Può sembrare molto particolare collezionare iPhone, potebbe far pensare a un riccone che spende i soldi senza senso, ma non è cosi. Collezionare iPhone è come collezionare banalissime carte pokemon o come collezionare monete e banconote molto rare. Se sei nuovo in questo settore e vuoi iniziare nel 2026, questa pagina potrebbe aiutarti molto a prestare attenzione nell'acquisto di dispositivi di seconda mano e può aiutarti a conoscere come preservarli e utilizzarli correttamente.
La prima cosa a cui pensare è quella di trovare vecchi iPhone utilizzati in famiglia. Sono sicuro che un membro della vostra famiglia o qualche amico, abbia qualche vecchio iPhone di cui sbarazzarsi. Alle persone molto spesso serve solo un backup dei loro dati e ti lascieranno l'iPhone a costo di toglierselo dai cassetti. Alcune volte potresti essere davvero fortunato e potrebbero regalarti un iPhone raro o non comune (vedi Classificazione Rarità) o alcune volte potresti esserlo di meno e ricevere un banale iPhone vecchio e obsoleto (es. iPhone 6 con iOS 12) ma è sempre un ottimo inizio. Dopotutto, sei nuovo nel collezionismo e mano a mano riuscirai a procurarti più dispositivi rari e non! Detto ciò, iniziamo con la Fase di Acquisto.
Ti chiedo vivamente di seguire questa guida prima di acquistare qualsiasi dispositivo da collezione, in quanto bisogna essere molto attenti. Lo scrivo chiaro e tondo, BISOGNA PRESTARE MOLTA ATTENZIONE DURANTE L'ACQUISTO DEGLI IPHONE USATI. Oltre alle semplici condizioni e funzionamento, è opportuno fare dei controlli appropriati per verificare che l'iPhone sia sbloccato (FMI OFF, vedi sezione "Blocco di Attivazione") e derivante da una provienienza legittima. Come prima cosa, il mio consiglio è quello di NON spendere oltre 30€ sugli iPhone da collezione, ma soprattutto bisogna comprare gli iPhone da collezione volta per volta e non comprare tutto in una volta. I siti web più affidabili oer la compravendita di iPhone utilizzati vintage e non, a mio parere, sono Subito e Vinted ed è sempre bene non spostarsi oltre da queste piattaforme. Per comprare iPhone da collezione in totale sicurezza, è necessario seguire queste regole d'oro:
Controllare sempre BENE le foto allegate nell'annuncio per evitare seccature sulle condizioni
Leggere sempre la descrizione attentamente senza omettere alcun tipo di dettaglio
Controllare eventuali recensioni del venditore ed evitare di acquistare da account troppo nuovi o privi di recensioni
NON spostare mai la conversazione su siti esterni o WhatsApp
NON acquistare iPhone bypassati/jailbroken
NON acquistare mai iPhone con schermi rotti o crepati
Diffidarsi di venditori che promettono di aver trovato quei dispositivi dentro i cassetti di casa in quanto potrebbero non aver eseguito il backup dei dati e potrebbero richiederli indietro in futuro
Chiedere sempre ulteriori foto del funzionamento
SEMPRE effettuare il controllo IMEI per iCloud spiegato nella fase successiva.
A partire dal rilascio di iOS 7, Apple ha introdotto la funzionalità "Blocco di Attivazione" inclusa in Trova il mio iPhone (oggi Dov'è). Quando il dispositivo Apple viene configurato e viene associato un ID Apple, la funzionalità del blocco viene automaticamente attivata. Molte persone inesperte vendono questi iPhone senza disattivare il blocco e nel 70% dei casi si finisce nell'avere un iPhone completamente inutilizzabile senza effettuare passaggi non ufficiali (chiaramente NON riportati in questo sito). Il Blocco di Attivazione impedisce il riutilizzo del dispositivo senza utilizzare le credenziali iCloud del proprietario precedente. Molte persone non sanno nemmeno cosa sia, e se le vengono chieste le credenziali dell'ID, molto spesso potrebbero scambiarti come un Hacker e DENUNCIARTI. Dopo aver messo le denuncie di mezzo, immagino che seguirete questa guida molto attentamente.
