Sonoro
Sonoro
L'amante indiana
Anno di produzione: 1950.
Paese di produzione: Stati Uniti d'America.
Produzione: 20th Century Fox.
Formato: Technicolor.
Durata: 93 minuti.
Soggetto: Elliott Arnold (romanzo Blood Brothers).
Sceneggiatura: Albert Maltz.
Genere: western.
Tematica principale: Etnocentrismo.
Periodo di ambientazione: XIX secolo.
Zona di ambientazione: Stati Uniti d'America.
Distribuzione:
Stati Uniti 20 luglio 1950 - Italia 23 dicembre 1950
Nel 1870 Tom Jefford, scout dell'esercito degli Stati Uniti, salva un giovane indiano, diventandone fratello di sangue. Inizia così ad instaurare un rapporto nuovo con i pellerossa basato sulla pace e il reciproco rispetto. La cosa però non è gradita agli altri bianchi che reputano Tom un traditore tanto che dopo l'ultimo massacro Jefford rischia il linciaggio. È il generale Howard che, per ordine di Washington, deve cercare la pace con gli indiani di Kociss, a convincere Tom ad accompagnarlo all'accampamento. Qui nel frattempo Jefford sposa Stella del Mattino. Tra i bianchi, però, c'è chi ha interesse che la guerra continui e i più deboli ne fanno le spese, la moglie di Jefford, Stella del Mattino viene uccisa in un agguato perpetrato da bianchi che non volevano il trattato di pace con gli apache, e Jefford pieno di odio e di vendetta vorrebbe farla pagare ai bianchi traditori, ma Kociss lo convince a sopportare il lutto come lui aveva fatto per il fratello impiccato dai bianchi per rispettare il trattato e renderlo definitivo con la firma del presidente degli Stati Uniti. Alla fine Jefford cavalca serenamente con la consapevolezza che la pace con gli apache sarebbe stata duratura.
[rif. Wikipedia]