La libertà artistica espressiva e le sue possibilità infinite che vanno al di là delle ricerche geometriche grafico-progettuali. Bisogna considerare le opere come una specie di tentato equilibrio di ricerca di forme esistenti, naturali e le loro possibili trasformazioni. La forma naturale dà alle sculture possibilità immediate di lettura, le trasformazioni sono dei tentativi di mostrare svuotare il pensiero razionale dell'immaginario, per aprire la mente poetica alla grande avventura del caso, "il gioco" variabile infinito di mettere in relazione opere e spazio.
Il mio lavoro riflette l'aspetto di uno studiato e calcolato sistema progettuale di forme esistenti in natura, nate sempre da un impulso irrazionale non più riconducibile ai soggetti presi in esame.