IL FALSARIO-LE REPLICHE D' ARTE
IL FALSARIO-LE REPLICHE D' ARTE
SAN GIROLAMO -RIBERA
copia eseguita dal falsario
Capolavoro gestito da una stesura sobria e curata .Il santo in dialogo distinto con il teschio-vanitas,formale soluzione giocata adeguamente in verticale.
Il dettaglio del personaggio in solitudine ,ma con un fisico adusto,indicatore di una vecchiaia pronunciata; all' osservazione della tela predomina una compostezza lucida ,disarmante che aggiunge una reale dinamica dei particolari .
Vistosa la mano callosa e usurata da fitte pieghe ,il contatto con il teschio in un accordo fisico e di profonda indagine.
Dominano la dalmatica scarlatta ,la consistenza anatomica .la posa ricurva .Si e'portati a intravedere un' esecuzione di getto ,come criterio di valutazione della mano del pittore .
L'ombra pesante che non lascia intravedere la stanza prettamente anonima.In accenno a fine quadro ,un libro aperto ,allusione allo stesso santo come figura erudita e anche reale.
Sovente il distacco libero da tonalita' luminose,in preferenza per colorazioni terrose ,aranciate e condizionate da una pittura unta ,confidata da soluzioni molto crude e buie come netta continuita' allo stile caravaggesco alquanto evoluto . La tela autentica si trova a Milano ,nella Pinacoteca di Brera
La copia esposta nella galleria: e' invece una riproduzione eseguita interamente a mano .L' opera e' un dipinto verticale di 100x70 cm.Appartiene a una Collezione Privata.E' stato possibile utilizzare uno stile seguace,attento e pulito che contiene un uso accurato in profondita' e tracce figurative rispettanti il clima scenografico.
In gioco un personaggio freddo,sofferente e insistito da una solitudine molto vicina al prototipo riberiano.Le dipinture e le pieghe frontali,l'uso delle penombre accentuate da qualche stacco di luce che consentono una profilatura di un soggetto sofferente e condizionato da una forte e insistente decadenza .
analisi critica a cura di Roberto Baserga