Prima di acquistare l'iPhone, è bene chiedere se è stato dissociato dall'account iCloud e se sono stati correttamente ripristinati senza lasciarci alcun tipo di dato importante. Se il venditore non è a conoscenza di questa funzione e non è in grado di rispondere, è meglio tentare di farsi inviare il codice IMEI.
Il codice IMEI (International Mobile Equipe Identificator) è un codice NUMERICO molto lungo e serve per identificare il dispositivo. Apple utilizza IMEI o codice seriale per identificare il dispositivo e determinarne lo stato di trova il mio iPhone. Noi dobbiamo utilizzarlo per controllare lo stato di quest'ultimo. Il più utilizzato è iUnlocker, e serve per contattare i server Apple e richiedere a loro lo stato di Dov'è.
Tramite il tasto lasciato qui sotto, è possibile seguire la procedura guidata per controllare lo stato di Dov'è.
Analizziamo i risultati di iUnlocker.
Esempio 1:
In questo esempio, iUnlocker ci ha restituito delle informazioni a noi utili. Dobbiamo concentrarci sulla voce Find My iPhone. In questo caso la voce Find my iPhone è ON. Quando FMI (abbreviaz. di Find My iPhone) è ON di colore rosso fuoco, l'iPhone è bloccato ed è associato ancora all'ID Apple. In questo caso, è opportuno indicare al venditore di seguire questa guida rilasciata da Apple.
Link Utile: https://support.apple.com/it-it/108934
Esempio 2:
In questo esempio, l'iPhone è sbloccato e perfettamente funzionante. Puoi procedere all'acquisto.
Apple può smettere di supportare, attivare e approvare ripristini sui loro dispositivi in qualsiasi momento. Certamente Apple non andrà a fare disastri sugli iPhone più nuovi (Dal 5s in poi) ma sta man mano lasciando a piedi alcuni vecchi iPhone da collezione. Se per esempio Apple smette di attivare iPhone 6, non potrai più utilizzarlo nei margini ufficiali.
Dispositivi che sono stati tagliati dall'attivazione:
Alcuni modelli di iPhone 5 CDMA/GSM (IMEI che inizia con 9900 e non con 01xx)
Alcuni modelli di iPhone 4s CDMA/GSM (IMEI che inizia con 9900 e non con 01xx)
iPhone 4 GSM
iPhone 3GS
iPhone 3G
iPhone 2G
iPad 1 Cellular
iPad 2 Cellular
iPhone SE 2016 su iOS 9
iPhone 6s su iOS 9
iPhone 6 su iOS 9 o iOS 8
iPad Pro 12.9 Prima Generazione su iOS 9
Alcuni modelli sconosciuti di iPad 3
Se si è inesperti, è fondamentale NON ACQUISTARE questi iPhone/iPad sopra elencati. Potrebbero rifiutarsi di attivare il sistema e potrebbero lasciarvi su una schermata chiamata "Dispositivo Sconosciuto" o simili. Dovreste ricorrere all'Hacktivazione, offerta dal tool Legacy iOS Kit.
Legacy iOS Kit (precedentemente noto come iOS OTA Downgrade Tool) è uno dei tool open source più completi e potenti creati dalla community di jailbreak e modding iOS. È stato sviluppato dallo sviluppatore LukeZGD ed è progettato per semplificare e automatizzare il downgrade, l'upgrade, la gestione dei certificati e il ripristino di dispositivi iOS ormai datati (dispositivi "Legacy", principalmente con processori a 32-bit e primi dispositivi a 64-bit).
Il tool funziona come uno script da riga di comando (sfruttando un'interfaccia a menu in terminale) ed è compatibile con Linux e macOS.
