Il B&B-CasaNova propone il calore della cultura contadina che ha caratterizzato la storia della famiglia che lo vive da tante generazioni:
accoglienza, ospitalità, cortesia e valori familiari.
Camera Saponara: https://www.airbnb.it/rooms/39890715?preview_for_ml=true&source_impression_id=p3_1617010724_057YTS2CWVQdTY0s
Camera Grumentum: https://www.airbnb.it/rooms/45252964?preview_for_ml=true&source_impression_id=p3_1617010841_DXzqj7B%2FBtseM%2B6j
B&B-CasaNova: casa di famiglia. Spazio, in pieno centro storico, quanto basta per accoglierti e farti stare bene. Ti offre piccoli e grandi silenzi, profondità di spazi a vista d'occhio, possibilità di vivere le bellezze che ti offre la Val d'Agri (terra di Lucania) e di riposo, meditazione e lettura di un buon libro, ascolto di buona musica, libertà di vivere quello che ti va senza nessuna preoccupazione. Tutto accompagnato dalla cortesia e dalla sensibilità della gente grumentina.
IN AUTO DA NORD:
Autostrada A3 Salerno-Reggio Calabria. Al km 136 uscita Atena Lucana, percorrere la S.S. 598 fondovalle dell'Agri. Al Km 46 uscita Grumento Nova.
IN AUTO DA SUD:
Autostrada A3 Salerno-Reggio Calabria. Uscita Padula-Buonabitacolo. Seguire le indicazioni per Moliterno e poi per Grumento Nova.
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https://www.youtube.com/watch?v=wzTrdEZ6l08
Ai piedi del colle su cui è adagiato il paese di Grumento Nova, nelle immediate vicinanze del lago di Pietra del Pertusillo, in località Spineta, sorge un importante parco archeologico in cui è possibile visitare i resti dell’antica Grumentum e il museo archeologico nazionale dell’alta Val d’Agri, con i principali ritrovamenti degli scavi.
Grumentum era un’antica città romana fondata tra il 291 e il 280 a.C., durante le guerre sannitiche, come avamposto fortificato in posizione strategica, grazie al passaggio della via Herculea e ad un rapido collegamento con la via Popilia.
A quest’epoca risale l’impianto urbanistico di Grumentum, che è di forma allungata e si articola su tre vie principali parallele, intersecate ad angolo retto da vie secondarie. La città era circondata da mura con sei porte, su un perimetro di circa 3 km e occupava un’area di circa 25 ettari, di cui solo un decimo è stato riportato in luce.
Durante la seconda guerra punica, qui si svolsero due battaglie tra Romani e Cartaginesi (215 e 207 a.C.), narrate dallo storico Tito Livio.
All’epoca della guerra sociale (91-88 a.C.) la città si schierò con i Romani e venne distrutta e saccheggiata dagli Italici, andando incontro ad un periodo di crisi e di calo demografico.
A partire dalla seconda metà del I secolo a.C. la città venne ricostruita e in epoca cesariana e augustea furono edificati una serie di monumenti pubblici: il teatro; il foro, con due templi costruiti sui lati sud e nord, identificati ipoteticamente con il Capitolium (principale tempio cittadino) e con un Cesareum (tempio dedicato al culto imperiale), con la basilica e la curia sul lato ovest e un edificio termale di età repubblicana, ma ampliato in questa fase, sul lato est; le terme imperiali decorate con preziosi mosaici; l’acquedotto. Risaliva già all’età repubblicana l’anfiteatro, edificato in una posizione periferica, lungo il limite nord-orientale del perimetro urbano, in prossimità di una via di accesso attraverso la quale gli spettatori provenienti dalla valle potevano affluire senza passare all’interno della città. Fuori dalle mura sono state rinvenute anche tombe monumentali.
A quest'epoca, o al successivo periodo giulio-claudio, risale probabilmente l'attribuzione dello statuto di colonia.
Nel 312 d.C. il giovane martire cristiano Laverio venne decapitato fuori le mura di Grumentum, alla confluenza dei fiumi Agri e Sciaura; grazie a lui la città nel 370 divenne sede episcopale. Tuttavia, subito dopo iniziò un progressivo abbandono della città e del fondovalle, a causa delle continue incursioni saracene (IX e X secolo).
Gli abitanti di Grumentum si sparsero per tutta la Val d'Agri fondando sulle alture circostanti nuovi centri fortificati, che divennero gli attuali paesi della zona: fra questi Saponara, ribattezzata poi Grumento Nova proprio in onore di Grumentum.
La città romana fu definitivamente distrutta nell’anno 1031.
Il paese di Grumento Nova si sviluppa su un panoramico e suggestivo colle a 771 m di altezza sul livello del mare, nel cuore dell’alta Val D’Agri, alla confluenza dei fiumi Agri e Sciaura che solcano la valle e alimentano il Lago Pietra del Pertusillo, nei pressi del quale sorgeva l’antica città romana di Grumentum.
