La Bujinkan 武神館 (Dimora del Guerriero divino) è un’organizzazione internazionale fondata dal Gran Maestro Masaaki Hatsumi, per lo studio e la pratica di nove scuole tradizionali giapponesi, il cui insieme costituisce l’arte marziale Budo Taijutsu (l’Arte del Corpo nella Via Marziale).
Lo studio verte sul Taijutsu (arte/uso/abilità del corpo) ma ogni Scuola ha il proprio stile e le proprie peculiarità, che vanno dal combattimento a mani nude – con calci, pugni, proiezioni, leve articolari, ecc – al maneggio delle armi, l’uso dell’armatura, la filosofia e i concetti legati a ciascuna scuola.
Tre di queste scuole sono di Ninpo-taijutsu (metodi non convenzionali di combattimento e strategia), mentre fra le altre sei ci sono scuole samurai, come la famosa Kukishin Ryu. Alcune di esse sono antecedenti come formazione al 1100 e molte di queste scuole sono menzionate nel Bugei Ryuha Daijiten (武芸流派大事典), il quale menziona le scuole antiche giapponesi prima dell’era Meiji.
La sede dell’organizzazione Bujinkan è a Noda, in Giappone, dove vengono anche rilasciati i diplomi.
Il Sankishi Dojo di Cairo Montenotte è un Dojo ufficiale riconosciuto dalla Bujinkan, affiliato al Bujinkan Dojo Genova del maestro Luca Lanaro, il quale tutti gli anni si reca in Giappone per allenarsi direttamente con il Dr Masaaki Hatsumi e gli altri maestri giapponesi.
Il Gran Maestro Masaaki Hatsumi il 22 novembre del 1999 ha ricevuto la più alta onorificenza da un membro della casa Imperiale, concessa per lo scambio culturale e per la divulgazione della cultura Giapponese attraverso l’insegnamento della vera arte marziale tradizionale Giapponese.
TAKAMATSU TOSHITSUGU 高松 寿嗣
La famiglia Takamatsu era originaria di Matsugashima in Ise. Il padre di Takamatsu si chiamava Takamatsu Yasaburo ed aveva una fabbrica di fiammiferi in Kobe.
Sembra che la famiglia di Takamatsu sia stata collegata al Tempio Amatsu dove ricevette per mano di Fujiwara Toshihiro la pergamena (makimono), meglio conosciuta come Amatsu Tatara Hibun (che contiene conoscenze antiche più di 2000 anni di medicina, arti marziali, strategia e altro ancora). Il padre di Takamatsu ricevette il grado di maestro di Shugendo Kumano.
Il più grande desiderio di Yasaburo era quello che suo figlio diventasse un militare, però si rendeva conto che non aveva le qualità per diventarlo, già che era molto timido ed insicuro. Si consultò con il nonno e maestro Toda. Questo gli commentò che la pratica delle Arti Marziali avrebbe risolto questi problemi perché lo avrebbero forgiato e reso forte.
Da quel giorno fu mandato al Dōjō (Luogo di allenamento) di Shinden Fudo Ryū che era di suo nonno, Toda Shinryuken Masamitsu famoso artista marziale ed ex-maestro di spada dell’Imperatore.
Anticamente era usuale che gli alunni avanzati prendessero i nuovi come cavia, ma in questa occasione Takamatsu fu preso e allenato direttamente sotto il Maestro, suo nonno Toda Sensei, (Takamatsu Sensei ricordando quel periodo, commentava che gli sembrava di essere “un agnello mandato al macello”).
Dopo circa un anno di questa situazione iniziò ad apprendere le sue prime tecniche. A 13 anni Takamatsu ricevette il Menkyō Kaiden (diploma di conoscenza completa di uno stile) della scuola Shinden Fudō Ryū. Dare il diploma di maestro, ad allievi così giovani non era usuale, dato che bisognava raggiungere un alto livello perché il Maestro arrivasse a riconoscere di essere all’altezza. Dopo questa scuola, suo nonno gli insegnò la Koto Ryū, Togakure Ryū, Kumogakure Ryū, Gyokko Ryū e Gyokushin Ryū.
Nel 1900 Takamatsu Sensei entrò alla scuola inglese di Georg Bundow e alla scuola Cinese classica di Kobe. Fu allora che diventò membro del Dōjō di Takagi Yoshin Ryū, dove Mizuta Yoshitaro Tadafusa era il 15° Sōke (successore e Maestro).
