Sonoro
Sonoro
L'indifferenza del bene
Anno di produzione: 2008.
Paese di produzione: Regno Unito, Germania.
Produzione: Films, Miromar Entertainment.
Formato: Colore.
Durata: 96 minuti.
Soggetto: C.P. Taylor (pièce teatrale omonima).
Sceneggiatura: John Wrathall.
Genere: drammatico.
Tematica principale: Shoah.
Periodo di ambientazione: XX secolo.
Zona di ambientazione: Europa (Germania).
Distribuzione:
Canada 8 settembre 2008 (Toronto International Film Festival) - Italia 26 ottobre 2008 (Rome Film Festival)
Nel 1933, anno della presa di potere di Adolf Hitler, John Halder, un professore di letteratura con diversi problemi familiari, con una moglie nevrotica, due bambini esigenti e una madre che soffre di demenza senile, esplora la propria situazione personale in un romanzo in cui si dimostra favorevole all'eutanasia. Il libro desta inaspettatamente l'attenzione di potenti figure politiche a sostegno della propaganda governativa del partito nazista.
Inizialmente riluttante ad accettare le idee del nazismo, Halder si farà affascinare dalla nuova ed importante posizione, allontanandosi dalla famiglia e dagli amici più cari, nonostante prosegua una saltuaria frequentazione con Maurice, suo psicanalista, con il quale ha condiviso gli ultimi mesi della prima guerra mondiale nell'esercito imperiale. Maurice è suo amico ma ebreo e quindi costretto a subire la progressiva diminuzione dei diritti e delle libertà.
Risposatosi con una studentessa, comincerà un'ascesa verso i vertici del partito ed assisterà alle atrocità perpetrate dalle SS nei confronti degli ebrei, continuando ad illudersi che l'orrore nazista non si spingerà mai fino ad eliminare i diversi tentando tuttavia inutilmente di fare espatriare Maurice durante la notte dei cristalli. Nel 1942, in visita in un dipartimento di archiviazione, cercherà le tracce dell'amico e queste lo porteranno ad un campo di concentramento in Slesia. All'arrivo al campo, fingendo un'ispezione a sorpresa, comprende che questi è già stato eliminato e si troverà di fronte l'orrore dei lager, aprendo definitivamente gli occhi su ciò che sta accadendo e prendendo coscienza sulla sua colpevole inconsapevolezza.
[rif. Wikipedia]