BOOKLET L'UOMO É UN ANIMALE - APEYROS
BOOKLET L'UOMO É UN ANIMALE - APEYROS
UN EP CHE CI RAPPRESENTA, RAPPRESENTA LA LOTTA TRA CONSAPEVOLEZZA E DESIDERIO, TRA SOGNO E REALTÀ, TRA AZIONI ED IDEE
Là fuori è tuo
ragazzo di 15 anni,
so che potrai
avere quello che vuoi
Nuova sarà,
la storia sulla tua pelle
libera da
gli errori che non farai
Ora puoi,
Ma che fai,
ribellarsi dà guai
molto meglio adeguarti a noi
Sai, ancora puoi
Hai solo già 40 anni
So, che lo vuoi
andartene via di là
Tu scapperai
cercando una nuova giostra
non finirai
affogato nei cazzi tuoi
Lo farai
forse mai,
neanche tu più lo sai
sono film, fantasie
sono QUASI manie
molto meglio
aspettar, infelice in un bar
che giocar alla favola
(STRUMENTALE)
Lo farai
forse mai,
neanche tu più lo sai
sono film, fantasie
sono quasi manie
molto meglio
aspettar, infelice in un bar
che giocar alla favola
Mi chiedi tutti i giorni
di essere migliore
di aprire la mia mente
di viver con onore
Mi chiedi tutti i giorni
di essere gentile
ascoltare questo mondo
per poterlo un po’ capire
Ma io mi sento come un fiume in piena
Che si contiene dentro, si trattiene appena
Sento qualcosa che è contro natura
Mi spinge sotto terra, mi blocca, mi usura
Abbiam cercato di pensare al domani
Abbiam voluto sempre definir bene e il male
Abbiamo lottato per restar lontani
lontani dalla noia, lontani dal banale
Mi chiedi tutti i giorni
di essere paziente
godere ogni minuto
sorridere alla gente
Mi chiedi tutti i giorni
di frenare le passioni
non cadere in quei miei vizi
non seguire le emozioni
In questo mondo piena di gente onesta
Cammina con i ladri, beve birra e fa festa
Questo paese impegnato a far flash
Non vede che il sistema prima o poi farà crash
Tutti in un flipper che ci dice la via
In uno strano branco tra denaro e poesia
Dove si cerca di imitare il divino
Dove si nega che esista un destino ma
L’uomo è un animale
Istintivo ed immorale
tutt’attorno il mondo sta a guardare
L’uomo è un animale
In una gabbia virtuale
tutt’attorno il mondo sta a guardare
Mi chiedi tutti i giorni
di non farmi influenzare
di vivere nel bene
di rinnegare il male
Mi chiedi tutti i giorni
di non lasciarmi andare
controllare le mie azioni
non perdermi nel mare
Ma non puoi fingere, lo sai sei umana
Non puoi fare finta di essere immortale
sveglia l’istinto risveglia i tuoi occhi
per la sopravvivenza, per la vita reale
Alienazione dalla madre natura
Non accettare il fato è la condanna più dura
Non puoi far finta non esista l’istinto
Non puoi fare finta di averlo già vinto
L’uomo è un animale
Istintivo ed immorale
tutt’attorno il mondo sta a guardare
L’uomo è un animale
In una gabbia virtuale
tutt’attorno il mondo sta a guardare
(STRUMENTALE)
L’uomo è un animale
Istintivo ed immorale
tutt’attorno il mondo sta a guardare
L’uomo è un animale
In una gabbia virtuale
tutt’attorno il mondo sta a guardare
L’uomo è un animale
Istintivo ed immorale
tutt’attorno il mondo sta a guardare
L’uomo è un animale
In una gabbia virtuale
tutt’attorno il mondo sta a guardare
Occhi
di chi passa tutto il giorno a ordinare pensieri
Nella testa e nella bocca
son solo veleni
che poi corrono nel sangue
son catene di “chissà, se, forse, ma”
Chiavi!
con cui chiudi le tue porte, blocchi le tue stanze
il tuo animo e il tuo volto
nascosti da un muro
dove chi ormai ti conosce
da tempo è rimasto
accettando la corazza
Ma c’è qualcosa che ti guarda dentro
ti conosce a fondo, da cui non c’è scampo,
Sa che vivi quella vita solo a metà
Tu non sei nato per tenerti dentro
consegnarti al tempo, niente cambia tanto
arriverà la tua età
Guanti!
