anche a coloro i quali ancora genitori non lo sono ma si stanno preparando ad esserlo perché magari aspettano un bambino o perché ne stanno adottando uno.
È molto comune che i bambini e gli adolescenti vivano nel corso del loro sviluppo dei momenti di difficoltà che possono produrre profonde crisi. Spesso queste crisi non solo sono normali ma sono anche positive in quanto da esse il bambino o l’adolescente escono più forti e più autonomi.
Però ci sono dei casi nei quali alcune difficoltà risultano essere troppo grandi e il loro superamento eccessivamente doloroso tanto da richiedere un intervento professionale.
L’intervento di aiuto educativo professionale a favore del bambino e dell’adolescente può essere necessario per fronteggiare molteplici problematiche tra cui, ad esempio:
Disturbi legati a stati di ansia;
Disturbi della condotta con comportamenti distruttivi, aggressivi e provocatori;
Disturbi dell’attenzione con o senza iperattività
Paura e fobie;
Disagi legati allo sviluppo;
Difficoltà nel riconoscimento e nell’espressione delle emozioni;
Bullismo;
Isolamento socio-relazionale, difficoltà nel costruire e mantenere nuove amicizie, isolamento sociale;
Disturbi del comportamento;
Disturbi dell’alimentazione.
In tutti questi casi, l’intervento educativo professionale consente di dare modo al bambino e all’adolescente di affrontare in maniera propositiva la fonte del proprio disagio, contando sul supporto di un aiuto specifico e autorevole, che consenta di ricercare all’interno del soggetto stesso le risorse adeguate per superare la crisi.
L’intervento educativo professionale consente anche di ristabilire l’equilibrio all’interno della relazione tra minore e nucleo familiare la quale, spesso, proprio in presenza di un disagio e di uno stato di crisi, tende a essere investita essa stessa da un profondo malessere.
L’intervento educativo professionale in ambito scolastico e dell’apprendimento ha lo scopo di affrontare e risolvere le problematiche che derivano, ad esempio, da:
Disturbi specifici dell’apprendimento quali dislessia, disortografia e discalculia;
Rifiuto scolastico;
Mancanza di motivazione dovute a difficoltà di orientamento al futuro;
Carenze nel metodo di studio e nell’organizzazione didattica;
Disagi relazionali all’interno del contesto della classe;
Difficoltà relazionali con i docenti;
Difficoltà legate alle procedure nell’affrontare i compiti.
In tutti questi casi, e in molti altri specifici, l’intervento educativo professionale consente di affrontare con un metodo pratico le problematiche in corso, evitando al contempo i rischi di un deterioramento della condizione scolastica che potrebbero arrivare all’abbandono scolastico e al rischio dispersione.
La difficoltà di orientamento scolastico, cioè di dover formalmente e coerentemente scegliere dapprima a 13 anni e poi a 19, cosa dover fare nel corso dei prossimi quarant’anni lavorativi è, senza dubbio, un problema piuttosto importante con il quale un preadolescente e un postadolescente deve confrontarsi, nel momento in cui è chiamato dapprima a decidere su quale indirizzo di studi superiore intraprendere e in seguito universitario.
L’orientamento scolastico ha lo scopo non solo di fornire informazioni circa le eventuali possibilità, ma di porle anche realmente in correlazione con le aspettative e le competenze specifiche della persona. Si tratta quindi di attivare un profondo percorso di conoscenza, che possa supportare il ragazzo nell’operare una scelta che andrà a investire il suo futuro prossimo e remoto.