L’idea di chiamarci ATTOSECONDO combina due concetti a cui ci siamo ispirate.
Nel linguaggio teatrale atto secondo è la seconda parte di uno spettacolo. Simboleggia per noi un proseguimento del primo atto, ovvero le tradizioni da cui partiamo.
Attosecondo è l’unità di misura temporale che corrisponde a un trilionesimo di battito cardiaco. Questo termine ha avuto grande risonanza grazie al Nobel per la fisica 2023, assegnato a Pierre Agostini, Ferenc Krausz e Anne L’Huillier per essere riusciti a generare impulsi di luce ad attosecondi, i più brevi mai generati. Ciò ha consentito di studiare la dinamica degli elettroni rivoluzionando lo studio della materia; ci affascina l’idea che una cosa piccolissima possa apportare un grande cambiamento.
Il cambiamento che vogliamo mettere in atto, con una rivoluzione lenta ma costante, nasce dalla volontà di distinguerci dalle configurazioni di lavoro precedenti, “l’atto primo”, senza dimenticare che in quell’ambiente si sono sviluppate le conoscenze che oggi ci permettono di iniziare il nostro percorso. L’atto primo rappresenta la nostra storia, storia di cui saremmo orgogliose di far parte scrivendo un nuovo capitolo: AttoSecondo.