Sonoro
Sonoro
I dieci comandamenti
Anno di produzione: 1956.
Paese di produzione: Stati Uniti d'America.
Produzione: Paramount Pictures, Motion Picture Associates.
Formato: Colore VistaVision.
Durata: 220 minuti.
Soggetto: Pentateuco (Libro dell'Esodo), J..H. Ingraham, A.E. Southon, Dorothy Clarke Wilson.
Sceneggiatura: Aeneas MacKenzie, Jesse L. Lasky Jr., Jack Gariss, Fredric M. Frank.
Genere: storico.
Tematica principale: Diaspora ebraica.
Periodo di ambientazione: XIII secolo a.C.
Zona di ambientazione: Africa (Egitto).
Distribuzione:
Stati Uniti 5 ottobre 1956 - Italia 29 giugno 1957
Premi ottenuti
1956, National Board of Review Award: Miglior attore protagonista (Yul Brinner).
1957, Premio Oscar: Migliori effetti speciali.
1957, Boxoffice Magazine Awards: Miglior film del mese per tutta la famiglia.
1957, Photoplay Awards: Premio Speciale.
1960, Fotogramma d'argento: Miglior attore straniero (Charlton Heston).
1999, Biblioteca del Congresso: selezionato per la conservazione nel National Film Registry degli Stati Uniti come film "culturalmente, storicamente o esteticamente significativo"
Mosè, figlio di genitori ebrei, essendo scampato alla strage dei primogeniti, viene allevato dalla sorella del sovrano d'Egitto. Fatto adulto, s'illustra con valorose imprese, meritando il titolo di Principe e di "futuro Faraone". Quando apprende qual è la sua vera origine, Mosè rinuncia ai privilegi della sua condizione principesca e si unisce al suo popolo, ridotto in schiavitù. Il suo posto alla corte del faraone è preso da Ramesse, il quale abbandona Mosè nel deserto. Guidato dalla divina volontà, Mosè vaga nel deserto, finchè viene accolto dal capo di una tribù, che gli dà in moglie una delle sue figliole. Qualche tempo dopo Mosè sale sul Monte Sinai e, giunto davanti al Roveto Ardente, ode la voce del Signore che gli comanda di liberare i figli d'Israele. Presentatosi al Faraone, Mosè chiede invano la liberazione del suo popolo: tremendi castighi si abbattono sull'Egitto, finchè Ramesse si piega al volere di Dio. Guidati da Mosè, da Aronne e da Giosuè, gli ebrei si dirigono verso la riva del Mar Rosso. Dopo la loro partenza, Ramesse, istigato dalla moglie, ordina alle sue armate di inseguirli. Ma una colonna di fuoco si frappone tra l'esercito egiziano e gli ebrei. Quando questi giungono alla riva del Mar Rosso, Mosè, in nome del Signore, comanda alle acque di dividersi e di lasciar passare il popolo eletto. Gli ebrei attraversano il lungo passaggio, giungendo all'altra riva. Anche l'esercito del Faraone, inseguendoli, s'avventura nel passaggio, ma viene sommerso. Arrivato ai piedi del Monte Sinai, il popolo si accampa, mentre Mosè sale sul monte, dove, dopo quaranta giorni, riceve dal Signore le Tavole della Legge. Nel frattempo gli Ebrei si sono lasciati trascinare all'idolatria e adorano un vitello d'oro. Sceso dal Sinai, Mosè distrugge l'idolo e riconduce il suo popolo alla vera fede. Vecchio e stanco, il condottiero d'Israele chiude gli occhi, dopo aver scorto lontano, al di là del Giordano, la Terra Promessa.
[rif. Wikipedia]