Obiettivi dell'insegnamento
Il corso si propone di illustrare i meccanismi di funzionamento del sistema finanziario con particolare riguardo ai mercati finanziari, al ruolo degli intermediari finanziari e approfondisce i processi di formazione dei prezzi nei mercati mobiliari nonché la valutazione degli strumenti finanziari. Ha l’obiettivo di fornire le nozioni essenziali per la gestione dei rischi finanziari e le metodologie di misurazione dei rischi definiti dalla regolamentazione internazionale.
Programma
PRIMA PARTE: Il sistema finanziario - Il sistema reale e il sistema finanziario. I soggetti (famiglie, imprese, gli intermediari finanziari). Le teorie dell’intermediazione finanziaria. I rischi finanziari e speculativi. I mercati finanziari (mobiliari, creditizi, assicurativi).
SECONDA PARTE: Analisi degli strumenti finanziari
1) La formazione dei prezzi nei mercati mobiliari – Trade off tra consumi correnti e consumi futuri. Risk free rate e risk premium. I fattori esplicativi della formazione dei prezzi. L’efficienza dei mercati. Funzione valore e prezzi di mercato: le ipotesi caratteristiche del mercato (mercato perfetto, la proprietà di assenza d’arbitraggio, la legge del prezzo unico).
2) I titoli obbligazionari – I criteri di valutazione. Gli indicatori del rendimento dei titoli senza cedola. Gli indicatori del rendimento dei titoli con cedola: tasso fisso, tasso variabile, indicizzazione, rimborso del capitale per ammortamento. Gli indicatori della liquidità naturale. Gli indicatori della liquidità artificiale. Il rischio di credito: la valutazione, gli indicatori, le politiche di gestione. Il rischio d’interesse: il rischio di volatilità, il rischio di reinvestimento, gli indicatori del rischio di volatilità (duration, modified duration, convexity), le politiche di gestione e il teorema dell’immunizzazione. La struttura per scadenza dei tassi di interesse: le configurazioni, le teorie e la stima della curva zero coupon con il metodo bootstrapping.
3) I titoli azionari – Analisi fondamentale e analisi tecnica. Gli indicatori del rendimento: l’orizzonte uniperiodale, l’orizzonte multiperiodale, il dividend discount model, il constant growth dividend discount model, i modelli a stadi, gli indicatori di natura contabile, gli indicatori dell’analisi grafica, gli indicatori dell’analisi algoritmica. Gli indicatori di rischio. La teoria di selezione del portafoglio di Markowitz. Il CAPM. L’Arbitrage Pricing Theory.
4) Le strategie di gestione dei portafogli titoli - Un quadro d’insieme. L’estensione degli indicatori di rendimento e di rischio a livello di portafoglio. I benchmark. Le strategie di gestione del portafoglio titoli: le strategie attive, semi-attive, passive, di immunizzazione e di massimizzazione del rendimento di periodo. La valutazione della performance: money weighted rate of return e time weighted rate of return, la misurazione del rischio, gli indicatori di rendimento corretti per il rischio. La style analysis.
5) Gli strumenti derivati – I contratti forward e future. I contratti di opzione: componenti del valore, utilizzo a fini di copertura e a fini speculativi. Gli interest rate swap: la determinazione del tasso fisso dello swap e la curva dei tassi swap. Le modalità di utilizzo degli interest rate swap.
TERZA PARTE: Risk management - I principî del risk management. Il risk management nel contesto della crisi finanziaria internazionale. Il controllo sul sistema finanziario nel quadro dell’Unione Bancaria Europea.
Gli Accordi di Basilea e le metodologie di misurazione dei rischi finanziari.
Testi di riferimento
Prima parte:
- Nadotti, Porzio, Previati, Economia degli intermediari finanziari, McGraw-Hill, 2017. Capitoli da 1 a 5.
Seconda parte:
- Fabrizi, Saita, Zanotti, Pomante, Economia del mercato mobiliare, 2016, Egea.
In particolare, i capitoli associati ai singoli argomenti sono:
1) La formazione dei prezzi nei mercati mobiliari: capitoli 3 e 14.
2) I titoli obbligazionari: capitoli da 4 a 7.
3) I titoli azionari: capitoli 8, 9, 10 e 11
4) Le strategie di gestione dei portafogli titoli: capitoli 12 e 13.
5) Gli strumenti derivati: capitolo 17.
Terza parte:
- Nadotti, Porzio, Previati, Economia degli intermediari finanziari, McGraw-Hill, 2017. Capitoli 10 e 11.
- Capuano P., La crisi finanziaria internazionale. Il ruolo della funzione di risk management delle banche, Aracne, 2013.
Eventuale materiale aggiuntivo messo a disposizione dal docente ad integrazione dei libri di testo.
TESTI DI APPROFONDIMENTO
Parte seconda
•Barone, Economia del mercato mobiliare – I. Azioni e obbligazioni, Luiss University Press, 2004.
•Barone, Economia del mercato mobiliare – II. Derivati e risk management, Luiss University Press, 2004.
•Castellani, De Felice, Moriconi, Manuale di finanza – I. Tassi di interesse. Mutui e obbligazioni, Bologna, Il Mulino, 2005.
•Castellani, De Felice, Moriconi, Manuale di finanza – II.Teoria del portafoglio e del mercato azionario, Bologna, Il Mulino, 2005.
•Castellani, De Felice, Moriconi, F., Manuale di finanza – III. Modelli stocastici e contratti derivati, Bologna, Il Mulino, 2006.
•Hull J.C. – Opzioni, Futures e Altri Derivati, Pearson, 2018.
Parte terza
Hull J.C., Risk Management e istituzioni finanziarie, LUISS University Press, 2015