Che cos’è lo Spiritismo?
Lo Spiritismo, purtroppo ancora poco conosciuto in Italia, è spesso associato a tutto ciò che lo spiritualismo comprende, nonché a superstizioni, alla cartomanzia, alla lettura della mano o delle foglie di tè, ai cristalli, alle conchiglie, alla tavola ouija, alla stregoneria, all'occultismo, alla macumba, ecc. Per questi motivi, venne coniato il termine Spiritismo nell’anno 1857, per differenziarlo dallo spiritualismo generale.
Lo Spiritismo è dunque una Dottrina che tratta l’origine e la natura degli Spiriti, come pure le loro relazioni con il mondo materiale (visibile), attraverso un insieme di Principi e di Leggi rivelati da diversi Spiriti superiori a vari medium. Tutto ciò è contenuto in libri curati da Allan Kardec e costituisce la cosiddetta Codificazione Spiritista: Il Libro degli Spiriti, Il Libro dei Medium, Il Vangelo secondo lo Spiritismo, Il Cielo e l’Inferno e La Genesi.
"Lo Spiritismo è la nuova verità che viene a rivelare agli uomini, con prove inconfutabili, l'esistenza e la natura del mondo spirituale e il suo rapporto con il mondo fisico. E ci mostra il mondo spirituale non più come qualcosa di soprannaturale ma, al contrario, come una delle forze vive e incessantemente attive della natura, come la sorgente di un'infinità di fenomeni finora incompresi e relegati, per questa ragione, nel campo del fantastico e del meraviglioso. A ciò Cristo si riferisce in numerose circostanze, e perciò molte delle cose che ha detto sono risultate incomprensibili o sono state erroneamente interpretate. Lo Spiritismo è la chiave attraverso cui tutto si spiega con facilità.
Lo Spiritismo non insegna niente che sia contrario a ciò che insegna Cristo, ma sviluppa, completa e spiega, in termini accessibili a tutti, ciò che è stato detto in forma allegorica." (Allan Kardec, Il Vangelo secondo lo Spiritismo, cap. I, n. 5, 7)