Lo scopo del progetto consiste nell'elaborazione di una teoria generale delle classi sociali che sia in grado di dar conto, tra l'altro, della complessità della struttura di classe contemporanea dei paesi europei. Considero l'Italia come caso di studio e sottopongo al vaglio dell'analisi empirica alcuni dei principali costrutti e delle principali domande di ricerca che emergono dalla ricerca teorica.
Le teorie delle classi sociali presentano un panorama molto interessante ma incredibilmente frammentato e litigioso. Ciò che è peggio, esse hanno rinunciato a dotarsi delle fondamenta teoriche che possano offrire loro un solido statuto teorico. Ad aggravare la situazione stanno, da una parte, la frattura tra ricerca teorica e ricerca empirica e, dall'altra, la frammentazione disciplinare all'interno dei paradigmi critici.
La ricerca si pone, in primo luogo, l'obiettivo di delineare in modo chiaro e innovativo una teoria neomarxista integrata dello sfruttamento e delle classi sociali. In secondo luogo, la ricerca operativizza le principali categorie teoriche per analizzare empiricamente alcune caratteristiche della struttura di classe della società italiana contemporanea.
La pubblicazione dei primi articoli è prevista per il 2026. La tesi di dottorato è liberamente scaricabile dal 2025 al link seguente. Un working paper inedito in lingua inglese, che riassume alcuni dei principali tratti del modello teorico, è disponibile su richiesta presso l'autore.
*progetto di ricerca condiviso
La ricerca cerca di fornire alcune evidenze empiriche dinanzi alla domanda, più volte emersa negli ultimi anni nell'ambito della teoria politica, tesa ad indagare l'eventuale persistenza della distinzione tra destra e sinistra nel mondo contemporaneo. L'obiettivo principale consiste nel tentativo di capire, attraverso l'analisi delle opinioni, degli atteggiamenti e dei profili sociali degli attivisti e dei simpatizzanti dei partiti politici italiani, se una differenza di questo tipo si dia ancora nei partiti contemporanei e, qualora sia questo il caso, come essa si presenti.
A partire dal celebre saggio di Bobbio, non sono mancate, negli ultimi anni, riflessioni rilevanti sul significato teorico che continuava ad assumere nel mondo contemporaneo la distinzione tra destra e sinistra. D'altra parte, però, gli studi empirici si sono concentrati sugli aspetti organizzativi dei partiti e, quando abbiano indagato le idee e gli ideali dei loro iscritti, hanno evitato di confrontarsi con questo interrogativo. La ricerca tenta di riunificare queste due tradizioni e metodologie di ricerca.
La ricerca si pone, in primo luogo, l'obiettivo di elaborare uno schema di riferimento che consenta di rilevare in maniera teoricamente fondata e operativamente efficace la distinzione tra destra e sinistra, così come alcune cause che si ipotizza possano contribuire a spiegarla. In secondo luogo, obiettivo della ricerca è somministrare il questionario, derivante dalla prima fase della ricerca, a una popolazione di riferimento che consenta di produrre alcune analisi statistiche d'interesse. Questa seconda fase della ricerca è accompagnata da approfondimenti di natura qualitativa che coinvolgono gli attivisti e i dirigenti dei partiti.
La pubblicazione di un primo articolo, originariamente prevista per il 2025, è ora prevista per il 2026.
Il carcere è un luogo classico della riflessione sociologica. Esso si presenta, allo stesso tempo, come centro temporaneo e periodico dell'attenzione dell'opinione pubblica e come oggetto difficilmente comprensibile non soltanto dalla società esterna ma anche, spesso, dagli stessi ricercatori sociali. Ciò si deve tanto alla difficoltà oggettiva d'accesso alle sue strutture quanto alle difficoltà di studio dell'oggetto in sé.
A fronte di una letteratura ormai fiorente, tanto in Italia quanto negli altri paesi, alcune questioni relative allo studio del carcere rimangono ancora poco esplorate. Tra questi problemi rileva soprattutto la specificità che la detenzione femminile rappresenta rispetto alla sua controparte maschile. Lo studio della detenzione femminile, d'altra parte, assume un'importanza cruciale perché esso pone il ricercatore di fronte alla necessità di ripensare alcuni assunti delle teorie sociologiche classiche sul carcere.
La ricerca mira a indagare l'esperienza detentiva delle donne attraverso una metodologia mista. Il disegno della ricerca prevede la possibilità di incrociare il dato quantitativo all'osservazione etnografica e, ancora, alle spiegazioni e alle riflessioni qualitative che emergono dalle interviste con le intervistate. Un obiettivo cruciale è la revisione dei paradigmi critici della sociologia del carcere. La ricerca presta particolare attenzione agli aspetti etici implicati in un lavoro di questo tipo così come alle implicazioni metodologiche delle difficoltà di accesso al campo in questo ambito di ricerca.
La pubblicazione di un articolo scientifico, originariamente prevista per il 2025, è ora prevista per il 2026.
*progetto di ricerca condiviso
La configurazione che ha assunto, in Europa e negli Stati Uniti, la riflessione marxista - nota come "marxismo occidentale" - ha influenzato in maniera determinante lo sviluppo delle scienze sociali, della cultura e della politica di questi paesi nel corso del Novecento. A partire dagli anni '90 del secolo scorso, nondimeno, è caduto un silenzio tombale su queste esperienze, che ha coinvolto spesso, in primo luogo, gli ex protagonisti dei decenni precedenti.
La ricerca mira a ricostruire e indagare le cause di questi processi sociali, con particolare riferimento, in generale, allo sviluppo delle scienze sociali europee e statunitensi e, in particolare, alla parabola del marxismo all'interno della storia intellettuale, sociale e politica italiana. Si tratta di un progetto di ampio respiro e di lungo corso, che include, accanto allo studio delle fonti storiche e della letteratura, la realizzazione di interviste - che riguardino specialmente il caso italiano.
Un primo articolo è nella fase terminale di revisione e la sua pubblicazione è attesa per il 2026.