Famille KETIB
Dans son livre "The jews of Malta" le regretté historien maltais Godfrey Wettinger , s'appuyant sur des pièces originales en latin, fait la chronique du procès en apostasie intenté en 1486 à un juif de Malte (Rafaele Ketib) converti en mer au christianisme au cours d'une tempête. Ce procès ,bien documenté, est souvent cité par d'autres historiens (dont Henri Bresc) pour illustrer le sort réservé aux conversos maltais à l'aube de l'exclusion de 1492.
Extrait du livre "Italia judeica"
de Benedetto Rocco
donnant l'origine du nom "KETIB"
Perché non se ne perda la memoria, aggiungiamo a questo punto un terzo testo palermitano, consistente in un piattello (diametro cm. 12,2) mutilo ai lati, che reca nel centro della coppa, tracciata ad inchiostro nero, una iscrizione araba in caratteri ebraici, da leggersi K'TB , cioè Katib) (e da interpretare o come nome comune «scriba», oppure come nome proprio, abbastanza in uso anche fra gli ebrei nel medioevo, e pronunziato comunemente Ketib); fu rinvenuto nel 1972 durante un saggio di scavo all'interno del palazzo detto «lo Steri». La datazione più probabile ce lo fa collocare al sec. XII o al XIII.
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