La funzione primaria del kit è permettere l'installazione di versioni precedenti di iOS:
Downgrade OTA (Over-The-Air): Sfrutta il fatto che Apple firma ancora oggi alcune versioni di iOS via OTA per motivi di compatibilità (es. iOS 6.1.3 e iOS 8.4.1 per iPhone 4S e iPad 2; iOS 10.3.3 per A7/A8). Il kit consente di installare direttamente queste versioni firmate OTA.
Restore con SHSH Blobs: Se possiedi certificati di firma salvati (SHSH Blobs) per una specifica versione di iOS, il kit si occupa di ricreare un firmware personalizzato e di effettuare il ripristino eludendo le restrizioni dei server Apple.
Tethered / Untethered Downgrade: Su dispositivi vulnerabili ad exploit hardware (come checkm8 o limera1n), permette il ripristino a versioni non firmate anche senza SHSH Blobs (sebbene con le limitazioni tipiche dell'avvio tethered/dual-boot a seconda del modello).
Per eseguire modifiche sul system partition o ripristinare dispositivi bloccati, Legacy iOS Kit integra vari exploit:
Pwned DFU Mode: Mette il dispositivo in uno stato di DFU modificato tramite exploit come checkm8, limera1n o ipwndfu. Questo permette di inviare iBSS/iBEC patchati ed eludere i controlli dell'architettura di avvio (BootROM).
SSH Ramdisk: Crea ed esegue in RAM un ambiente Linux/Unix minimale temporaneo sul dispositivo. Tramite questa funzione è possibile connettersi via SSH al telefono per accedere al file system di ripristino, recuperare o salvare certificati SHSH, correggere errori di boot o salvare ticket di attivazione (Activation Tickets).
Salvataggio dei certificati SHSH correnti direttamente dal dispositivo (Dump On-Device Blobs).
Verifica della validità dei file SHSH esistenti.
Download automatico dei Blob salvati su server storici come Cydia o TSS Saver.
In molti casi di downgrade, Legacy iOS Kit include la possibilità di applicare direttamente il jailbreak durante la creazione del firmware o subito dopo il ripristino.
Risoluzione di errori comuni di iTunes/Finder durante i ripristini (es. Errore 1, Errore 3194, Errore 3014).
Legacy iOS Kit si concentra sui dispositivi con architettura a 32-bit e sui primi 64-bit:
Architettura
Dispositivi Principali
32-bit (s5l8920x / s5l8930x / s5l8940x / s5l8942x / s5l8945x / s5l8950x)
iPhone 3GS, iPhone 4, iPhone 4S, iPhone 5, iPhone 5c
iPad 1, iPad 2, iPad 3, iPad 4, iPad mini 1
iPod Touch 3G, 4G, 5G
64-bit (A7 / A8 / A9) (Supporto Selezionato)
iPhone 5s, iPhone 6, iPhone 6 Plus
iPad Air 1, iPad mini 2, iPad mini 3
Legacy iOS Kit unifica in un'unica interfaccia a riga di comando (CLI) numerosi tool e librerie sviluppati negli anni dalla community:
idevicerestore / libimobiledevice: Utilizzati per comunicare con il dispositivo iOS e gestirne il ripristino.
futurerestore: Il motore principale per applicare file IPSW con certificati SHSH salvati.
ipwndfu / gaster / rms: Tool per l'esecuzione di exploit DFU a livello hardware.
kdfu / kloader: Utilizzati per inviare i dispositivi 32-bit in kDFU Mode direttamente da un dispositivo avviato e jailbroken.
Portare un iPhone 4S o iPad 2 a iOS 6.1.3: Per ripristinare le prestazioni originali e l'interfaccia grafica classica (skeuomorfica).
Salvare gli SHSH Blobs unici da un dispositivo mai aggiornato: Se si possiede un iPhone 5 con iOS 6 originale, è possibile fare il dump degli SHSH per non perderli in futuro.
