"Il Diavolo in tasca", un saggio di Carlo Verdelli sulla dipendenza collettiva dai cellulari e sulla schiavitù del capitalismo digitale
Ha suscitato grande interesse la nuova pubblicazione di Carlo Verdelli, già direttore di "Repubblica", "Il Diavolo in tasca" - Editore Giulio Einaudi.
Un magistrale reportage narrativo, in forma di pamphlet, che lancia un grido d'allarme sulla dipendenza da cellulare e sulle conseguenze del capitalismo digitale.
Una dodicenne partecipa a una sfida lanciata sui social, va a scuola con una borraccia piena di vodka e finisce in coma etilico.
Un bambino, scrollando TikTok, si imbatte in un gioco che consiste nel prendere piú pastiglie di paracetamolo possibile e finisce in ospedale.
La maestra di una scuola elementare muore in un incidente stradale causato dall’autista del pullman su cui viaggiava: l’uomo, invece di guardare la strada, digitava sul cellulare.
Attraverso storie come queste a tratti scioccanti, Carlo Verdelli racconta una rivoluzione, quella dei telefonini e delle loro applicazioni, che sta modificando nel profondo tanto gli adolescenti quanto gli adulti.
E della cui pericolosa enormità – anche per le ingerenze della tecnologia nella politica – nessuno sembra volersi occupare.
«La realtà è che il cellulare inteso come smartphone è un carcere senza sbarre e noi ci siamo dentro. Prendere consapevolezza che il problema esiste è già un buon punto di partenza».
Il nuovo dominio del mondo delle 7 sorelle.
Un tempo erano le aziende che detenevano il controllo del petrolio, dell'oro nero.
Oggi sono le società che controllano l'informazione, che dominano e possiedono il capitalismo digitale : Meta, Amazon, Google, SpaceX, Microsoft, Apple, e OpenAI.
Il mondo e il futuro è nelle loro mani.
E l'utilizzo spasmodico dei cellulari ha prodotto effetti nefasti e un tempo impensabili.
Un terzo della popolazione occidentale ha oramai grande difficoltà "nell'orientarsi nella lettura di un paragrafo di testo" mentre la metà degli studenti di terza media in Italia sa leggere ma non comprende ciò che legge".
Dati terribili che confermano la crescita esponenziale dell'analfabetismo funzionale, quel fenomeno terribile che tutti sottovalutano della totale incapacità di costruirsi una coscienza critica, autonoma, in grado di dare giudizi e valutazioni su personali su ciò che accade.
Un contesto fortemente preoccupante che potrebbe aprire in futuro scenari da fantascienza che diviene realtà.
Come l'ipotesi fantascientifica di macchine dotate di intelligenza artificiale che un giorno potrebbero dominare il mondo e annientare l'uomo come accade nel film "Terminator".
La tecnologia guida e indottrina le masse.
E' finita l'epoca delle democrazie.
Rimane l'epoca del capitalismo della sorveglianza e del potere dell'informazione che ridotto l'umanità con i suoi 8 miliardi di cellulari ad essere schiavi e prigionieri di se stessi.
Una vera Armageddon catastrofica se l'uomo non riuscirà a reagire ad un destino già segnato.
Ma vi è ancora il tempo per reagire, vi è la possibilità di farlo?
Una domanda alla quale è molto difficile rispondere.