Sonoro
Sonoro
La scelta di Sophie
Anno di produzione: 1982.
Paese di produzione: Stati Uniti d'America.
Produzione: Universal Pictures, ITC Entertainment, Keith Barish Prod.
Formato: Colore.
Durata: 150 minuti.
Soggetto: William Styron (romanzo omonimo).
Sceneggiatura: Alan J. Pakula.
Genere: drammatico.
Tematica principale: Shoah.
Periodo di ambientazione: XX secolo.
Zona di ambientazione: Stati Uniti d'America, Europa (Polonia)
Distribuzione:
Stati Uniti 8 dicembre 1982 - Italia 6 maggio 1983
Premi ottenuti
1982, Los Angeles Film Critics Association Award: Miglior attrice protagonista (Meryl Streep).
1982, National Board of Review Award: Migliori dieci film; Miglior attrice protagonista (Meryl Streep).
1982, New York Film Critics Circle Award: Miglior attrice protagonista (Meryl Streep); Migliore fotografia.
1982, Kinema Junpo Award: Miglior film straniero.
1983, National Society of Film Critics Award: Miglior attrice protagonista (Meryl Streep).
1983, Premio Oscar: Miglior attrice protagonista (Meryl Streep).
1983, Golden Globe: Miglior attrice in un film drammatico (Meryl Streep).
1983, Boston Society of Film Critics Award: Miglior attrice protagonista (Meryl Streep).
1983, Kansas City Film Critics Circle Award: Miglior attrice protagonista (Meryl Streep).
1984, Premio Robert: Miglior film straniero.
1984, Mainichi Film Concours: Miglior film straniero.
Stati Uniti, 1947. Dopo la fine della seconda guerra mondiale, un giovane della Virginia aspirante scrittore di nome Stingo ha lasciato l'uniforme dei Marines e la fattoria paterna per cercare fortuna a New York. Arrivato in città, trova sistemazione a Brooklyn in una casa bizzarra, dipinta di rosa, la cui proprietaria, Yetta, gli affitta una camera.
La sua tranquilla e operosa vita di scrittore è turbata dai rapporti spesso tempestosi di altri due inquilini della casa: una coppia composta da Sophie Zawistowska, una donna polacca, immigrata dopo aver subito la terribile esperienza del campo di concentramento di Auschwitz, e Nathan Landau, un intellettuale ebreo, brillante, raffinato, ma con oscillazioni d'umore sconcertanti, ossessionato dall'olocausto e dalla conseguente morte di sei milioni di ebrei.
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[rif. Wikipedia]