Gli antichi Greci erano abili naviganti, guerrieri e commercianti marittimi. Nel mare, ogni nave disponeva di un equipaggio definito e predisposto alla navigazione, ma chi si occupava di muovere la barca, indirizzandola tra venti e remi, era il timoniere, il Ciberneta. "Cibernetica", deriva dal greco kybernētēs (traducibile oggi in timoniere o sovrano) parola e concetto inventato da Aristotele per definire uno specifico sistema di controllo per la comunicazione umana, cioè il linguaggio stesso. Quello che si è detto a riguardo è sufficiente, voglio ringraziare il rap, la musica che più potenzia le parole al posto della musica in sè, perchè è la direzione dalla quale queste conoscenze giungono. Nelle parole, è dove tornano.
Poni attenzione su questo: A (alpha) B (beta) S (sigma) + Tract. Questo significa che il linguaggio è e nasconde una struttura più profonda nella quale 'astrarre' è un verbo che, come si capisce dalla lingua inglese 'to abstract' già racchiude elementi del mondo Greco antico, potenze creatrici del nostro alfabeto come genti moderne. Non c'è niente che riguardi il passato più recente nelle capacità contemporanee, a meno che non si voglia restare a letto dopo che ci si è alzati da letto. La nostra percezione, in quanto esseri umani contemporanei, differisce assai da ciò, ma non la ricerca in studio; dimmi, faresti per più di 5 anni un qualcosa per cui nessuno ti paga, in modo ripetitivo, cercando il niente, se non ci fosse di fatto e di base una logica apparente sul niente, cioè che appare, e che non che viene ipotizzata? Io no, infatti sono 10 anni ormai che navigo come un Ciberneta nel linguaggio che uso per dire ciò che voglio, esattamente come voglio, ma non uso le parole nè faccio i versacci al buio. Per esempio, se mi chiedi di spiegare quale materiale uso in studio, posso essere preciso su ciascuno di essi come un manuale, ma se mi chiedi di essere specifico sui materiali stessi, riferirò ogni dettaglio tecnico all’idea dietro l’opera che sto creando, la visione che guida il mio fare con l'uso dei materiali: questo è il grande divario tra la percezione del passato e quella contemporanea. L'idea crea mondi, proprio come quello in cui vivi, nel quale ci sono anche le istituzioni. E' un mondo visto all'interno, non ti fare abbagliare dal Sole di la fuori, usalo come orientamento, come fanno le api.