Le immagini e i testi di questo sito sono rigorosamente protette da copyright.Roberto Baserga Production (C)2023.Tutti i diritti riservati.
Una Mostra ufficiale
CAPOLAVORI DELL' ARTE
TUTTE LE OPERE DEL FALSARIO DI
CARAVAGGIO
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Una Mostra ufficiale
CAPOLAVORI DELL' ARTE
TUTTE LE OPERE DEL FALSARIO DI
CARAVAGGIO
L' INCREDULITA' DI TOMMASO
analisi critica a cura di Roberto Baserga
Opera di una matura compostezza che rivela uno staccato anonimo e non prevalente.Permettono stesure ingiallite e ripetute le vesti prettamente materiche.Una manica 'forata' campeggia vistosamente come tracciato curato al personaggio di Tommaso ,sebbene giudicabile come stile maturato e verosomigliante ai capolavori ultimi del Caravaggio:Resurrezione di Lazzaro e Seppellimento di Santa Lucia.
Per le carte il dipinto autentico e' quello conservato alla Bildergalerie-Potsdam.Lo stesso capolavoro ricordato da Bellori in un soggiorno a Genova ,sotto committenza del banchiere Giustiniani Vincenzo.L' olio su tela sta nella Collezione Giustiniani databile 1638.Ne fanno parte secondo i documenti monografici :ritratto di Fillide,la cortigiana,la Crocifissione di Piero e una Maddalena .
Per le dipinture calme e luminose il dipinto a Sanssouci va valutato autentico e databile intorno al 1606.Per il Longhi il giudizio si sposta sul sospetto di replica di un capolavoro distrutto.Per la Cinotti e' il quadro menzionato dalle carte,per conto di uno stile molto simile con dipinture sicure e ripetitive.La versione conservata a Firenze (Polo Museale Fiorentino) presenta medesimo soggetto ;
sebbene il Cristo e' prettamente coperto da cupismi tenebrosi che non esaltano completamente smorfia e il volto 'efebo'.Da tal stesura si potrebbe valutare il quadro come stile del Caravaggio giovanile.La mano gia' vista nei primi capolavori:Medusa,Fanciullo morso da un ramarro,Canestro di Frutta,Bacchino malato,I Bari.
Ma anche alle grandi tele in S.Luigi dei Francesi (Vocazione di S.Matteo ,S.Matteo e l'angelo e Martirio di S.Matteo).La data sospettabile intorno al 1598-1599 nell'idea che il dipinto sia stato eseguito dopo quelle tele,
Nell' Incredulita' del Caravaggio il personaggio del Cristo e' posto come scelta iconografica nella tela ,idea suggerita da alcune stampe (Durer).Se confrontato con medesimo tema nell' opera del Rodriquez a Messina ; la collocazione e' prettamente diversa .Il Salvatore al centro con fisico adusto ,probabilmente consumato dal martirio e come soluzione certamente insistita.I discepoli radunati in uno sfondo non cupo ma poco chiaro.
Per gli studi del primo 900' ,in conto Longhi e Marangoni che mettono in risalto l'ipotesi di replica ,e il sospetto che sia un esercizio pittorico di un discepolo.Per Ivanoff il dipinto del Caravaggio e' il quadro in Germania.La profilatura di Tommaso suggerisce un personaggio rozzo ,incuriosito nella provocatoria decisione ma non turbato in quel momento.Per Ferdinando Bologna lo stalliere nella Caduta di Saulo (Chiesa di S.Maria del Popolo) potrebbe essere derivazione di quel soggetto con pesanti ripetute alla fronte.
Per gli studi del Marini e' confermata quella tesi.La copia qui esposta e' un orizzontale di 100 x140.Appartiene a una Collezione Privata.
E' stato possibile rispettare il tono prettamente aulico,il busto del Salvatore con torace scoperto e assente da flagelli.Il moto apparente nelle mezze teste in un semicerchio e la 'smorfia' vistosa al volto del Cristo.
La sensazione di un evento possibile che campeggia in uno stacco non definito e allusivo a una seria e umile contemplazione. La fiera presenza di quella mano che accompagna il gesto dell' incredulo ,potrebbe in un gioco prospettico essere quella del discepolo in alto nel dipinto (probabilmente Pietro) sebbene sussiste anche nella trama originale:una difficile ma non evidente chiave di lettura.
La poverta' nella manica con squarcio alla veste del discepolo 'incredulo' precostituisce un atteggiamento di lunga attesa e di profonda incertezza.Cosi la fermezza degli altri personaggi che alimentano il miracolo ciononostante la cruda e netta verifica della fede.
Le dipinture frontali insistite e la posa monumentale condizionano tutto il dipinto che sollecita uno stile curato e luminoso.
La presenza del costato e della tunica pallida speculare alle altre vesti materiche con ripetute ricercate inducono a riconoscere un clima di certa verifica al miracolo inizialmente non colto e poi dimostrato nel Cristo ' non consumato' e con i vistosi capelli .Il volto con smorfia richiama alla vittoria emblematica sulla morte e al possibile evento aperto a chiunque.