Breve storia del gruppo GEM
II Gruppo Edelweiss Morbegno, che fu la massima espressione dell'alpinismo in Bassa Valle, si costituì nel dicembre del 1960 ad opera di appassionati della montagna quali: Felice Bottani, Luigi Ronconi, Mario Bottani, Nandino Bottani, Luigi Bongio, Giuseppe Caneva (Chiscio), Guido Piganzoli, Giuseppe Piganzoli, Dario Angelini, Ezio Angelini, Ugo Passerini, Egidio Ciapponi, Giovanni Riva, Enrico Del Nero, Vittorio Tedoldi, Tita Ronconi. Attriti e contrasti interni nell'allora sottosezione del CAI avevano portato al distacco, dopo vani tentativi di mediazione, ma vista l'impossibilità di ricomporre la crisi, fu sancita la definitiva rottura.
II nuovo sodalizio alpinistico nacque, infatti, dal forte desiderio di propagandare l'alpinismo e di offrire ai giovani maggiori occasioni di avvicinarsi alla montagna, dando così inizio ad una gloriosa tradizione che tutt'oggi permane vitale.
Lo stile semplice ed aperto del gruppo, sempre legato alla figura di un alpinista di vecchia scuola, come lo è stato Felice Bottani, ha offerto a generazione di morbegnesi la possibilità di conoscere e di praticare l'alpinismo, creando un'unione tra generazioni capace di trasmettere ideali, spirito di impegno e di sacrificio.
"Le corde erano di canapa, l'attrezzatura usciva il più delle volte dall'officina di qualche amico fabbro e gli zaini non avevano certo tutte quelle comodità che offrono quelli moderni. Si lavorava fino al sabato e quante pedalate per raggiungere la Val Masino...". Le parole di Felice Bottani riportano la mente ad un'epoca di pionieri, dove l'alpinismo era passione e dedizione di pochi giovani.
II Gruppo, sotto la presidenza di Felice Bottani, continuò, intensificandola, l'attività alpinistica, tuttora viva, seppure non ai livelli dei primi ventenni di vita. I soci del GEM svolsero le loro principali imprese in Val Masino, dove aprirono ben 12 nuove vie di alto livello alpinistico, a cui se ne aggiunse, poi, una in Val Gerola. La prima di queste vie nuove fu aperta, nel 1952, da Felice Bottani, Ezio Angelini, Giovanni Riva sulla parete E-N-E della Punta Milano.
Oltre a svolgere l'attività alpinistica brevemente ricordata, il Gruppo si rese protagonista di altre importanti iniziative quali l'edificazione nel 1964 di un bivacco fisso al Passo di Bondo intitolato a Tita Ronconi, e, a partire dal 1961, il tradizionale "Collegamento dei Rifugi".
E il resto? E' storia di oggi.