Formazione curriculare
a. Tesi
Maturati gli studi tra il liceo classico P. Giannone e sempre in corso al Nicola Sala di Benevento, ho conseguito la laurea triennale in lettere classiche analizzando un papiro musicale prima della laurea magistrale in scienze filosofiche, sempre alla Federico II, rivolta alla congruenza tra un certo atteggiamento filosofico (da Wittgenstein a Ceccato) e una definita pratica musicale, quella elettroacustica a mezzo informatico; mi sono diplomato in sassofono al vecchio ordinamento svolgendo due anni di tirocinio presso il Conservatorio Nicola Sala di Benevento (sempre nella classe del Maestro Paolo Rigliari)
b. Antitesi
Ho proseguito gli studi musicali presso il San Pietro a Majella di Napoli con un percorso in musica elettronica, confrontandomi con i maestri Agostino Di Scipio prima ed Elio Martusciello poco più tardi, unitamente all'approfondimento della storia della musica del Novecento con la maestra Daniela Tortora
c. Sintesi
Perfezionatomi in teoria critica della società all'Università Bicocca di Milano, avrei sviluppato la mia formazione in direzione della didattica e comunicazione dell'arte presso l'Accademia di Belle Arti di Napoli prima, della musica e dello spettacolo presso l'Università di Roma Tor Vergata più tardi così da registrare meglio un percorso rivolto principalmente allo studio comparato delle arti e della musica contemporanea.
Percorsi musicali
a. sax_player
Come sassofonista, ho seguito masterclass con Federico Mondelci, Jean-Michel Goury, Michel Doneda; tenorista con il quartetto Nicola Sala, mi sono esibito al FIMU di Belfort (2011), ottenendo altresì diversi riconoscimenti insieme al Campania Saxophone Ensemble come esecutore al sax Basso (Primo Premio Luigi Denza, Primo Premio Antonello da Caserta; 2010-2012). Turnista dei Napoli Rockers Syndacate tra il 2012 e il 2014, milito saltuariamente tra bande e band, depositarie del mio genius soni.
b.mediartista
b.1. sonoro
Come compositore di musica elettronica mie composizioni sono state diffuse in spazi pubblici come Piazza del Gesù (Napoli) e sale indoor - come la Sale de l'Evolution dell'Università di Strasburgo, la Galleria Toledo (Napoli), il teatro Pacta a Milano, la Kulhaus di Berlino. Nel 2017 ho pubblicato il disco Suonerie.
b.2. video
Attivo anche come video-artista, miei montaggi sono stati esposti presso il museo Madre di Napoli (EP, su PSP nella sala Jeff Koons) e il palazzo delle arti di Napoli (Artperformingfestival), oltre a trovare spazio in festival di Cinema come il Laceno d'oro di Avellino e diverse rassegne di video-arte (Camouflage, Essen).
Nel 2018 ho pubblicato il dvd Glicine.
c. musicologia
c.1. musica contemporanea
Dal 2024 socio dell'associazione Dissonanzen, conduco ricerche con un approccio interdisciplinare che integra estetica, storia della musica e delle tecnologie in ambito artistico. Dal 2017 curo la rivista «d.a.t. [divulgazioneaudiotestuale]», riconosciuta come scientifica dall'ANVUR per l'area 11; alla rivista, si affianca la pubblicazione di volumi dedicati a compositori attivi nel XXI secolo, sempre con la casa editrice il Sileno nella collana MUSICA_XXI: Utopia dell'ascolto. Intorno alla musica di Walter Branchi (2020), Componere meridiano. A confronto con l'esperienza di Enrico Renna (2023, co-curato con D. Tortora).
c.2. musica popolare
In Cantami o curva (Armando 2021) ho ricercato un legame tra musica, identità collettiva e devozione sportiva facendo riferimento al repertorio dei canti intonati della curva sud dell'U.s. Avellino 1912. Il progetto si concentra sugli inni sportivi come forme espressive che trascendono la loro funzione originale di accompagnamento alle competizioni per diventare veri e propri veicoli di narrazione culturale e appartenenza.
Ricerca e didattica
Propongo un approccio interdisciplinare che, provando a coniugare tradizione accademica e cura sociale, si fonda sull'idea che la musica e le arti multimediali possano essere strumenti potenti per sviluppare non solo competenze tecniche, ma anche capacità critiche e creative nelle studentesse e negli studenti.
Promuovendo un metodo educativo orientato all'integrazione tra arti visive, musica e tecnologie, tale approccio mira a rendere gli studenti protagonisti attivi del processo di apprendimento a partire dall'ascolto, incoraggiandoli a sperimentare diversi linguaggi espressivi e a riflettere sulle potenzialità della narrazione e della comunicazione attraverso la multimedialità. Altro tratto distintivo rimane l'attenzione alla didattica attiva e inclusiva: va finalmente riconosciuto il valore dello studio nel saper coinvolgere persone di diverse provenienze e abilità, sottolineando l'importanza di una formazione che sia accessibile e che valorizzi le diversità culturali.