con cui tocchi chi ti ama, con cui tocchi il fondo
la distanza è protezione
invisibile al mondo
la paura di un giudizio
di qualcosa che vedere non si può
Ma c’è qualcosa che ti guarda dentro
ti conosce a fondo, da cui non c’è scampo,
Sa che vivi quella vita solo a metà
Tu non sei nato per tenerti dentro
consegnarti al tempo, niente cambia tanto
arriverà la tua età
Non legarti ai limiti
Non farti delle pare
Abbraccia la speranza
di poter ricominciare
Non legarti ai limiti
Non farti delle pare
Apri la tua vita
Lascia l’aria respirare
Non legarti ai limiti
Non farti delle pare
Abbraccia la speranza
di poter ricominciare
Non legarti ai limiti
Non farti delle pare
Apri la tua vita
Lascia l’aria respirare
Non legarti ai limiti
Lascia l’aria respirare
Non legarti ai limiti
Lascia l’aria respirare
Non legarti ai limiti
Lascia l’aria respirare
Non legarti ai limiti
Lascia l’aria respirare
Ma c’è qualcosa che ti guarda dentro
ti conosce a fondo, da cui non c’è scampo,
Sa che vivi quella vita solo a metà
Tu non sei nato per tenerti dentro
consegnarti al tempo, niente cambia tanto
arriverà la tua età
Color dei campi
e voglia di correr lontano,
tanta l’immaginazione
e tanti i fiori hai nella mano.
L’illusione,
di questa tua realtà,
pian pian forma le mura
dalla tua libertà.
Nuvole ingenue
che giocan là beate,
inconsce,
del vento,
Che lì le ha portante
QUANDO IL CIELO ARROSSIRÀ
INDIETRO TI VOLTERAI
QUANDO IL CIELO ARROSSIRÀ
SOLO RESTERAI
QUANDO IL CIELO ARROSSIRÀ
TIMIDO E FRAGILE
LA TUA OMBRA SVANIRÀ
E QUALCOSA FINIRÀ
Ora è notte,
in strada c’è malinconia,
sento aria di paura,
la gente è andata via
Nelle case,
con gli occhi stanchi e spenti,
capir che sol la luce,
fa brillare i diamanti
Ma questo sonno,
non è poi così nero,
guarda, lassù, le stelle, in cielo
QUANDO IL CIELO ARROSSIRÀ
INDIETRO TI VOLTERAI
QUANDO IL CIELO ARROSSIRÀ
TANTO CAPIRAI
QUANDO IL CIELO ARROSSIRÀ
FORZA RIACCENDERÀ
SCOPRI QUELL'OSCURITÀ
E QUALCOSA INIZIERÀ
La colpa è quel macigno
che dai tempi lontani
siam sempre stati bravi
a vendere agli arcani
Perchè chi è nato ieri
non può più reclamare
Già tanto se ricorda
l’odore di quel mar, MA IO TI DICO
Mea culpa, Mea culpa per me
Mea culpa, Mea culpa per te
Mea culpa, Mea culpa per noi
Mea culpa, Mea culpa
tu che sei nata orfana e che cerchi me
LA LA LA LA LA...
Quel mare pien di gente
in cui ci si nasconde
quel limbo di innocenza
catrame soHo il sole
La colpa è quella figlia
che mai è riconosciuta
soffittA impolverata
il tempo la tradì, MA IO TI DICO
Mea culpa, Mea culpa per me
Mea culpa, Mea culpa per te
Mea culpa, Mea culpa per noi
Mea culpa, Mea culpa
tu che sei nata orfana e che cerchi me
LA LA LA LA LA...
(strumentale)
La colpa è non vedente
ma mira a ciò che splende
nel gruppo non distingue
e punta al differente
chi scappa da quel mucchio
perché vuole cambiare
verrà colpito al petto
la colpa avrà nel cuor, ma io ti dico
Mea culpa, Mea culpa per me
Mea culpa, Mea culpa per me
Mea culpa, Mea culpa per noi
Mea culpa, Mea culpa
tu che sei nata orfana e che cerchi me
Testi e arrangiamenti a cura di Simone CATTANI, VOCE - DAVIDE MARCHETTI, CHITARRA - JACOPO QUARNETI, KEYBOARD/DRUMKIT/CORI - SIMONE CATTANI, LIVE DRUM - ANDREA INTEGLIA
AUTOPRODOTTO dalla BAND presso l'ASSOCIAZIONE MUSICALE ONDA SONORA - BRISIGHELLA (RA) TRA IL 2021 e il 2022. MASTERING A CURA DI ENRI ZAVALLONI, ATOMIC STUDIO - LONGIANO (FC).
TUTTE LE GRAFICHE SONO STATE SVILUPPATE TRAMITE LA PIATTAFORMA DALL-E DI INTELLIGENZA ARTIFICIALE.