Gavi è un antico borgo a pianta fusiforme il cui nucleo più antico presenta una commistione di tipologia rurale e architettura nobile, a immagine dei ben più sfarzosi palazzi genovesi. Forse già sito fortificato in epoca romana, a presidio della Via Postumia, la prima citazione di Gavium in un documento è del 972. La sua importanza come nodo strategico nelle comunicazioni tra il mare, il Monferrato e la Lombardia attirò le mira di Tortona e di un ramo dei Malaspina; ma fu Genova a prenderne possesso ai primi del XIII secolo e a tenerla, salvo brevi interruzioni (i Visconti di Milano, i francesi, i Guasco di Alessandria), per oltre sei secoli. Il forte che la repubblica marinara eresse su un colle a nord di Gavi tra '500 e '600 fu, nel 1814, l'ultimo baluardo della resistenza francese dopo la caduta di Napoleone.
Per cercare una strada un po' di montagna, necessita testare le doti della neo arrivata Daihatsu Terios, e che ci porti dall'altro lato dei monti su cui si trova Gavi, per poi così prendere l'autostrada A26 verso casa, ci imbattiamo in quel di Voltaggio per un gustoso pranzetto e a seguire la provinciale che attraversa il parco naturale regionale delle Capanne di Marcarolo.