Tra l’878 e il 1031, a causa dei diversi attacchi da parte dei Saraceni, gli ultimi abitanti di Grumentum si rifugiarono sul colle sovrastante la città, dove esisteva già dal IV sec. d.C. un piccolo insediamento intorno al tempio dedicato alla divinità egizia Serapide.
Tra il 1030 e il 1040 questo nuovo centro abitato prese il nome di “Saponara” e divenne feudo Normanno. L’origine di questo nome è incerta e vede diverse ipotesi: secondo lo storico Racioppi, deriverebbe dal tardo latino sabulum (sabbia) + aeria (aia); altri studiosi, invece, sostengono che derivi da Sérapide oppure collegano il nome ai termini latini “Sapo-Saponis” (argilla simile al sapone).
Il primo feudatario di Saponara fu Roberto d’Altavilla, Conte di Montescaglioso, alla cui famiglia si deve la costruzione del castello e della cinta muraria.
Tra i vari feudatari che si avvicendarono, i Sanseverino segnarono la storia del paese tenendone il possesso ininterrottamente dal 1254 sino al 1853. Sotto il loro dominio Saponara conobbe periodi di grande splendore, ma anche di decadenza.
Al termine dell’epoca feudale nel meridione, nel 1806 i Sanseverino di Saponara arrivarono persino a ricoprire un ruolo di prestigio con Tommaso di Saponara, nominato Ministro del Regno di Napoli.
In epoca risorgimentale la cittadina partecipò attivamente ai moti liberali del 1820-21 e del 1848 con Gherardo Ceramelli e all’attività mazziniana con il liberale Giulio Cesare Giliberti.
Nel 1857 la città fu rasa al suolo da un terribile terremoto, che provocò più di 2000 vittime. A seguito dell’unità d’Italia, fu interessata anche dal fenomeno del Brigantaggio.
Il nome Saponara, con regio decreto del 21 aprile 1863, fu trasformato in Saponara di Grumento ed infine, il 3 novembre1932, nell’attuale Grumento Nova.
Tra i principali luoghi di interesse di Grumento c’è il castello Sanseverino, che fu costruito nella seconda metà dell’XI secolo dai Conti di Montescaglioso, primi feudatari di Saponara. Il Conte Roberto costruì la sua residenza sul cocuzzolo centrale del colle e tutto intorno sorse un Borgo. Venne poi costruita una cinta muraria con sette porte.
Con l'affermarsi dei Sanseverino di Saponara il castello ebbe numerosi ampliamenti.
Intorno al 1700 fu completamente ristrutturato dal principe Carlo Maria Sanseverino e con lui il Castello raggiunse la sua massima estensione e magnificenza. A lui si deve la costruzione ex-novo dell'ampio salone di corte, l'unica parte ancora rimasta in piedi del Palazzo feudale. La definitiva sistemazione, data da Carlo, comprendeva dodici appartamenti e un teatro, in cui il principe Carlo Maria aveva fatto rappresentare una sua commedia musicale intitolata "Eliododro" in occasione del matrimonio della figlia Aurora.
Ed è proprio la rievocazione storica del matrimonio di Aurora Sanseverino con il principe Nicola Gaetani dell’Aquila d'Aragona una delle più suggestive manifestazioni di Grumento, che, organizzata nei primi giorni di agosto, vede più di 200 figuranti sfilare per le strade del paese in costumi d'epoca rivivendo in chiave teatrale le scene del matrimonio, dal contratto al matrimonio vero e proprio fino alla visita del banchetto nuziale allestito nella splendida cornice del Salone del Castello Sanseverino.
Altri luoghi di interesse nel territorio grumentino sono una serie di edifici religiosi: la Chiesa Matrice di Grumento Nova, che si trova sulla parte nord del colle su cui sorge il paese, costruita nell’anno 1118 in stile romanico su un preesistente tempio pagano e ricostruita dopo il terremoto del 1857; la Chiesa di San Laverio Protomartire; la Chiesa della Madonna del Monserrato; la Chiesa della Madonna del Grumentino; la Chiesa di San Giovanni; la Chiesa della Madonna del Rosario; la Chiesa di San Giuseppe, distrutta dal terremoto del 1857, e oggi nota come Cappella Giliberti; la Chiesa di Santa Caterina da Siena.
Ringrazio: Nicoletta Mancino (Direzione tecnica B&B-CasaNova) Cell. 347 1829455
Archeologa Dott.ssa Emanuela Malgieri (Consulenza archeologica e storica)
Operatore Drone rif. ENAC 40233 Michele Tropiano (Concessione video e immagini)
"La Famiglia" per i vari supporti.
"Coccinella" - Abbigliamento di Grumento Nova (Per la promozione turistica)
Il Comune di Grumento Nova (Per Concessione Contributi)
Il titolare del B&B-CasaNova: Antonio Sama' (Cell. +39 342 5551317)