Sbloccare dispositivi in Bootloop: Tramite SSH Ramdisk è possibile riparare i file di sistema danneggiati senza dover aggiornare il dispositivo all'ultima versione di iOS.
Attivazione e gestione ticket: Backup e restore dei file di attivazione per evitare problemi di segnale su vecchi dispositivi.
La possibilità di effettuare un downgrade su iPhone, iPad e iPod touch dipende dall'architettura del processore (SoC), dalle firme digitali ancora aperte da Apple (OTA Signed) e dalla presenza di vulnerabilità hardware insite nel chip (exploit BootROM come limera1n o checkm8).
I dispositivi si dividono nelle seguenti macro-categorie:
Vulnerabilità BootROM: limera1n (per A4) e assenza di firme restrittive nei modelli più vecchi.
In questa fascia rientrano i dispositivi storici. Per la maggior parte di essi le firme digitali non esistono o l'exploit hardware consente di eseguire il downgrade a qualsiasi versione di iOS compatibile senza bisogno di certificati SHSH Blobs.
iPhone 2G, iPhone 3G, iPod Touch 1G, iPod Touch 2G:
Downgrade: Libero a qualsiasi versione (es. da iOS 3/4 a iOS 1.x o 2.x).
iOS 4.1: Per iPhone 3G e iPod Touch 2G, iOS 4.1 è tuttora firmato ufficialmente da Apple.
iPhone 3GS, iPod Touch 3G:
Downgrade: Supportano il downgrade a iOS 4.1 (firmato) e iOS 3.1.3. Se si possiedono i certificati SHSH salvati, è possibile ripristinare qualsiasi versione da iOS 3.0 a 6.1.6.
iPhone 4 (GSM / CDMA / Rev A) & iPod Touch 4G (SoC Apple A4):
Grazie all'exploit limera1n e a tool dedicati (come powdersn0w integrato in Legacy iOS Kit), l'iPhone 4 (modelli GSM iPhone3,1 e CDMA iPhone3,3) può essere retrocesso senza SHSH Blobs a iOS 4.0, 5.0, 6.0 o 7.0 in modalità Untethered (avvio autonomo).
L'iPod Touch 4G e il modello iPhone 4 8GB (iPhone3,2) supportano downgrade untethered o tethered a seconda del firmware di destinazione.
SoC: Apple A5 (S5L8940 / S5L8942) e A5X (S5L8945).
Questi dispositivi beneficiano delle firme OTA (Over-The-Air) permanentemente aperte da Apple. Quando Apple introdusse iOS 9, lasciò aperte le firme di iOS 6.1.3 e iOS 8.4.1 come passaggi intermedi obbligatori per l'aggiornamento dei vecchi dispositivi.
iPhone 4S
iPad 2 (eccetto la revisione iPad2,4 del 2012 che supporta solo iOS 8.4.1)
iPad 3
iPad mini 1
iPod Touch 5G
Downgrade a iOS 8.4.1: Disponibile senza SHSH Blobs per TUTTI i dispositivi della lista. L'avvio è completo e Untethered.
Downgrade a iOS 6.1.3: Disponibile senza SHSH Blobs per iPhone 4S e iPad 2 (eccetto iPad2,4).
Con SHSH Blobs salvati: Se all'epoca sono stati salvati i certificati (es. iOS 5.0.1 o 5.1.1 per iPhone 4S / iPad 2/3), è possibile ripristinarli a qualsiasi versione originale.
Tethered Downgrade: Tramite exploit via software è possibile forzare il boot a qualsiasi versione (es. iOS 7 su iPad mini 1), ma richiederà l'avvio tramite PC/Mac a ogni riavvio.
