Una delle finalità cardini della Federazione Vip Italia e di tutte le associazioni federate è quella di promuovere attività di volontariato clown in strutture pubbliche e private, nonché in tutti quei luoghi in cui sia presente uno stato di disagio fisico o psichico, oltre che a portare l’attività dei volontari-clown in Italia e nel Mondo, promuovendo la pedagogia del Circo Sociale e la Clownterapia, senza discriminazioni di sesso, etnia, religione e credo politico.
La Clown-terapia può essere utilizzata da qualsiasi persona che operi in aree di disagio come ospedali, case di riposo per anziani, comunità terapeutiche, comunità psichiatriche, centri diurni e comunità per disabili fisici e psichici, case famiglia, scuole, carceri, e ovunque regni uno stato di disagio e di sofferenza.
Il buon umore, il ridere possono essere considerati una terapia?
Ridere, specialmente nelle situazioni critiche e disperate, libera tutta una serie di mediatori e neurotrasmettitori endorfinici che possono capovolgere emozionalmente la più drammatica delle situazioni. Che il ridere potesse diventare veramente una “terapia” utile per accelerare il processo di guarigione anche di mali fisici, é una intuizione piuttosto recente.
Secondo alcuni studiosi, infatti, tutti noi nasciamo con una naturale tendenza verso il gioco e il divertimento in genere, quando si diventa adulti, purtroppo, questa naturale inclinazione viene spesso sostituita dall’ansia, dalla depressione e dalla paura. Ridere cambia l’atteggiamento mentale. La mappa che ognuno di noi, attraverso traumi e dolori, si è formato nella mente muta colore, dimensione e suono attraverso il riso e la positività. E’ per questo che nell’ambito delle nuove terapie coadiuvanti la medicina tradizionale è nata la “Clown-terapia”, un metodo di “sollievo” che trova le sue basi nella Gelotologia (dal greco “gelos”, che vuol dire “riso”), ma anche nella medicina psicosomatica e nell’immunologia neuro-psichica.
Il riso riduce la secrezione di ormoni da stress, come il cortisolo, e stimola la produzione di betaendorfine, analgesici prodotti dall’organismo (come sostiene William Frye, neurologo dell’università di Stanford).
Il clown, inoltre, agendo in un luogo di disagio quale, ad esempio, un ospedale, porta con sé un mondo magico, il mondo del circo con le sue meraviglie e la sua fantasia e, così come accade al circo, allo stesso modo l’intervento di un clown può trasportare in un’atmosfera di gioia, buon umore e risate chi soffre un disagio.