"Nata a Senigallia, dove vive, diplomata all’Accademia delle Belle Arti di Urbino nel 1972, Chiara Diamantini ha legato, da allora, il suo percorso culturale al libro d’artista e alla poesia verbo-visiva. Nelle sue sperimentazioni poetico-visive ha sviluppato la “ricerca di una funzione estetica” per approdare “all’interazione tra parola e immagine”, utilizzando creativamente un linguaggio spesso simbolico. I suoi libri d’artista, le sue opere sono degli itinerari poetici, ricchi di contenuti e di eleganza formale, che si aprono all’interno delle citazioni dei più grandi esponenti della letteratura: Bréton, Kafka, Rilke, Pound, Praz, Miller, Shakespeare, Tennyson; e ancora Bachelard, Walser, Proust, Manzoni, Leopardi, Montale e Sbarbaro. I testi, decodificati, vivono di un’energia nuova, si arricchiscono di significati più profondi, che l’artista rivela stabilendo una relazione indissolubile tra la parola, il concetto e il segno, una connessione tra linguaggio e immagine che va oltre la semplice illustrazione. Chiara Diamantini ha tenuto varie mostre personali e numerose collettive in Italia e all’estero, è stata presente nei più importanti spazi espositivi, dalle Biennali di Venezia e di San Paolo all'Istituto Italiano di Cultura di Tokyo, dalla University Art Gallery di Sydney al Musée de la Ville di Parigi, dal Palazzo delle Esposizioni e la XI Quadriennale di Roma al MOMA di New York, dalla Fondazione Guggenheim di Venezia al Museo Pecci di Prato, dal National Museum of Women in the Arts di Washington al Mart di Rovereto. Sue opere figurano in importanti collezioni pubbliche e private. Nell'ambito del “XVI Premio Nazionale Arti Visive” ha ricevuto il premio acquisto “Città di Gallarate” per la Poesia Visiva. Insieme a Mirella Bentivoglio (di cui è amica e collaboratrice) ed Eugenio Miccini (fondatore del Movimento della Poesia Visiva in Italia) ha dato vita all’archivio verbo-visivo del Musinf di Senigallia, curando personalmente la catalogazione delle opere raccolte".... (Barbara Soffici - tratto da "Ande Marche premia le 'Donne Cultura'", 2016).
Foto Ruggero Passeri, 2005
Foto Ruggero Passeri, 2005