SoC: Apple A6 (S5L8950) e A6X (S5L8955).
iPhone 5
iPhone 5c (Limitato)
iPad 4
iPhone 5, iPad 4: Possono essere portati senza SHSH Blobs a iOS 8.4.1 tramite il bypass delle firme OTA.
iPhone 5c: È l'unica eccezione tra i 32-bit. Essendo uscito direttamente con iOS 7 sul mercato, Apple non ha mai attivato il percorso OTA per iOS 8.4.1 per questo modello. Pertanto, l'iPhone 5c può essere declassato solo ed esclusivamente se si possiedono gli SHSH Blobs salvati per quel determinato dispositivo.
Con SHSH Blobs / Blobs iOS 7 (powdersn0w): iPhone 5 e iPad 4 con certificati salvati possono tornare a iOS 6.0, 7.0, ecc.
SoC: Apple A7 (S5L8960).
L'architettura A7 a 64-bit richiede non solo la firma del sistema operativo, ma anche la compatibilità del firmware SEP (Secure Enclave Processor) e del Baseband. Tuttavia, Apple mantiene ancora oggi aperta la firma OTA di iOS 10.3.3 per la transizione verso iOS 11/12.
iPhone 5s
iPad Air 1
iPad mini 2 (eccetto la variante Cellular BGA/China iPad4,6)
Downgrade a iOS 10.3.3: Tutti questi dispositivi possono essere portati senza SHSH Blobs a iOS 10.3.3 in maniera Untethered. Il processo sfrutta l'exploit hardware BootROM checkm8 per inviare il ticket TSS OTA.
Downgrade con Blobs a iOS 10.x: Se si possiedono gli SHSH Blobs per iOS 10.1, 10.2 o 10.3.2, è possibile effettuare il ripristino poiché il SEP di iOS 10.3.3 (ancora firmato) è compatibile.
SoC: Apple A8 fino ad A11 (iPhone 6 fino ad iPhone X).
A partire dal chip A8, non esistono versioni di iOS firmate OTA a cui retrocedere liberamente. Per questi dispositivi, il downgrade si basa unicamente sulla presenza di SHSH Blobs salvati in precedenza e sulla compatibilità del SEP/Baseband.
iPhone 6 / 6 Plus, iPad mini 3 / 4, iPad Air 2 (Chip A8/A8X)
iPhone 6s / 6s Plus, iPhone SE (1ª gen), iPad 5ª gen (Chip A9)
iPhone 7 / 7 Plus, iPad 6ª/7ª gen (Chip A10 Fusion)
iPhone 8 / 8 Plus, iPhone X (Chip A11 Bionic)
Requisito SHSH Blobs: È obbligatorio possedere i certificati SHSH salvati per la versione di iOS specifica verso cui si desidera fare il downgrade (es. iOS 14.3 o iOS 15.1).
Incompatibilità SEP/Baseband: Non è possibile scendere a qualsiasi versione. Se l'ultima versione di iOS firmata da Apple per quel dispositivo utilizza un SEP incompatibile con la versione di destinazione (es. tentare di mettere iOS 11 su un iPhone 8 usando il SEP di iOS 16), il ripristino fallirà o il Touch ID/Face ID cesserà di funzionare.
Dispositivi A9/A10/A11: Tool avanzati basati su exploit come turdus merula o versioni aggiornate di futurerestore permettono ripristini a versioni come iOS 14.x / 15.x sfruttando la compatibilità delle ultime build di iOS 15.x o 16.x ancora firmate.
Eseguire il Jailbreak ad un iPhone molto vecchio nel 2026 è diventata una procedura rischiosa. Apple sta aggiornando i protocolli TLS dei loro server e potrebbe succedere un giorno nel futuro che questi iPhone non si attiveranno più o non potranno essere ripristinati su iTunes. Consiglio di NON effettuare mai il Jailbreak su i tuoi iPhone da collezione se non hai in programma di utilizzarli per davvero.
Il jailbreak è la procedura che permette di rimuovere le restrizioni di sicurezza imposte da Apple sul sistema operativo iOS, ottenendo l'accesso root (amministratore) al file system.
