Dopo il successo della sua prima edizione, realizzata nel 2025, siamo lieti di annunciare la seconda edizione del concorso CO.LE.MA. ("Crea un Oggetto LEtterario-MAtematico").
Creare un oggetto letterario-matematico è la sfida che, da alcuni anni, il nostro gruppo lancia per mettere in discussione le certezze più radicate di molti studenti e studentesse - quelle stesse certezze che, nel tempo, rischiano di trasformarsi in muri di pregiudizi difficili da abbattere.
L’idea alla base del concorso CO.LE.MA. è quella di suscitare stupore e invitare gli studenti e le studentesse di tutte le scuole secondarie di II grado di Roma a lasciarsi trasportare dalla fantasia e dall’immaginazione, per scardinare qualche preconcetto e, soprattutto, per divertirci insieme. Perché, in fondo, scrivere storie è prima di tutto un piacere: per chi le crea e per chi le legge. Lo ricordava anche Boccaccio, padre della narrazione in lingua italiana, quando nel proemio del Decameron raccontava come «i piacevoli ragionamenti d’alcuno amico» gli avessero donato sollievo e quasi salvato la vita. Raccontare, dunque, nutre e sostiene - e noi crediamo che possa valorizzare gli spiriti vivaci e sorprendenti dei nostri giovani.
Le radici della nostra proposta affondano, oltre che nelle teorie di Vygotskij (1978), nella riflessione che Bruner sviluppa in The Culture of Education (1997) sul ruolo della narrazione nella costruzione di una visione del mondo grazie alla quale ciascuno trova un proprio spazio di senso. Si collegano anche alle suggestioni di G. Lolli in Matematica come narrazione (2018), che mette in luce come il racconto della matematica sia parte costitutiva della matematica stessa.
Aprire agli studenti la prospettiva della narrazione matematica significa permettere loro di scoprire che il mondo della matematica può entrare a far parte del loro orizzonte personale di significato. La scrittura rende possibile, inoltre, una riflessione sul proprio rapporto con la disciplina e sul modo in cui questo rapporto orienta i percorsi individuali di apprendimento. In questa direzione, coinvolgere gli studenti nella creazione - individuale o collettiva - di oggetti letterari-matematici diventa un’importante occasione di orientamento e riorientamento, inteso come «sostegno alla fiducia, all’autostima, all’impegno, alle motivazioni, al riconoscimento dei talenti e delle attitudini, favorendo anche il superamento delle difficoltà presenti nel processo di apprendimento» (Linee guida per l’orientamento, MIM).