Quando pensiamo di produrre una cucciolata, la prima cosa che facciamo è consultare il nostro veterinario di fiducia, che fa una visita accurata alla femmina e ci da il via libera alla riproduzione.
Si sceglie il maschio, ci si accorda con il suo proprietario e si aspetta; intanto si provvede a dare uno sverminante alla femmina prima della monta.
In Italia attualmente ci sono forse un paio di maschi, ma non abbiamo verificato la disponibilità dei proprietari perché ci interessavano altri Pedigree; pertanto la nostra scelta è caduta su un cane che si trova in Romania.
Si monitora più volte il progesterone con il veterinario, perché solo da certi valori in poi la femmina accetterà il maschio, e nel calcolo si dovrà tenere conto del tempo che impiegheremo per percorrere la distanza.
Arrivato il giorno giusto si parte. Il viaggio dura circa 22 ore, considerate anche le dovute fermate effettuate per il benessere del cane ed all’arrivo si verifica se la decisione presa è fruttuosa e cioè se i cani, una volta insieme, si tollerano e soprattutto se la femmina fa avvicinare il maschio.
Fortunatamente le cose vanno bene e si resta in Romania 3 giorni perché il rituale venga ripetuto per un paio di volte, poi si torna a casa e si aspetta.
Dopo circa 30 giorni dalla monta, si procede a fare un’ecografia dalla quale capiremo se la fecondazione è avvenuta e se inizia la dolce attesa.
Confermata la gravidanza, alla futura mamma viene sostituito il solito mangime con quello più appropriato e fino al termine le vengono dati integratori di acido folico e omega 3.
Dopo 40-45 giorni dalla monta si effettua di nuovo un’ecografia per valutare se ci son stati riassorbimenti di feti (in quel caso si dovrebbe dare subito terapia antibiotica) e con l’occasione si controlla la salute del cane.
A 50-55 giorni dalla monta si effettua la lastra, per avere un’idea più realistica di quanti cuccioli sono racchiusi nel pancione. Questa valutazione servirà durante il parto: i cuccioli che nascono dovranno essere almeno quelli contati durante la lastra, qualcuno in più è normale, di meno deve allertare.
Nei giorni immediatamente precedenti la data prevista per il parto, si verifica che tutto sia pronto: ossitocina, gluconato di calcio, guanti, copri scarpe, grembiule, forbici sterilizzate e filo per la remota possibilità che serva tagliare un cordone ombelicale, traversine di ricambio, bilancia.
La femmina prende posto nel luogo dedicato al parto e li mangerà e dormirà da almeno una settimana prima della data prevista.
A ridosso di questa data, si inizia a monitorare spesso la sua temperatura, si controlla l’eventuale dilatazione e si aspetta.
Durante il parto viene costantemente assistita e si pesano tutti i cuccioli; il peso dei piccoli verrà verificato e trascritto almeno una volta al giorno per circa 15 giorni, poi almeno una volta ogni 3 giorni fino ai 2 mesi.
I cuccioli vengono manipolati molto e fin da subito sono a stretto contatto con noi umani.
Di pulire le loro feci si occupa la mamma, nostro compito è quello di tenere un ambiente per loro confortevole e sereno.
A 25-26 giorni di età, si effettua la sverminazioni dei cuccioli e di nuovo della mamma: dire così è semplice, ma nella realtà questa azione significa che per un paio di giorni ogni defecazione dovrà essere tolta da noi avendo cura di sanificare, per evitare il crearsi di un circolo vizioso con eventuale spore. Vi garantisco che è un’opera continua e impegnativa!!
In presenza di ascaridi, (praticamente la cosa più normale nei cuccioli) la sverminazione si ripete per altre 4 volte in un mese (una alla settimana) per i cuccioli, mentre per tre volte a cadenza trisettimanale, per la mamma.
In pratica un periodo dove l’occupazione primaria è rimuovere le feci e passare il disinfettante.
Più o meno nello stesso periodo, anche se i cuccioli ancora prendono il latte della mamma, si inizia lo svezzamento. In questa fase delicata, si impara ai piccoli a mangiare tutti insieme e solo successivamente ognuno avrà la sua ciotolina. Si tornerà comunque a volte a farli mangiare tutti insieme nella stessa ciotola, iniziando senza traumi un percorso di educazione sul “non possesso”.
Lo svezzamento graduale dura una quindicina di giorni ed i cuccioli prendono ancora comunque il latte della mamma. Intorno ai 40 giorni introduciamo le crocchette.
Fino ad oggi i cuccioli hanno conosciuto noi, tutti i nostri cani da fuori il box e amici che ci vengono a trovare. L’unica regola tassativa è quella che non si entra nei loro ambienti senza copri scarpe e dopo aver lavato le mani: da un punto di vista della sicurezza per la loro salute, il posto è blindato.
A 46-47 giorni di età i cuccioli escono per la prima volta: dentro un cesto, al caldo, vengono portati dal veterinario per il vaccino per la gastroenterite.
Abbiamo sempre cura di lasciare, nel prato, uno spazio recintato a loro dedicato e finalmente faremo la prima uscita, sotto gli occhi attenti della mamma e degli altri nostri cani.
Due settimane dopo si torna dal veterinario per il primo vaccino polivalente, per applicare il microchip e per la visita di buona salute.
Il secondo vaccino polivalente andrà fatto poco prima del compimento del terzo mese di età, dai nuovi proprietari.
Quanto descritto è “semplicemente” la spiegazione razionale di ciò che facciamo: descrivere il tempo che trascorriamo a giocare con loro, a creare interazioni, a manipolarli per farli crescere sereni, a creare stimoli per il loro equilibrio psicofisico è impossibile, così come descrivere le emozioni e le sensazioni che ci accompagnano nei 2 mesi di gestazione e nei due mesi successivi.
Tra le altre cose, noi per una ventina di giorni non lasciamo mai soli i cuccioli, ma siamo organizzati per dormire con loro.
Vi aspettiamo per farvi conoscere la nostra passione e condividerla con quanti amano i cani!