Analizziamo nel dettaglio tutti i benefici e i rischi legati a questa pratica.
Modifica dell'Interfaccia (Theming): Modifica completa di icone, caratteri di sistema, Centro di Controllo, schermata di blocco e animazioni di avvio (tramite engine di temi come SnowBoard).
Funzionalità Personalizzate (Tweak): Possibilità di aggiungere feature che Apple ha introdotto solo in modelli più recenti o che non ha mai implementato (es. Gesture avanzate, Split Screen su iPhone, Always-On Display personalizzati, registratore di chiamate integrato).
Prolungamento della Vita Utile: Per dispositivi vecchi non più supportati ufficialmente (es. iPhone 4S, 5, 5s o vecchi iPad), il jailbreak permette di installare certificate fix per la navigazione web, client di posta aggiornati e patch per far funzionare app che richiederebbero API più recenti.
Accesso al File System e SSH: Possibilità di navigare direttamente nelle cartelle di sistema (tramite Filza), modificare file di configurazione, ed effettuare backup completi e personalizzati dei dati di app ed emulatori.
App e Store Alternativi: Accesso a repository storiche o moderne (Sileo, Cydia, Zebra) per scaricare utility di sistema, emulatori di console da gioco retro, e strumenti di rete avanzati non ammessi sull'App Store ufficiale.
Rimozione della "Sandbox": iOS protegge l'utente isolando ciascuna app in una "sandbox". Il jailbreak rimuove o indebolisce questa barriera: se si installa un tweak o un file .deb da fonti inaffidabili o pirata, un software malevolo può accedere liberamente a foto, messaggi, credenziali e token di autenticazione.
Esposizione a Malware: L'accesso SSH di default nei dispositivi jailbroken usa la password alpine. Se non viene modificata subito dall'utente, il dispositivo diventa vulnerabile ad attacchi informatici sulla rete locale.
Kernel Panics e Bootloop: Tweak non aggiornati, in conflitto tra loro o scritti male possono causare blocchi improvvisi (Respring frequenti), riavvii inaspettati, o nel peggiore dei casi, un bootloop (il dispositivo si blocca sul logo Apple e richiede un ripristino completo del firmware tramite PC/Mac, con conseguente perdita delle versioni di iOS vulnerabili al jailbreak).
Consumo Anomalo della Batteria: L'esecuzione di processi in background non ottimizzati e modifiche grafiche continue possono degradare sensibilmente l'autonomia della batteria e causare surriscaldamento.
Quando un dispositivo è jailbroken, gli aggiornamenti OTA ufficiali di iOS vengono disabilitati per evitare il brick o la perdita del jailbreak. Per rimanere su una versione jailbroken, occorre rinunciare alle ultime patch di sicurezza rilasciate da Apple sul canale ufficiale.
Questo regolamento stabilisce le procedure tecniche e operative per la corretta conservazione, manutenzione preventiva e stoccaggio a lungo termine di una collezione di dispositivi iOS. L'obiettivo è prevenire il degrado chimico delle batterie, il deterioramento dei componenti elettronici/meccanici e il danno ai materiali della scocca.
La batteria agli ioni di litio (Li-ion) o polimeri di litio (Li-Po) è il componente più critico e soggetto a degrado o rigonfiamento (swelling).
Percentuale di Carica per lo Stoccaggio:
Non riporre mai un iPhone con carica al 100% o allo 0%. Il livello di carica ottimale per lo stoccaggio a lungo termine è compreso tra il 40% e il 50%.
Ciclo di Controllo Periodico:
Pianificare una verifica dello stato di carica ogni 6 mesi. Le batterie autoscaricano nel tempo; se la tensione scende sotto la soglia minima di sicurezza, il Circuit Protection Module (CPM) si blocca e la batteria diventa irreversibilmente inutilizzabile.
