Galleria -FALSARIO
Benvenuti nella galleria 'le opere del Caravaggio -le copie d'autore'.Questo sito utilizza cookie per consentire adeguate funzionalita' di navigazione
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IL SITO
Galleria le opere del Caravaggio e' un progetto artistico a cura di Photo Istant Exhibition ,realiazzato esclusivamente e solamente a selezionare le opere principali ,del Caravaggio eseguite da Roberto Baserga
*E' assolutamente vietato nonche' punibile giuridicamente e penalmente spacciare le seguenti opere come 'autentici del Caravaggio' .La legge punisce la diffamazione clandestina di opere d'arte .
Le copie ,qui presentate sono e devono ritenersi 'falsi' eseguiti a mano dal 'falsario di Caravaggio'.
Tale galleria verra' scrupolosamente aggiornata per consentire ai visitatori di scoprire opere inedite ed in esclusiva diretta ,che posso ufficialmente entrare nella galleria del portale.
PERCORSI TEMATICI
Il sito affronta esclusivamente una rassegna piu' approfondita, e che si addice di piu' a un portale 'd'arte' e che consente di analizzare piu' nel dettaglio le opere qui mostrate.
L'analisi dell'opera , il significato e l'aspetto dei particolari che possono influenzare l'osservazione e il risalto di una copia 'd'autore'.
LE OPERE DEL CARAVAGGIO
Nella Galleria viene concesso ampio spazio alle opere del Caravaggio ,in particolare la Cena in Emmaus,il San Gerolamo scrivente, la Cattura di Cristo e la Madonna dei Pellegrini,ma anche il San Gerolamo di Malta, L 'incredulita' di Tommaso,Caduta di Saulo e la Vocazione di San Matteo.Tali riproduzioni sono eseguite a pastello semplice ,con scelta scupolosa e pertinente alla ricerca del prospetto figurativo necessario nell'analisi e nell'approfondimento di un quadro del Caravaggio.
L' Incredulita' di Tommaso
analisi critica a cura di Roberto Baserga
Capolavoro di straordinaria bellezza e senso di dramma fortemente insistito.Per le carte monografiche la tela 'autentica' e' in un primo momento a Genova ,poi e' supposto l'interesse del Giustiniani che durante quella visita in quella citta' ,acquista il dipinto.Non vi sono documenti che comprovano il pagamento effettivo ,ma c'e' un Inventario di dodici tele databile intorno al 1638.La Collezione annovera tele del Caravaggio:la cortigiana Fillide,una Presa di Cristo e la Crocifissione di Pietro.
Un San Tommaso scruta la ferita del <Christo>>.Tela di Michelangelo da Caravaggio con cornice d'oro e rabescata.Va collegato con quanto cita il Baglione nel 1642,per una tela simile con commissione del Mattei.Giudicato 'perduto' ,poi stranamente rinvenuto nello stato di Prussia.Comprato nel 1816 ;dopo vari spostamenti trova dimora nella pinacoteca Bildergalerie a Potsdam.L'olio su tela fotografa il racconto del Vangelo di Giovanni .L'atteggiamento materiale di Tommaso che vede Cristo ,ma non lo riconosce.Vuole prove come credenza certa del miracolo avvenuto. Concetto contemporaneo al pittore Michelangelo ,che vive il periodo della Controriforma.La tela sembra insistere su quella via,sebbene la composizione prettamente raccolta suggerisce un clima comunque drammatico e di mero stupore.Il discepolo Tommaso potrebbe essere derivazione di un personaggio gia' visto in un dipinto antecedente.Nella tela 'Caduta di Saulo ' in Corso del Popolo a Roma:lo stalliere potrebbe essere il prototipo esecutorio.Per la suggestiva tesi di Calvesi ,un chiaro e diretto semicerchio e' percepibile nell'esamina della composizione.Domina in primo piano il gesto dell' apostolo come riferimento prettamente iconografico .
Per Ivanoff quel personaggio rivede sembianze di uomo 'materialista' ,che nell' ostinazione trova quella risposta.Dalla valutazione dello stile c'e' una somiglianza netta con le ultime tele (Resurrezione di Lazzaro,Seppellimento di Santa Lucia).Persiste la smorfia nel dipinto a Sanssouci ,mentre agli Uffizi incarnati insistentemente imbruniti muovono un' esecuzione piu' stretta che cela i tratti del Cristo .La tela a Firenze assomiglia di piu' a un esercizio pittorico molto vicino per tempo esecutorio ai lavori in San Luigi dei Francesi .Per gli studi di Roberto Longhi non e' autentica ,ma di un fiero seguace:Prospero Orsi.Anche la tela in Germania potrebbe essere una replica di un quadro distrutto.Anche per Marangoni la tela alla Bildergalerie non e' l' autografo;persiste un giudizio simile anche per il quadro fiorentino.
La copia ivi proposta ,e' un orizzontale di 100x140 cm.Appartiene a una Collezione Privata .Per stile compositivo e staccato prettamente anonimo e' molto simile come stesura alla versione a Sanssouci.
L' iconografia rispetta un Cristo 'giovane',con torace esposto e senza flagelli.La drammaticità persistente quanto l'atteggiamento materiale dell'apostolo che espone ripetute e solchi alla fronte.Una manica forata e sporca e' intensamente speculare alla tunica pulita e senza macchie del Salvatore nel luogo prevalentemente non suggerito.E' stato possibile ripetere la smorfia del Cristo e anche le dipinture che campeggiano nei volti stupiti degli altri discepoli.La desolazione e l' umile condizione equilibrati da una spinta di luce che permette uno staccato contenuto da tonalita' prettamente morbide.Il pathos e il moto percettibile quanto la mano di Tommaso assistita intensamente da quella del Salvatore come chiave di lettura.Colto il linguaggio prospettico e le mezze teste rispettate nell' inquadratura che pone in giuoco piu' piani simmetrici.