ABAReC racchiude in sè tanto la sigla della città "Reggio Calabria" quanto l'abbreviazione della parola inglese recording, ovvero registrazione, in continuità alle pratiche della nostra istituzione. Un'iniziativa che mira a far conoscere l'Accademia prima all'interno per poi divulgare i suoi contenuti raggiungendo un pubblico sempre più vasto: una web radio permette di raggiungere chiunque ed essere ascoltato dovunque, grazie a quel potente mezzo di trasmissione che è la rete.

Un mezzo di comunicazione, la radio, già ampiamente conosciuto e utilizzato da varie istituzioni universitarie, anzi nato addirittura all'interno di esse: ad esempio, i primi programmi di divulgazione via radio sono nati nel 1924 a Pittsburgh ma molte delle web radio attuali che si occupano di comunicazione scientifica o legata ai risultati della ricerca sono nate all'interno delle università - la prima in Italia è stata l'Università di Siena nel 1998. "Una web radio permettere di abbattere le barriere che l'accademia crea tra ciò che succede al suo interno e la vita di tutti i giorni, facendo in modo che chiunque si senta in grado di capire e far propria qualsiasi tipo di conoscenza".  (Irene Teso)

Una web radio coinvolge studenti, ricercatori e l'intera comunità nel lavoro di redazione, programmazione e trasmissione: oggi presentiamo l'iniziativa di radio ABAReC con l'augurio e la speranza che in futuro si concretizzi ospitando una regia della radio ufficiale dell'Accademia di Belle Arti di Reggio Calabria.