Nel 1904 arrivò alla fabbrica di suo padre, un nuovo capo della sicurezza. Era un uomo famoso in Giappone per le Arti Marziali: Ishitani Matsutaro Takekage. Il padre di Takamatsu dedicò un’area della fabbrica come Dōjō per Ishitani così che potesse insegnare a Takamatsu i segreti del Kukishinden Ryū Taijutsu Happō Hikenjutsu, Hontai Takagi Yoshin Ryū, Gikan Ryū Koppōjutsu e Shinden Muso Ryū, scuole delle quali era Sōke.
MASAAKI HATSUMI 宗家 初見良昭
Sōke “宗家” è una parola giapponese che si utilizza per designare un legittimo erede, lo è il Dr. Masaaki Hatsumi di nove antiche scuole tradizionali giapponesi, fondatore e Gran Maestro della Bujinkan (Casa del Guerriero Divino). E’ nato in Giappone nella prefettura di Chiba il 2 dicembre del 1931, si è laureato all’Università di Meiji in medicina dove ha approfondito anche lo studio del teatro tradizionale, delle arti, della pittura e della cultura giapponese.
Ha scritto più di venti libri in lingua giapponese ed inglese di Ninjutsu e di Budō (Arti Marziali Giapponesi), di poesia ed ha realizzato numerosi video formativi sulle tradizioni Ninja. Ha inoltre preso parte alla realizzazione di molti film, documentari di storia, trasmissioni televisive, nonché come consulente sulle scene di combattimento di famosi film come ad esempio 007.
I suoi quadri sono stati esposti al Guggenheim di New York, ed ha ricevuto inoltre riconoscimenti dal primo ministro inglese Margaret Thatcher, dal principe Carlo d’Inghilterra, dal Re Juan Carlos di Spagna, dal presidente Bill Clinton e da molti altri leader a livello internazionale per le sue consulenze come stratega nelle tecniche di combattimento, e anche nei metodi di difesa nazionale dei rispettivi paesi di cui questi personaggi rappresentano i massimi livelli di comando.
Il Dr. Hatsumi iniziò a studiare le arti marziali all’età di sette anni e raggiunse in breve il grado d’istruttore di Jūdō, Kendo, Karate e Aikidō.
Nel dopoguerra fu invitato ad insegnare Judo in una base militare americana dove si accorse che la prestanza fisica dei suoi avversari americani a volte poteva prevalere sulla tecnica da lui appresa nei numerosi anni d’allenamento.
Hatsumi allora cominciò a chiedersi se le arti marziali fossero costituite solo da resistenza ed abilità fisica e se la tecnica potesse sconfiggere la prestanza fisica dei suoi avversari.
Si rivolse allora ad un Maestro di Kobudō, ed in pochi anni d’allenamento, gli dimostrò la sua abilità avendo imparato tutto ciò che si poteva conoscere sul Kobudō.
Il Sensei di Kobudo di Hatsumi gli parlò di Takamatsu Toshitsugu.
Durante i primi allenamenti con il Gran maestro Takamatsu, Hatsumi non riusciva a capire come fosse possibile che egli potesse realizzare quattro o cinque gyaku (particolari lussazioni) allo stesso tempo; né tanto meno aveva mai provato una così strana sensazione d’impotenza davanti a quel “piccolo ometto”, così ama definirlo, che in qualunque momento avrebbe potuto porre fine alla sua vita. Il dolore che percorse tutte le sue articolazioni, durante quel periodo di allenamento, arrivò a scuotere nel più profondo la sua anima, e fece nascere in lui il desiderio di voler conoscere i segreti di questa disciplina.
Per quindici anni Masaaki lavorò durante la settimana nella sua clinica come chiropratico e destinò tutti i fine settimana all’allenamento, recandosi a milletrecento chilometri di distanza per ricevere i suoi insegnamenti. Maestro d’estrema destrezza e grande fama nel mondo delle arti di combattimento e Sōke di nove scuole d’arti marziali, fu attraverso Takamatsu che Hatsumi imparò l’arte del Taijutsu, un metodo di combattimento basato sul movimento naturale del corpo.
Prima della morte del Maestro Toshitsugu, il 2 aprile 1972, Masaaki, nonostante la sua giovane età, divenne il suo successore (Sōke) ed erede dell’antiche tradizioni Ninja e Samurai.
