Un dialogo possibile
Giornate della rappresentazione e conservazione del patrimonio culturale contemporaneo
Giornate della rappresentazione e conservazione del patrimonio culturale contemporaneo
27 NOVEMBRE 2026
Dipartimento di Promozione delle Scienze Umane e della Qualità della Vita | Università Telematica San Raffaele Roma
Il rapporto tra memoria e contemporaneità costituisce da tempo un ambito centrale di riflessione per la comunità scientifica e professionale impegnata nella tutela e nella salvaguardia del patrimonio artistico e architettonico recente. Tale relazione assume oggi una particolare complessità quando si confronta con le forme dell’arte pubblica e con le trasformazioni dello spazio urbano, caratterizzate da mutamenti rapidi, materiali talvolta effimeri, significati stratificati e un forte legame con i contesti sociali e ambientali in cui le opere sono inserite.
Installazioni permanenti o temporanee, interventi site-specific, opere di arte urbana e architetture contemporanee nello spazio aperto pongono interrogativi cruciali in merito alle pratiche di conservazione, manutenzione, cura e valorizzazione. In questi contesti, l’opera non può essere separata dal luogo che la accoglie: lo spazio pubblico diventa esso stesso “luogo di valore”, campo di sperimentazione e dispositivo attivo di costruzione della memoria collettiva. La conservazione si configura quindi come un processo condiviso, dinamico e multidisciplinare, che coinvolge non solo gli aspetti materiali e spaziali, architettonici ed artistici, ma anche quelli immateriali, relazionali e d’uso.
In questo quadro, la quarta edizione delle Giornate della Rappresentazione e Conservazione del Patrimonio Culturale Contemporaneo intende raccogliere contributi che affrontano il tema dell’arte e dell’architettura contemporanee nello spazio urbano, con particolare attenzione ai contesti aperti e pubblici. Il simposio si propone come luogo di confronto tra diverse prospettive disciplinari – architettura, conservazione e restauro, rappresentazione, progettazione urbana – per discutere approcci teorici, metodologici e operativi legati alla cura del patrimonio contemporaneo diffuso nella città.
In uno scenario di continuo cambiamento, segnato dall’evoluzione delle tecnologie digitali e degli strumenti di analisi e comunicazione, lo spazio urbano può diventare un laboratorio privilegiato per sperimentare nuove pratiche di documentazione, monitoraggio, conservazione e valorizzazione. La rappresentazione assume un ruolo strategico non solo come strumento di conoscenza e progetto, ma anche come mezzo di mediazione tra opera, contesto e comunità.
La call invita ricercatori, architetti, conservatori-restauratori, artisti e progettisti culturali a presentare contributi che offrano una visione d’insieme dell’atto conservativo applicato all’arte pubblica e ai contesti urbani contemporanei. Sono accolti contributi teorico-critici, casi studio e proposte metodologiche relativi a interventi di restauro, pratiche di conservazione programmata, strategie di manutenzione, processi partecipativi e azioni di valorizzazione riferite a opere d’arte, architetture e interventi artistico-urbani in spazi aperti e pubblici.
Particolare attenzione sarà rivolta al tema della rappresentazione nei suoi aspetti più ampi: dall’impiego di tecnologie digitali per la documentazione e la fruizione alternativa delle opere nello spazio urbano, all’uso di sistemi di data management e visualizzazione per il supporto alle decisioni conservative; dai modelli per il monitoraggio dello stato di conservazione a nuovi strumenti di comunicazione e narrazione capaci di restituire la complessità dei contesti e dei loro valori.
Il simposio sarà articolato in due sessioni e si aprirà con due key-lectures introduttive dedicate ai temi dell’arte pubblica e dell’architettura contemporanea nello spazio urbano. Tutti i contributi saranno sottoposti a valutazione double-blind peer review per la pubblicazione degli atti in formato digitale disponibili on-line, concepita come strumento di ricognizione sullo stato dell’arte delle pratiche e delle metodologie di rappresentazione a supporto della conservazione e valorizzazione del patrimonio contemporaneo nello spazio pubblico.
Marcello Balzani (Università degli Studi di Ferrara)
Laura Baratin (Università degli Studi di Urbino Carlo Bo)
Flavia Camagni (Università San Raffaele Roma)
Stefano Chiarenza (Università San Raffaele Roma)
Margherita Cicala (Università degli Studi della Campania “Luigi Vanvitelli”)
Vincenzo Cirillo (Università degli Studi della Campania “Luigi Vanvitelli”)
Luigi Corniello (Università degli Studi della Campania “Luigi Vanvitelli”)
Francesca Gasparetto (Università degli Studi di Urbino Carlo Bo)
Rosina Iaderosa (Università degli Studi della Campania “Luigi Vanvitelli”)
Domenico Iovane (Università degli Studi della Campania “Luigi Vanvitelli”)
Federica Maietti (Università degli Studi di Ferrara)
Riccardo Miele (Università degli Studi della Campania “Luigi Vanvitelli”)
Fabiana Raco (Università degli Studi di Ferrara)
Luca Rossato (Università degli Studi di Ferrara)
Veronica Tronconi (Università degli Studi di Urbino Carlo Bo)
Ornella Zerlenga (Università degli Studi della Campania “Luigi Vanvitelli”)