PANIC (Plastics As Novel Interference in the Carbon Cycle) è un progetto finanziato attraverso il FIS3 (Fondo Italiano per la Scienza) tramite uno Starting Grant (€ 1,6 M; PI: Veronica Nava) che indagherà il ruolo delle plastiche negli ecosistemi lacustri.
Il progetto indagherà in che modo diversi tipi di plastica rilasciano carbonio, sotto quali forme e con quale reattività, come questi processi influenzano l'attività microbica e come questi effetti si propagano alla biodiversità, al metabolismo acquatico e alle emissioni di gas serra in diverse tipologie di laghi.
Inserendo le plastiche nei modelli del ciclo del carbonio, questo progetto ridefinirà la nostra comprensione del loro ruolo nel metabolismo lacustre e dimostrerà perché le plastiche debbano essere considerate un driver fondamentale e a lungo termine nelle dinamiche degli ecosistemi acquatici.
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Il progetto Plastics in Lake Tanganyika ha l’obiettivo di approfondire le conoscenze sulla contaminazione da plastica e microplastiche nel Lago Tanganyka, uno dei principali ecosistemi di acqua dolce dell’Africa dal punto di vista ecologico e socio-economico. Il progetto mira a valutare la presenza, la distribuzione e le caratteristiche delle plastiche presenti nelle acque superficiali del lago, contribuendo a migliorare la comprensione di questa emergente problematica ambientale in ecosistemi di acqua dolce ancora poco studiati. Attraverso un approccio standardizzato, vengono analizzate la presenza e le caratteristiche delle particelle plastiche, considerando aspetti quali dimensione, forma e composizione polimerica. Parallelamente, vengono investigate le relazioni tra la contaminazione da plastica e i principali fattori ambientali e antropici che possono influenzarne la distribuzione e l’accumulo nel lago.
Il progetto prevede il campionamento di 10 siti, ciascuno con tre repliche, durante due periodi stagionali (stagione secca e stagione delle piogge), al fine di valutare la variabilità spaziale e temporale della contaminazione.
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PhytoPlastic è il progetto che vinse il quarto bando del "Collaborative European Freshwater Science Project for Young Researchers (FreshProject).
Le plastiche rappresentano un nuovo habitat per gli organismi acquatici, al punto che è stato coniato il termine "plastisfera" per definire la variegata comunità in grado di svilupparsi sulla superficie dei detriti plastici. Anche se i batteri eterotrofi tendono a essere al centro della ricerca sulla plastisfera, la presenza di microalghe nel biofilm epiplastico è stata ripetutamente documentata.
Il progetto mira a studiare sviluppo temporale del fitobenthos su diversi polimeri plastici su un'ampia scala geografica. L'obiettivo principale è capire se i detriti di plastica possano rappresentare una nuova nicchia per la comunità microalgale nei sistemi di acqua dolce e determinare se sono le proprietà specifiche del substrato o i fattori ambientali a prevalere nel determinare la composizione e quantità delle microalghe epiplastiche.
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Plastisphere
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