Oggi il Sōke è il Leader della Bujinkan (Casa del Guerriero Divino), insegna al Budōkan di Tokio ed al Hombu Dōjō di Noda-shi, dove alunni di tutto il mondo si recano per praticare quest’arte così completa, il “Budō Taijutsu”.
Secondo Hatsumi questa disciplina è ricca di temi essenziali per il raggiungimento di un alto livello di difesa personale, di equilibrio e di rispetto dei valori umani, che ci permette di entrare in armonia con gli altri e con la natura che ci circonda. Questa disciplina rappresenta un cammino che tutti possono percorrere, senza distinzione di alcun genere, poiché è la stessa Arte ad adattarsi all’individuo, e non l’individuo a doversi adattare ad essa.
L’esperienza che il Sōke Hatsumi ha accumulato nei suoi anni di vita lo porta ad essere giudicato come l’ultimo vero maestro di Ninjutsu dei nostri tempi. Uomo di grande carisma e personalità, fu definito personalmente dall’Imperatore come patrimonio nazionale vivente del Giappone (data la sua incredibile conoscenza culturale delle arti marziali).
Il Sōke possiede una grande capacità comunicativa che poche persone al mondo hanno, superando così qualunque difficoltà nella trasmissione dei suoi innumerevoli insegnamenti di vita e di saggezza.
Bisogna divenire come la terra, l’acqua, il fuoco, e il vento per comprendere il concetto del vuoto e dell’universo, per poter fluire, agire senza agire, per far si che la mente e lo spirito diventino una sola cosa.
Sensei Hatsumi non insegna soltanto tecniche di combattimento, ma l’essenza stessa dell’Arte Marziale, come qualcosa che va al di là della pratica, e diviene una sola cosa con la nostra vita!
I SUCCESSORI DI MASAAKI HATSUMI
COS’E’ IL “NINJUTSU”?
Tra le nove scuole studiate ve ne sono tre di Ninpo-taijutsu (o ninjutsu), ovvero:
- Togakure Ryu
- Gyokushin Ryu
- Kumogakure Ryu
Queste sono scuole “ninja” o meglio “shinobi”: coloro che agivano di soppiatto. Le spie al servizio dei signori feudali, ma anche molto più di questo.
Esistono quindi dei metodi di combattimento “non ortodossi” e con armi peculiari di queste scuole, che arricchiscono il panorama marziale di questa disciplina. Nella difesa personale sono molto importanti diversi concetti, come il saper creare dei diversivi, lo studio dell’ambiente circostante o l’utilizzo improprio di alcuni oggetti di fortuna, le armi occulte ecc.
LE 9 SCUOLE
Togakure Ryu Ninpo taijutsu – “La scuola della porta nascosta” (ninjutsu)
Kumogakure Ryu Ninpo taijutsu – “La scuola nascosta nelle nuvole” (ninjutsu)
Gyokushin Ryu Ninpo taijutsu– “La scuola del cuore immutabile” (ninjutsu)
Gyokko Ryu Kosshijutsu – “La scuola della tigre diamantata” (tecniche di colpo con le ossa delle dita)
Koto Ryu Koppojutsu – “La scuola della tigre caduta” (tecniche di rottura delle ossa/metodo delle ossa)
Gikan Ryu Koppojutsu – “La scuola della verità, lealtà e giustizia”( tecniche di rottura delle ossa/metodo delle ossa)
Shinden Fudo Ryu Dakentaijutsu – “La scuola del cuore immutabile” (tecniche di percussione)
Takagi Yoshin Ryu Jutaijutsu – “La scuola dell’alto albero con profonde radici nel cuore” (tecniche del corpo cedevole)
Kukishinden Ryu Happobiken jutsu – “La scuola della tradizione dei nove dei demoni” (tecniche delle armi segrete/8 metodi della spada)
COSA SI PRATICA?
La pratica consiste nello studio delle 9 Scuole tradizionali giapponesi, del loro stile e delle loro armi peculiari.
Il Budo Taijutsu non prevede gare di alcun genere, essendo una disciplina tradizionale.
Si studia la filosofia connessa a ciascuna scuola antica (Ryuha), oltre al sapersi muovere, cadere e rotolare. Si impara la meditazione e il rispetto reciproco e per l’ambiente che ci circonda. Impariamo a metterci in guardia, la strategia e il comportamento da assumere quando ci troviamo in situazioni di pericolo.
