L'impiego di dispositivi capaci di trasformare gli impulsi derivanti dalla conduttività elettrica (EC) di una pianta, di un albero o del micelio di un fungo in segnali audio consente di realizzare veri e propri brani musicali, utili per attività di Art&Science, con l'ausilio dei filtri, dei timbri e dei suoni presenti in un sintetizzatore. Il sintetizzatore permette infatti di costruire dei suoni che possono dare voce agli impulsi derivanti dalla EC ad esempio di una pianta. In tal modo in questi brani musicali è possibile sentire come una pianta, tramite le sue mani invisibili, possa suonare una tastiera. Naturalmente, è proprio il caso di dirlo, la scelta delle note (anche in termini di ottava, lunghezza, sustain ecc...) è in qualche modo "decisa" dalla EC della pianta e quindi potrà apparire casuale con un bizzarro effetto "random"...
E' sempre comunque importante sottolineare che in queste attività non abbiamo a che fare quindi con “suoni delle piante” o “musica delle piante” ma piuttosto (e più precisamente e correttamente) con “suoni dalle piante” o “musica dalle piante”
La performance musicale ad esempio di una pianta è influenzata da un numero molto ampio di variabili: esposizione o meno alla luce con presenza di luce naturale o artificiale, umidità, temperatura, stato di salute, vibrazioni, altri suoni nell'ambiente... Inoltre ogni pianta o ogni albero sembra avere una sua specifica "disponibilità musicale" variabile in base alla specie e al singolo individuo.
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The use of devices capable of transforming the impulses generated by the electrical conductivity (EC) of a plant, a tree, or fungal mycelium into audio signals makes it possible to create real musical pieces for Art & Science activities, using the filters, timbres, and sounds available in a synthesizer. In fact, the synthesizer allows the construction of sounds that can give “voice” to the impulses produced, for example, by a plant’s EC. In this way, within these musical compositions, one can hear how a plant—through its invisible hands—can “play” a keyboard. It is important to note that the choice of notes (including octave, duration, sustain, etc.) is in some way “determined” by the plant’s EC and may therefore appear chaotic, with an unusual “random” effect.
It is always important to emphasize that in these activities we are not dealing with “sounds of plants” or “music of plants,” but rather (and more precisely and correctly) with “sounds from plants” or “music from plants.”
The musical performance of a plant cna be influenced by a very large number of variables: exposure or non-exposure to light—whether natural or artificial—humidity, temperature, health condition, vibrations, other sounds in the environment… Moreover, each plant or tree seems to have its own specific “musical responsiveness,” which varies according to the species and the individual plant.
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