La storia del nostro tiro a volo inizia nell’ormai lontano 1973 quando un gruppo di cacciatori, simpatizzanti ed appassionati di tiro al piattello Maccagnesi (i soci fondatori che trovate a piè pagina), per dare sfogo alla propria passione e mantenersi in allenamento anche a caccia chiusa, decidono di acquistare una macchina lanciapiattelli manuale, la leggendaria “Diavola rossa” (vedi foto) della ditta Rossini Liano, macchina che per quell’epoca era considerata un’ottima attrezzatura nonostante un operatore dovesse occuparsi, manualmente appunto, del carico e dello sgancio del piattello,ma la passione e l’entusiasmo erano più forti e tutto ciò passava in secondo piano .
Come campo di tiro venne individuato uno spazio situato nella valle formata dal fiume Giona, nel comune di Maccagno, poco distante dalla frazione di Garabiolo.
Nel corso degli anni il passaparola tra gli appassionati fece incrementare notevolmente le presenze sul modesto campo che arrivò ben presto al limite di ricettività e pochi anni dopo, precisamente nel 1976, i soci fondatori , autofinanziandosi, decisero di trovare un altro luogo dove praticare il loro sport.
Fu l’inizio dell’attuale Società che con la collaborazione dell’amministrazione comunale di Maccagno e della "Federazione Italiana Tiro a Volo", riuscì a costruire la struttura e, sebbene siano stati eseguiti numerosi ammodernamenti e migliorie, è sostanzialmente quella che vediamo ancora oggi.
Uno dei quattro impianti omologati dalla Fitav in provincia di Varese è un fiore all’occhiello del comune di Maccagno, inserito inoltre in un contesto paesaggistico veramente splendido, a 900 metri sul livello del mare, alle pendici del Monte Borgna e nelle vicinanze del bellissimo lago Delio.
La struttura è la classica fossa universale regolamentare con cinque macchine lanciapiattelli e cinque piazzole poste a 15 metri dalle stesse.
Primo presidente fu nominato Tron Giuseppe che non solo la condusse fino al 1988,
ma con esperienza e professionalità iniziò alla pedana molti aspiranti tiratori non risparmiando consigli utilissimi.
Subentrò poi Peduzzi Marco, che condusse la società per molti anni fino a quando, per motivi famigliari dovette abbandonare la presidenza.
A dare continuità, a più di trent’anni dalla sua fondazione, allo spirito che permise la costituzione della società “TAV La Montagnola”, è l’attuale presidente Germano Evangelisti che, coadiuvato dal consiglio direttivo, con la sua intraprendenza e instancabile voglia di fare trascina tutti i soci e i simpatizzanti in una gioiosa partecipazione alle attività organizzate, non solo con lo scopo del divertimento e della passione per questo sport ma anche per creare quell’ambiente amichevole e rilassante dove passare delle splendide giornate.
Un altro personaggio che è entrato a far parte della storia de “La Montagnola” è l’inossidabile “Carluccio” Monaco, classe 1926, che con competenza e simpatia per quattro lustri si è occupato dell’apertura e della gestione tecnica del campo. Meritatamente in pensione, cede l'incarico al preparatissimo Carlo Marsano che, come valore aggiunto, può offrire ai soci il servizio ristorazione con panini, gelati, piatti caldi e freddi.
Di seguito, per non dimenticare chi ha avuto la splendida idea di dar vita a questa società, presentiamo i nomi dei fondatori:
· Tron Giuseppe
· Castelli Romano
· Chiamenti Carmelo
· Evangelisti Germano
· Peduzzi Marco
· Schioppetti Giovanni
· Campoleoni Giampiero
· Sandroni Rodolfo
· Passera Piero
· Lagetti Orlando
· Zanini Antonio
· Dal Lago Natale
· Anelli Pierino
· Ossola Bruno
· Campoleoni Giacomo