Attraverso i kata (tecniche codificate) andiamo ad apprendere delle abilità, dei meccanismi e la biomeccanica del corpo che ci consentono di arrivare alla difesa personale.
Una volta apprese le basi dei movimenti, si comincia ad utilizzare le armi, partendo dal bastone corto (sanshaku bo/hanbo), al bastone lungo (rokushaku bo), arrivando alle tecniche base di spada (ken). Inoltre sono presenti molte altre armi che vengono studiate, come la lancia (yari), l’alabarda (naginata), il coltello(tanto), il ventaglio (tessen), l’ombrello (kasa), il kusarigama (falcetto con corda e peso), gli shuriken (lame da lancio) e tanto altro ancora.
REGOLE PER FAR PARTE DEL BUJINKAN DOJO
1) Il nostro proposito è vivere una vita sana senza far danno alla società, mediante il culto della mutua relazione fra la naturalezza e l’umanità attraverso il cammino marziale, rispettando gli altri, apprendendo l’autodisciplina. Non si accettano persone che cercano la rissa, le arti marziali servono per la difesa personale.
2) Tutti i membri devono essere iscritti all’organizzazione internazionale Bujinkan Dōjō vigente per ogni anno.
3) Diplomi per grado: i diplomi vengono emessi direttamente dal Sōke Masaaki Hatsumi dal Bujinkan Honbu Dōjō, a partire dai gradi Kyu fino al massimo grado Dan, dal 6° Dan in poi ci vuole la lettera di presentazione del proprio Shihan o Dai-Shihan. Il riconoscimento in Italia di tutti i gradi ufficiali della Bujinkan si ottiene con la registrazione del proprio grado e qualifica presso il corrispettivo ente di promozione sportiva (es: ACSI, CSEN, CSI, etc.) regolarmente riconosciuto dal CONI – Comitato Olimpico Nazionale Italiano.
4) Autorizzazione di insegnante: gli istruttori che insegnano devono possedere per cui un’autorizzazione per iscritto dal Sōke Masaaki Hatsumi per poter insegnare. Esistono due tipi di autorizzazione di insegnante:
a) Autorizzazione di Shidoshi-Ho, da 1° Dan fino a 4° Dan, deve insegnare sotto la supervisione di uno Shidoshi, Shihan o Dai-Shihan.
b) Autorizzazione di Shidoshi, da 5° Dan in poi, si è autonomi e si può dare i gradi, e può avere contatti con l’Honbu per i passaggi di grado o affidarsi a uno Shihan o un Dai-Shihan.
5) La validità dei documenti e diplomi: saranno riconosciuti come validi solo i diplomi emessi dal Sōke Masaaki Hatsumi. Le persone che violano questo principio saranno espulse dal Bujinkan Dōjō. In più, le persone che violano la legge e le persone con problemi mentali non possono esserne membri.
6) Il simbolo Bujin è protetto da Copyright e sono riservati tutti i diritti di riproduzione e uso in tutto il mondo. Se si intende utilizzare questo simbolo, si deve richiedere l’autorizzazione al Honbu Dōjō in Giappone.
7) Bufu Ikkan: i membri devono seguire il Bufu Ikkan 武風一貫 (il cammino marziale come un principio di vita) per proteggere la giustizia e la felicità attraverso il cammino marziale senza orientarsi verso il profitto o i desideri personali.
Chi si reca in Giappone per allenarsi è pregato di rispettare le regole di buona educazione giapponese, e le leggi giapponesi, per questo si suggerisce di andare accompagnati dal proprio insegnante il quale potrà illustrarvele.
DOJO KUN (IL CODICE DEL DOJO)
1) Sapere che la pazienza viene per prima.
2) Sapere che il cammino dell’essere umano viene dalla giustizia.
3) Rinunciare all’avarizia, indolenza e ostinazione.
4) Riconoscere la tristezza e le preoccupazioni come naturali, e cercare il cuore irremovibile.
5) Non allontanarsi dal cammino di lealtà e amore fraterno e scavare sempre più profondamente nel cuore del Budo.
Il seguente codice è parte delle regole del Dojo. Meiji 23 (1890) Primavera, Toda Shinryuken Masamitsu Showa 33 (1958) Marzo, Takamatsu Toshitsugu Uou Hatsumi Masaaki Byakuryu
I GRADI DEL BUJINKAN DOJO
I praticanti (budoka) vestono il keikogi (veste da allenamento) di colore nero, con il patch stemma della Bujinkan cucito sul cuore, il quale cambia colore a seconda del grado. La cintura (obi) inizialmente è bianca e dopo il primo grado (9° kyu) diventa verde per gli uomini o rossa per le donne. Arrivati al 1° Dan si riceve la cintura nera che viene mantenuta fino al 15° dan.
