La nascita di Via Maqueda risale alla seconda metà del XVI secolo e prende il nome dal Viceré di Sicilia che la completò: il duca di Maqueda Bernardino de Cárdenas y Portugal.
La progettazione della Strada Nuova fu dovuta alle esigenze della nobiltà palermitana di nuove aree in cui costruire i propri sfarzosi palazzi, ma anche dalla necessità di ampliare la circolazione all’interno delle mura cittadine.
La via taglia perpendicolarmente il Cassaro (l’attuale corso Vittorio Emanuele) e dall’incrocio delle due vie, si genera Piazza Vigliena, di forma ottagonale, conosciuta dai palermitani come “I Quattro Canti”. La città veniva così divisa in quattro cantoni, cioè quartieri: La Loggia, Il Capo, la Kalsa e l’Albergheria.
Negli anni successivi la strada fu il centro di una fervente attività edilizia, con la costruzione non soltanto di palazzi nobiliari, ma anche di chiese e conventi. Negli anni più recenti è diventata zona di elevata attività commerciale e turistica.
Passeggiando per Via Maqueda si possono assaggiare le specialità gastronomiche siciliane, ammirare e visitare chiese, monumenti, palazzi e fare shopping. L’arte, la bellezza, lo street food, non mancano e conquistano occhi, anima e il palato del turista.