Sonoro
Sonoro
Uomini di gloria
Anno di produzione: 1989.
Paese di produzione: Stati Uniti d'America.
Produzione: TriStar Pictures, Freddie Fields Prod.
Formato: Colore.
Durata: 122 minuti.
Soggetto: Robert Gould Shaw (lettere personali), Lincoln Kirstein (raccolta fotografica Lay This Laurel), Peter Burchard (saggio One Gallant Rush).
Sceneggiatura: Kevin Jarre.
Genere: storico.
Tematica principale: Schiavismo.
Periodo di ambientazione: XIX secolo.
Zona di ambientazione: Stati Uniti d'America (Sud Carolina).
Distribuzione:
Stati Uniti 15 dicembre 1989 - Italia 29 agosto 2009 (Blu-Ray release)
Premi ottenuti
1989, National Board of Review Award: Migliori dieci film.
1990, Kansas City Film Critics Circle Award: Miglior film; Migliore regia; Miglior attore non protagonista (Denzel Washington).
1990, Premio Oscar: Miglior attore non protagonista (Denzel Washington); Miglior fotografia; Miglior sonoro.
1990, Golden Globe: Miglior attore non protagonista (Denzel Washington).
1990, American Cinema Editors: Miglior montaggio.
1990, British Society of Cinematographers: Migliore fotografia.
1991, Grammy Award: Miglior colonna sonora.
1991, Political Film Society: PFS Award (Diritti Umani).
1992, Image Award: Miglior film; Miglior attore non protagonista (Denzel Washington).
In America nel 1863, durante la presidenza di Abramo Lincoln, le sorti della guerra civile fra gli Stati del Nord e quelli del Sud sono incerte. Al valente capitano Robert Gould Shaw, un bostoniano di famiglia borghese, viene dato l'incarico di addestrare e comandare, con il grado di colonnello, il 54º reggimento volontari di fanteria del Massachussetts, la prima unità combattente formata da uomini di colore un tempo schiavi. Con l'ausilio di un amico e collega d'armi, Cabot Forbe, e dell'instancabile sergente bianco Mulcahy, questo giovane colonnello, dopo essersi guadagnato la fiducia dei suoi soldati - ed in particolare di Trip, un irrequieto e ribelle fuggiasco, del pacato becchino Rawlins, di Sharts, un analfabeta, e dell'istruito Searles - riesce a superare ogni discriminazione razziale. Disprezzati e scherniti all'inizio, privi non solo di fucili ma perfino di scarpe e dell'agognata uniforme blu, destinati per ordine superiore a modesti compiti ausiliari da retrovie, questi uomini vengono trasformati in validi e coraggiosi soldati, addestrati a combattere per la libertà e per l'avvenire dei propri figli. Nell'attacco finale contro l'inespugnabile Fort Wagner - considerato un formidabile presidio nella Carolina del Sud - il 54º Reggimento, prescelto su domanda di Shaw per aprire la strada alle truppe, si battè eroicamente, lasciando sul terreno la metà degli effettivi. L'eccezionale impresa di questi soldati contribuì a far passare sotto le bandiere dell'Unione 180.000 uomini di colore, chiamati a battersi insieme agli altri e per tutti nel nome dell'America.
[rif. cinematografo]