Sono una naturopata. La mia passione per la natura nasce con me, ma si concretizza solo un decennio fa quando decido di riscrivere la mia vita professionale dall’inizio. Lavoravo come impiegata in un’azienda, ma a un certo punto mi colpiscono una forte ansia e diversi attacchi di panico che mi impediscono di rimanere seduta al mio posto, chiusa tra quattro mura, in cui sento di non aver più nulla da condividere con le persone che mi circondano.
Con il tempo, intuisco che il mio corpo è nel posto sbagliato, perché mi basta una boccata d’aria per stare meglio, guardare gli alberi, il verde, stare semplicemente fuori da lì. Capisco che per stare meglio devo fare incontrare il corpo con l’anima sulla stessa strada, riunirli nel medesimo cammino. Lascio il mio lavoro andando contro tutta la mia famiglia fortemente attaccata all’impiego fisso e agli aspetti materiali dell’esistenza e mi iscrivo al percorso naturopatico che non mi rilascia solo un attestato, ma un radicale cambiamento del mio stile di vita e del modo di vedere il mondo.
Così inizio a stare meglio e far conoscere il Divino che è in ognuno di noi diventa la mia missione, poiché vivere una vita riconoscendo il nostro lato spirituale vuol dire vivere più intensamente e con maggiori gratificazioni, io l’ho provato sulla mia pelle. Per farlo utilizzo un percorso di attivazioni, che porta a cambiare. Il cambiamento può essere di pensiero, emotivo, di dinamiche del quotidiano. Nel tempo ho integrato la Tarologia, lo Sciamanesimo ed Erboristeria Narrativa che contengono gli archetipi presenti anche nel mondo vegetale.
Da tempo testo il metodo che ho modellato io stessa mettendo insieme gli insegnamenti dei miei maestri e mi ha condotta a dove sono ora. So che a volte il momento non è quello giusto, la persona non è pronta, occorre onestà, umiltà, rispetto, delicatezza, accettare che c’è un tempo per ogni cosa, che tutto arriverà al momento giusto, ma occorre sceglierlo.
Se ti senti bloccata, se hai la sensazione di continuare a girare intorno, di ripetere sempre gli stessi passi falsi, se ti senti insoddisfatta o percepisci che c’è qualcosa in più ma non riesci ad afferrarlo, se senti di indossare abiti che non ti appartengono o scarpe che conducono in luoghi in cui non ti senti a tuo agio, sappi che la realtà non è solo quella che vedono tutti i giorni i nostri occhi: essi fanno quello che possono. Esiste un altro modo di vedere, di conoscere noi stessi, molto più profondo, intenso e vero. Gli strumenti esistono, sono in noi da sempre, ma occorre attivarli, risvegliarli, portarli a consapevolezza.