Il Castello della Villa e il Castello della Bellaguardia, conosciuti come Castello di Romeo e Castello di Giulietta, sono due manieri situati l'uno a poca distanza dall'altro, in posizione panoramica e strategica, su una collina che sovrasta Montecchio Maggiore.
LA STORIA
Le prime notizie certe sulla presenza di un castello a Montecchio Maggiore risalgono ai primi decenni del 1200, quando la rocca è feudo della famiglia dei Pileo, antagonista di parte guelfa a Ezzelino III da Romano e all’imperatore Federico II di Svevia. Nel 1311 Montecchio passa con Vicenza agli Scaligeri, opera dei quali sono in buona parte le due rocche visibili ai nostri giorni, difese al tempo da una cinta formata da sbarramenti artificiali in legno e pietre oggi scomparsi, oltre che da rocce e strapiombi naturali. Dopo la fine della dominazione scaligera e della breve parentesi viscontea, nel 1404 avviene il passaggio alla Repubblica di Venezia. Nel 1514 durante la guerra detta della Lega di Cambrai i castelli vengono smantellati e resi definitivamente inservibili. Nel 1742 il Comune di Montecchio Maggiore acquista dalla Serenissima la proprietà dei castelli, per la somma di 200 ducati.
Solo tra la fine dell'Ottocento e i primi decenni del Novecento inizia un percorso di valorizzazione del glorioso sito. Ad un primo limitato intervento di restauro del 1886, seguono lavori più impegnativi nel 1936 ad opera dell'Ente Provinciale per il Turismo di Vicenza: la riparazione delle mura delle rocche, la costruzione del ristorante e della terrazza panoramica nel castello della Bellaguardia e la costruzione della strada di accesso al colle.
I due castelli, oltre che per il loro valore storico, sono sempre stati punto di riferimento per moltissime persone, grazie alla singolare vicenda d’amore tra Giulietta e Romeo che i due edifici ricordano.
L’origine della leggenda dei due sfortunati innamorati veronesi nasce da una novella di un vicentino, Luigi Da Porto, nobile soldato al servizio della Serenissima, rifugiatosi a Montorso dopo una grave ferita subita in battaglia. Infatti, da alcune finestre della sua villa, il poeta poteva ammirare la bellezza della veduta dei Castelli e da lì nacque la novella "Istoria novellamente ritrovata di due nobili amanti…" collocata a Verona agli inizi del ’300, magistralmente resa eterna poi da William Shakespeare.
CASTELLO DELLA VILLA (CASTELLO DI ROMEO)
E’ il primo che si incontra salendo la strada. Posto a 300 m circa in linea d’aria dall’altro castello, ha una pianta articolata forse derivante dall’esistenza di torri minori agli angoli delle mura di cinta. Oggi conserva il Mastio, la torre principale con una base di ben 100 mq e un’altezza di 22 m. La scala per accedere alla terrazza superiore risale al 1936. Il sentiero esterno, che segue un tratto delle mura, offre la possibilità di cogliere il fascino dell’intera costruzione che sembra seguire fedelmente il perimetro del piccolo pianoro su cui è collocato il castello.
CASTELLO DI BELLAGUARDIA (CASTELLO DI GIULIETTA)
occupa la parte più elevata del colle ed è caratterizzato da una pianta sensibilmente allungata: una specie di rettangolo con una rientranza su uno dei lati maggiori, in corrispondenza della torre sulla quale è collocato l’ingresso. Il nome è di origine longobarda e significa “luogo di osservazione” con finalità militari. Dalla terrazza ricavata durante gli anni ’30 si può oggi godere di una stupenda panoramica da Vicenza alla pianura Padana, dai Colli Berici alle Piccole Dolomiti. Nel primo piano del salone del ristorante sono collocati i pannelli che costituiscono il ciclo di affreschi di Pino Casarini, si tratta di 12 scene e 2 ritratti.
EVENTI:
Il percorso di valorizzazione turistica dei castelli ha tra le sue manifestazioni più importanti la rassegna estiva, all'interno del Castello della Villa, di film, balletti e spettacoli teatrali inseriti nel programma di Operaestate Festival Veneto, che si svolge nei mesi di luglio e agosto.
L'evento che vede comunque i castelli grandi protagonisti per alcuni giorni dell'anno, è Montecchio Medievale (la Faida), ossia la rievocazione storica della vita di un borgo medioevale quattrocentesco, che si tiene ogni 1º maggio proprio sulla sommità del colle delle rocche scaligere: una festa che vede i protagonisti abbigliati con i tipici costumi medioevali, in cui, lungo la via che unisce i due castelli, si ricostruisce un tipico mercato del tempo, con botteghe artigiane, osterie e venditori, con esibizioni di guardie armate, arcieri, giocolieri e mangiafuoco. Il tutto condito dal richiamo alla tragica vicenda letteraria di Giulietta e Romeo, che da molto tempo è legata all'immagine dei castelli di Montecchio.