Gli eventi che hanno portato alla nascita della Repubblica
Nel luglio del 1943 Vittorio Emanuele III aveva fatto arrestare Mussolini, affidando il governo al maresciallo Pietro Badoglio. Dopo l'armistizio dell'8 settembre 1943, l'Italia era precipitata nel caos e Vittorio Emanuele III era fuggito verso il Sud Italia. In questo clima difficile, si iniziò a delineare l'idea di un cambiamento radicale nella forma governativa del paese. La monarchia e Vittorio Emanuele III erano considerati come i principali responsabili della situazione attuale, per aver appoggiato il fascismo e aver permesso l'entrata in guerra dell'Italia. Nel 1944 Palmiro Togliatti propose di aspettare la fine della guerra per discutere della questione istituzionale, trovando così un accordo tra i vari partiti, in base al quale Vittorio Emanuele III venne sollevato dal suo incarico ed i suoi poteri passarono momentaneamente ad Umberto di Savoia, principe di Piemonte ed erede al trono.
La scelta di rimandare qualsiasi decisione alla fine della guerra venne ufficializzata con un decreto in base al quale si stabiliva che, terminato il conflitto, sarebbe stata indetta una consultazione per scegliere la forma dello stato ed eleggere un'assemblea costituente.
Il referendum istituzionale avvenne il 2-3 giugno 1946, gli italiani scelsero la repubblica a discapito della monarchia sabauda. Fu la prima votazione a suffragio universale in Italia, estesa anche alle donne. Per la prima volta dopo 85 anni di regno della famiglia Savoia e vent'anni di dittatura fascista, oltre 25 milioni di italiani furono chiamati alle urne. La Repubblica ottenne circa il 54% dei consensi, contro il 46% della Monarchia.
A Ceriano Laghetto i risultati del referendum furono i seguenti:
Elettori 1348
Votanti 1324 con una percentuale pari al 98,22 %
La Repubblica ottenne 1006 voti (79,34%) contro 262 (20,66%) della Monarchia.
Il 2 giugno è stato scelto come simbolo della nascita della Repubblica.
Buona festa della Repubblica a tutti.
Qualcuno scrisse che la ricerca storica e l’amore per le tradizioni della propria terra rappresentano un atto creativo di ricostruzione da consegnare alla comunità; ebbene, lo spirito che ci ha spinti nel realizzare queste pubblicazioni è proprio questo, anche se siamo consapevoli che molti altri argomenti meritino ancora di essere trattati. E' doveroso da parte del Circolo Storico Cerianese il ringraziamento verso tutte le persone che, in svariati modi, hanno reso possibile queste pubblicazioni, agli autori per il loro appassionato lavoro di ricerca, agli uffici comunali che hanno messo a disposizione i documenti, agli sponsor e ai tanti Cerianesi che con un racconto, una fotografia, un suggerimento, hanno fornito piccoli ma preziosi elementi.