Mezzano Romantica® nasce nel 2011 da un’intuizione di Mauro Pedron, ideatore de I Suoni delle Dolomiti, e viene concretizzata dall’attuale direzione artistica e organizzativa. Il paese di Mezzano, che dal 2010 fa parte dell’Associazione dei Borghi più belli d’Italia e si colloca nel territorio delle Dolomiti, proclamate nel 2009 dall’Unesco Patrimonio dell’Umanità, ha mantenuto la propria identità rurale che si esprime ancora oggi grazie a un forte rapporto con la natura, l’architettura del luogo e i sentimenti originari e profondi dell’animo umano, che si possono definire romantici. Questo aspetto, che caratterizza fortemente il paese di Mezzano, lo distingue nel contempo dagli altri paesi della valle che hanno seguito altri percorsi di sviluppo turistico. La musica, di conseguenza, trova in Mezzano il luogo ideale per esprimere la sua più intima essenza grazie ai luoghi che il paese offre: moderne sale da concerto e strutture per lo studio, ma anche scorci caratteristici tra le case e vasti prati tra i boschi che permettono esperienze di esecuzione e di ascolto straordinariamente emozionanti e uniche, irripetibili in altri contesti.
L’ottava edizione del Festival Internazionale Mezzano Romantica si presenta con un’importante novità: le manifestazioni musicali e teatrali si svolgeranno lungo tutto il 2018, con la cadenza di un evento ogni mese.
Si inizia a gennaio con un concerto di violino e pianoforte (Laura Bortolottto e Matteo Andri), giovane ma già affermato duo che si è esibito in importanti sedi concertistiche in Italia e in Europa, come i Concerti del Quirinale in Roma (con diretta RAI), e presso gli Istituti Italiani di Cultura a Stoccarda, Stoccolma e Atene.
In febbraio si esibirà l’Auroraensemble, formato da giovani musiciste che si dedicano al repertorio meno conosciuto di autori italiani del Novecento e che sono state recentemente invitate a suonare al Festival della Società italiana di Musica Contemporanea presso il Museo del Novecento di Milano.
La pianista trentina Francesca Aste presenterà, a marzo, un raffinato e originale programma incentrato sulle corrispondenze tra gli autori inglesi del Seicento e alcuni brani più evocativi di importanti compositori contemporanei.
Aprile vedrà una serata particolare: l’inaugurazione della performance permanente “Bosco e Boschieri”, una struttura dedicata alla migrazione in Francia del Dopoguerra dei boscaioli del paese. Incontri con i vecchi boscaioli, la musica dei Mixteca, alcune letture faranno da corredo anche alla successiva inaugurazione del “Tabià del Checo” riaperto al pubblico per momenti di incontro e di riflessione.
In maggio una serata teatrale che mette in scena la storia e la figura di Gemma Guerrieri Gonzaga, nobildonna vissuta in Trentino e che, durante la seconda guerra, ha aiutato migliaia di soldati trentini a fare rientro in Italia.
Il Quintetto Franchini, composto da musicisti italiani e stranieri presenterà in giugno un programma formato da autori che vanno dal Settecento ai giorni nostri, alternando brani tra i più noti ad altri appositamente scritti per questo concerto.
A luglio e agosto sarà nuovamente ospite la Music Academy International di New York per il Trentino Music Festival per Mezzano Romantica: opere liriche, musical di Broadway, concerti orchestrali e corali, serate di musica da camera riempiranno di musica tutti i paesi della valle.
In agosto una presenza d’eccezione: il pianista italiano Roberto Plano, che il critico musicale del New York Times definisce dotato di “una maturità artistica che va ben oltre la sua età, dimostrando una meravigliosa purezza, virtuosismo e profondità musicale”. Nell’autunno del 2016, inoltre, è diventato il primo pianista italiano chiamato a ricoprire il ruolo di titolare di una Cattedra di Pianoforte di una delle università americane più prestigiose, la Boston University.
Un concerto per voce e pianoforte, in settembre, vedrà la partecipazione di Alessandro Cortello, tenore - che si è esibito nei più importanti teatri in Italia - e Alberto Miodini, pianoforte - che ha suonato nelle più prestigiose sale da concerto di tutto il mondo: li potremo ascoltare in un affascinante programma che prevede alcuni dei più bei Lieder di Schumann, Strauss e Wolf.
In ottobre un’altra serata teatrale: il monologo “Mi abbatto e sono felice”, uno spettacolo che affronta, in maniera ironica e divertente, il tema della sostenibilità energetica: in scena, un attore, pedalando su una bicicletta, produce lui stesso l’energia elettrica necessaria per luci e audio.
La Piccola Orchestra Lumière, originale compagine formata da giovani musicisti, sarà ospite “in residence” in novembre per provare e poi debuttare con una nuova produzione che consisterà nell’accompagnamento dal vivo, con musiche appositamente scritte, della proiezione di un film muto.
L’AmadEnsemle, formato da importanti musicisti presenti nelle maggiori orchestre italiane, chiuderà a dicembre il festival presentando una trascrizione cameristica delle due ultime sinfonie di Mozart, le più conosciute e importanti, note anche al grande pubblico.
Mezzano Romantica, quindi, si configura come la rassegna musicale che, per durata, livello e numero dei concerti e dei musicisti, non ha eguali in tutto il Trentino.
Il direttore artistico
Francesco Schweizer
Contact: francesco.schweizer@conservatorio.tn.it