Procedura per Dispositivi con Bassa Salute Batteria o Inattivi da Anni:
Per i modelli d'epoca o da collezione rara la cui batteria mostra già segni di degrado o rigonfiamento, rimuovere la batteria dal dispositivo prima del riposto definitivo, oppure sostituirla con un componente di ricambio per evitare che la spinta del gas spacca il display o la scheda madre.
L'ambiente di conservazione influisce direttamente sulla durata delle guarnizioni, delle colle e delle saldature dei chip.
Temperatura:
Mantenere il luogo di stoccaggio a una temperatura costante compresa tra 15 °C e 21 °C.
Evitare sbalzi termici improvvisi che favoriscono la formazione di condensa all'interno dello chassis.
Umidità Relativa (UR):
Mantenere un tasso di umidità compreso tra il 30% e il 45%.
Posizionare all'interno dei contenitori di stoccaggio bustine di Gel di Silice (Silica Gel) per assorbire l'umidità in eccesso. Riconfezionare o rigenerare il gel di silice periodicamente.
Protezione dai Raggi UV:
Conservare i dispositivi al riparo dalla luce solare diretta. L'esposizione ai raggi UV ingiallisce le componenti in plastica (es. iPhone 5c, caricabatterie), degrada le guarnizioni adesive del display e sbiadisce la finitura anodizzata dell'alluminio.
Isolamento dalla Rete Elettrica:
Non lasciare mai i dispositivi costantemente collegati al caricabatterie.
Disattivazione di Blocco e Account (FMI / iCloud):
Prima di riporre un dispositivo in collezione, effettuare il logout da iCloud / Trova il mio iPhone e rimuovere i codici di sblocco. Ciò garantisce che il dispositivo rimanga accessibile e ripristinabile anche in caso di modifiche future ai server di autenticazione Apple. Consiglio però di tenere attivo Trova il mio iPhone per motivi di sicurezza.
Backup dei Dati On-Device:
Per i dispositivi storici conservati su versioni firmware particolari (es. iOS 6 o inferiori), eseguire il dump dei certificati di attivazione e dei certificati SHSH Blobs sul computer tramite tool dedicati per prevenire la perdita irreversibile dei ticket di calibrazione.
Pulizia Preliminare:
Rimuovere impronte, grasso cutaneo e polvere utilizzando un panno in microfibra asciutto o leggermente inumidito con alcool isopropilico al 99%. Pulire accuratamente le porte di ricarica (30-pin o Lightning) con uno stuzzicadenti in legno o plastica per rimuovere i pelucchi.
Rimozione di Custodie e Pellicole Non Originali:
Rimuovere cover in TPU o silicone. Con il passare degli anni, i polimeri delle custodie economiche tendono a decomorsi, rilasciando sostanze appiccicose che danneggiano in modo permanente l'alluminio o il vetro della scocca.
Tipologia di Contenitori:
Utilizzare scatole ermetiche in plastica rigida (es. polipropilene PP) esenti da acidi.
Se si conservano i dispositivi all'interno delle loro scatole originali in cartone, avvolgere il telefono in carta velina priva di acidi (acid-free paper) o in una bustina antistatica (ESD). Non stringere mai il cavo di ricarica attorno all'alimentatore per evitare rotture della guaina.
Possiamo classificare gli iPhone tramite Aspetto, Condizioni, iOS e stato ed è necessario seguire questa guida per classificare correttamente il vostro dispositivo.
Indice Rarità
Esegue una versione precedente dall'ultima? Ad esempio, un iPhone 5c che esegue iOS 7 è molto raro e ricercato di uno con iOS 10
Condizioni perfette o eccezionali
Batterie nuove originali
Dispositivi SIGILLATI mai aperti
Spero che questa guida vi abbia aiutato per entrare a far parte del collezionismo degli iPhone, ma soprattutto come acquistarli e utilizzarli in totale sicurezza. Se sei arrivato fino a qui, ti ringrazio di cuore. Per qualsiasi domanda relativa a questo argomento, contattami tramite la mia mail riportata all'inizio del sito.