Parte dell’abbigliamento sono i “tabi”delle calzature infradito tipiche giapponesi, oltre ai kyahan (ghette) e i tekko (bracciali).
La scelta di portare i gradi da dieci a quindici è stata presa da Hatsumi, il quale afferma che una volta per andare in guerra bisognava avere almeno quindici anni. E’ anche vero che il programma di studi della Bujinkan è molto vasto e così è stato meglio suddiviso nei vari gradi e anni di pratica.
PROGRAMMA TECNICO "TENCHIN RYAKU NO MAKI"
Il programma tecnico conosciuto come Tenchijin Ryaku no Maki (la pergamena dei principi del Cielo, Terra e Uomo), fu creato dal Soke Masaaki Hatsumi nel 1983 quando lo pubblicò nel libro “Togakure Ryu Ninpo Taijutsu” che fu pubblicato solo in giapponese.
Nel 1987, fu inviato ad alcuni insegnanti della Bujinkan il programma tecnico Tenchijin Ryaku no Maki, come “Bujinkan Dojo Shinden Kihon Kata” 武神館道場神伝基本型 che è considerato un aggiornamento del programma precedente, dove anche se il concetto è lo stesso la differenza sta in alcune parti, solo nei livelli Chi e Jin. Anche se alcune tecniche possono variare, il concetto è sempre lo stesso e molto importante: il Ten rimane pressoché identico, è il livello dove vengono insegnate le tecniche base principali, sottolineando il Taihenjutsu (Tecniche del movimento del corpo).
Si consideri che anche se il sistema di insegnamento nella Bujinkan è di tipo tradizionale, il Soke ha iniziato a insegnare le varie scuole solo intorno agli anni ’90.
Nel nome del programma tecnico Tenchijin Ryaku no Maki, Tenchijin rappresenta l’universo in se stesso, la dualità Ten e Chi come In e Yo (positivo e negativo).
Nel Ten Ryaku (principi del cielo), considerato lo stadio iniziale, ci si focalizza soprattutto nel Taihenjutsu formato dai Taisabaki ("spostamenti del corpo", dove si impara a evitare e ricevere i colpi, e si impara come colpire con il movimento di tutto il corpo), Ukemi Gata (forma delle cadute), Shiho Tenchi Tobi (saltare nelle 4 direzioni cielo e terra).
Mentre nel Chi Ryaku, il livello intermedio, è come una linea orizzontale, si studiano le Waza in maniera più particolareggiata (chiavi articolari, leve, proiezioni, tecniche di evasione dalle prese).
Quindi si potrebbe dire che il Ten è simboleggiato da una linea verticale e il Chi da una linea orizzontale, mentre il Jin Ryaku (i principi dell’uomo) rappresenta la combinazione dei principi dei due livelli precedenti che confluiscono nello studio di alcune delle tecniche delle nove scuole, ed è rappresentato da un cerchio.
L’allenamento iniziale comincia con il Taijutsu ("tecniche del corpo", combattimento a mani nude), dalla cintura bianca alla cintura nera, cioè dal Mukyu 無級 al 1° Kyu 一級 lo studio verterà sul Tenchijin Ryaku no Maki, e le basi di alcune armi come Hambo, Bo e Katana. Dal 1° Dan 初段 al 10° Dan 十段 si verrà introdotti alla studio delle 9 scuole e le loro armi peculiari e concetti.
Dal primo al quinto Dan: Ten 天 (cielo), dal quinto al decimo Dan: Chi 地 (terra), dal decimo al quindicesimo Dan: Jin 人 (uomo). Dall’undicesimo al quindicesimo sono suddivisi in Chi 地 (terra), Sui 水 (acqua), Ka 火 (fuoco), Fu 風 (vento), Ku 空 (il vuoto); Happo Hiken 八法秘剣 verrà insegnato a questi livelli.
Trovate il programma tecnico del Bujinkan Dojo nel libro: “Shinden Kihon” del maestro Luca Lanaro.
Contatti e riferimenti Bujinkan Dojo Genova
Per approfondimenti potete visitare i siti seguenti:
http://bujin.altervista.org/
http://bujinkandojo.it/