Sonoro
Sonoro
Anno di produzione: 1995.
Paese di produzione: Regno Unito.
Produzione: Tapson Steel Films, Channel Four Films, British Screen.
Formato: Colore.
Durata: 11 minuti.
Soggetto e sceneggiatura: Sarah Kane.
Genere: cortometraggio.
Tematica principale: Razzismo.
Periodo di ambientazione: XX secolo.
Zona di ambientazione: Inghilterra (Londra).
Distribuzione:
Regno Unito 4 novembre 1995 (London Film Festival)
Premi ottenuti
1996, Chicago International Film Festival: Miglior cortometraggio.
1997, Tampere Film Festival: Miglior cortometraggio.
TramPeriferia londinese. È mattina e il giovane naziskin inglese, Billy Boy, si trova nel suo appartamento, quando, dopo essersi alzato dal letto e direttosi verso la finestra, vede per la prima volta, dall'altro lato della strada, la dirimpettaia nera di nome Marcia, il cui appartamento è visibile dalla sua finestra. Dopo averla presa in giro con gesti di cattivo gusto, lei gli sorride e lui sembra essersene innamorato. Poco dopo, si tatua una svastica sulla mano sinistra e si prepara per incontrarsi in un locale con il suo gruppo di compagni (anche loro naziskin), con i quali si unisce durante un brutale attacco razzista a una festa di nozze nera a Brixton. In seguito, tornato a casa e dopo aver riportato diverse ferite, si ritrova di nuovo attratto da Marcia, che nuovamente gli sorride e gli fa cenno di salire da lei. Il giovane si cambia di corsa e si dirige frettolosamente verso l'appartamento della donna. Il ragazzo bussa alla porta e viene fatto entrare dalla coinquilina, Kath. Marcia lo invita a salire nella sua camera e incomincia ad approcciarsi a lui. I due si sfidano a braccio di ferro, ma alla fine è la donna ad avere la meglio. I due hanno un rapporto (nel quale, non a caso, la donna possiede il giovane, che al tempo stesso assume un ruolo quasi sottomesso), ma è proprio mentre sembra ancora esserci un briciolo di normalità, che la dinamica di potere tra i due incomincia a invertirsi del tutto e i ruoli cambiano repentinamente: in scene separate, lei schiaffeggia ripetutamente il suo viso mentre è legato al letto; gli dà da mangiare cibo per cani e, ancora, raschia via la svastica tatuata con la spazzola di ferro e strofina via altri suoi tatuaggi (incluso quello raffigurante la Bandiera del Regno Unito) con la candeggina. Infine, incide il proprio nome sulla sua schiena. Nonostante le suppliche di Bill, lei lo respinge. Bill decide, disperato, di tornare a casa e ormai disprezzante della sua stessa figura allo specchio, decide di tentare il suicidio con un mix di alcool e droghe. Nel frattempo Marcia trova conforto tra le braccia della sua coinquilina, Kath. Bill cade a terra per l'eccessiva dose di droghe assunte. Nel finale, però, viene salvato da Neville, un uomo di colore che vive nello suo stesso condominio.a
[rif. Wikipedia]