Senza scomodare la definizione manzoniana della Storia, per cui essa consisterebbe in una "guerra illustre contro il tempo", al quale essa sottrae gli anni suoi prigionieri, anzi già morti e sepolti, per passarli in rassegna, il lavoro di ricerca storica condotto nell'ambito del progetto didattico denominato Cent'anni di sapere richiama purtuttavia in qualche modo la definizione manzoniana.
Il periodo su cui la ricerca si è appuntata- cento anni, appunto, dalla nascita del Liceo Classico di Gioia del Colle con le sue prime due classi, avvenuta nel 1925 fino all'anno scolastico 2025-26 è stato infatti molto lungo e ha richiesto di "riesumare" documenti anche molto datati. Alcuni di essi, risalenti anche al primo ventennio di vita del Liceo Classico di Gioia del Colle, non sono stati semplici da trovare; altri sono risultati smarriti, malgrado il meritorio lavoro di riordino dell'archivio storico, compiuto dalla sig. ra Antonia Tateo, già responsabile della biblioteca del Liceo Classico e della inventariazione dei suoi beni librari.
Per un intento pratico, finalizzato ad ordinare il materiale documentario ritrovato, si è scelto di dividere il lungo periodo dei cento anni in cinque ventenni, per ciascuno dei quali si è deciso di individuare una o più esperienze didattiche di particolare rilevanza. E' di tutta evidenza che tale scelta si espone a non poche critiche, in quanto molti protagonisti della vita del Liceo e molte altre efficaci e meritorie esperienze sono stati non dico ignorati, ma non esaminati come avrebbero richiesto. Una scelta però è stata necessaria per i limiti di tempo che il lavoro di ricerca ha imposto.
I cinque ventenni, di conseguenza, si sono caratterizzati come segue:
1925-45. Il primo ventennio: il Liceo e il regime fascista.
La microstoria ha riflesso la macrostoria e nello stesso tempo ne è stata strumento, come si evince dagli Ordini del giorno dei presidi del Liceo.
1945-65. Il secondo ventennio: gli anni del dopoguerra e del boom economico.
La popolazione del Liceo cresce, come si evince dal grafico sulle iscrizioni, e prendono forma studi ed esperienze didattiche documentate nei due volumi di Annali del Liceo, quello degli anni 1952-54, curato dal preside Giambattista Massafra, e quello degli anni 1954-1969, edito nel 1970 dal preside Fortunato Matarrese.
1965-1985. Il terzo ventennio.
Gli Annali del 1954-69, curati dal preside Fortunato Matarrese, attestano la prosecuzione del proficuo contributo della scuola alla scoperta delle risorse archeologiche e artistiche del territorio nei contributi di Antonio Donvito e Armando Celiberti, ad esempio. Ma attestano anche la vivacità del Liceo nei viaggi d'istruzione o nella adesione ai cosiddetti voli di propaganda, proposti agli studenti del Liceo dall'aeroporto di Gioia del Colle.
1985-2005. Il quarto ventennio.
Sono gli anni in cui si cominciano a proporre nuove offerte formative, dalla quinquennalizzazione della lingua straniera all'implementazione dell'insegnamento della matematica con elementi di informatica, previsto dal Piano Nazione di Informatica o PNI. Sono gli anni in cui la scuola ottiene un importante riconoscimento con il documentario sulle chiese rupestri di Mottola Vivere in grotta e di quel lavoro pluridisciplinare fa una mostra itinerante. Sono gli anni in cui l'amministrazione comunale gioiese propone alle scuole il progetto La scuola adotta un monumento e il Liceo "adotta" il Parco Archeologico di Monte Sannace con una pubblicazione bilingue in italiano e in inglese. E sono infine gli anni della mostra, coordinata dalla prof.ssa D'Uggento, sulla storia del Liceo Classico, con particolare riguardo al ventennio fascista, lavoro quest'ultimo che ha costituito per il nostro gruppo di ricerca un punto di riferimento costante, in quanto confluito nel volume Storie di Storia, edito da Suma nel 2006, nostro vademecum insieme alle ricerche del prof. Francesco Giannini. E nello stesso anno la biblioteca del Liceo Classico veniva intitolata alla prof.ssa Clelia Nuzzaco, che tanta abnegazione dimostrò nel riordino del patrimonio librario del Liceo, coadiuvata dai suoi stessi alunni, oltre che dalle proff. Antonia Gargano e Natalia Veroli.
2005-2025. Il quinto ventennio.
Sono gli anni in cui il Liceo si apre al territorio anche con il concorso, coordinato dai proff. Leopoldo Attolico e Grazia Procino, Lo Stato siamo noi e in cui, oltre ad esprimere veri e propri talenti in quegli studenti vincitori di certamina di traduzione dal latino e dal greco e in concorsi di scrittura creativa, innova la propria offerta formativa con la curvatura attualmente attiva di Scienza dei dati e intelligenza artificiale o SDIA, consapevole del fatto che o nell'indirizzo Classico la cultura umanistica si sposa con quella scientifica o essa è condannata ad illanguidirsi in un'anacronistica separazione dei saperi.
Questo sito riproduce la ripartizione dei cento anni nei cinque ventenni, ai quali sono ricondotti i materiali documentali raccolti.
Chiediamo scusa a tutti gli studenti e i professori che, pur avendo dato vita alla storia del Liceo, non troveranno in queste pagine adeguato spazio. Una scelta era necessaria e il tempo, contro il quale abbiamo lottato per strappare gli anni suoi fatti prigionieri, anzi cadaveri, è stato un acerrimo nemico. Siamo consapevoli però che, senza la presenza assidua e la collaborazione di tutti loro, la vita di questo Liceo non sarebbe stata la stessa e non avrebbe offerto alla cittadina che lo ospita e a tutto il suo territorio l'esempio di faro della cultura che a lungo ha rappresentato e che continua ad essere.