L’economia circolare è un modello di Business che implica condivisione, prestito, riutilizzo, riparazione e riciclo dei materiali e l'utilizzo delle fonti di energia rinnovabili per tutto il ciclo di produzione e consumo del prodotto stesso. D'altra parte non c'è Economia Circolare senza una chiara strategia e modello di riduzione del rifiuto sia esso differenziato o indifferenziato.
L’approccio alla sostenibilità va oltre l’economia circolare (obiettivo numero 12), estendendo l’interesse al di là dei rifiuti e delle materie prime, fino a considerare il modo in cui bisognerebbe gestire l’uso delle risorse idriche, il suolo e la biodiversità, in conformità con gli obiettivi diretti alla resilienza degli ecosistemi e al benessere umano.
Le materie prime seconde (in sigla mps) consistono in scarti di produzione o di materie derivanti da processi di riciclo che possono essere immesse di nuovo nel sistema economico come nuove materie prime. In questo contesto l’Italia fa riferimento alla categoria detta sottoprodotto (art 183 bis del D.Lgs. 152/06), che permette di escludere tutti i materiali attinenti al sottoprodotto dal campo di applicazione della normativa sui rifiuti. Inoltre con il processo end-of-waste si specificano i criteri per cui un certo tipo di rifiuto cessa di essere considerato tale e ottiene lo stato di prodotto o di mps
Il diagramma a farfalla di Ellen MacArthur dell'economia circolare definisce a destra il ciclo tecnico e a sinistra il ciclo biologico. A mano a mano che si sale dal basso verso l'alto occorre più energia nel processo e nella trasformazione. Infatti, riutilizzare è meglio che riciclare e ricondizionare è meglio che riciclare. Purtroppo l'Italia sta andando contro l'Europa favorendo il riciclo degli imballaggi con la nascita di mille consorzi diversi anzichè verso il riutilizzo con conseguente immissione in atmosfera di tonnellate di CO2 che avremmo potuto davvero evitare a vantaggio dell'ambiente.
Una piattaforma digitale per l'Economia Circolare consente la collaborazione tra i diversi soggetti ambientali (produttore, intermediario, trasportatore, riciclatore, convertitore, collettore, impianto di smaltimento, ecc...) al fine di poter associare l'offerta di vendere un rifiuto (risorsa) con la domanda di utilizzare il rifiuto stesso. Su tale piattaforma vengono inserite le disponibilità di sottoprodotti e di materie prime seconde prodotte dagli impianti che poi vengono acquistate dagli utilizzatori.
Nell'intervista spiego brevemente i principi dell'economia circolare e le direttive europee per il raggiungimento degli obiettivi climatici e di riduzione dei rifiuti in discarica. Complimenti all'ottimo intervistatore Riccardo.