"Onore e vanto del nostro paese"
Con queste parole, il 6 Giugno 1949, l'allora segretario della Società Filarmonica di Grosso - Rocchietti Pietro fu Giuseppe - concludeva la cronaca del Cinquantenario di fondazione del sodalizio. A maggior ragione, al raggiungimento del traguardo dei 120 anni di attività, è d'obbligo rivolgere questo elogio dai toni entusiastici agli attuali componenti della Società Filarmonica.
Non sono molti i documenti che ci consentono di ricostruire la storia della Banda Musicale di Grosso, ma le pagine del libro-cassa, ingiallite dal tempo, ci suggeriscono comunque alcune riflessioni.
Un foglio "volante", appartenuto probabilmente ad un registro precedente, elenca con una grafia d'altri tempi i soci fondatori. Sono cognomi e nomi non estranei agli attuali strumentisti e ciò testimonia come la passione per la musica e lo spirito di servizio siano presenti, senza soluzione di continuità, nella realtà del paese di Grosso.
Con "una cerimonia austera, semplice, di grande significato morale" - così annotava il segretario - il 20 Ottobre 1957 "fra scroscianti applausi, nella piazza gremita" viene insignito con la Croce di Cavaliere il maestro Giuseppe Levra che da oltre cinquant'anni dirige la Filarmonica ed è costretto a rinunciare all'incarico "per motivi di salute".
Nella stessa circostanza "per l'appassionato e lodevole servizio del corpo musicale" sono premiati con una medaglia d'oro i musicanti Rocchietti Pietro fu Giacomo (direttore), Macchiorlatti Giuseppe (vicedirettore), Valfrè Vincenzo (maestro sostituto) e Rocchietti Pietro fu Giuseppe (segretario).
Dai successivi brevi cenni di cronaca si evincono i nomi dei maestri che nel corso degli anni si sono avvicendati alla guida dei musici: Vincenzo Valfrè, due componenti della banda stessa (Battista Gugliermetti e Costanzo Rocchietti), Arturo Varaia.
A quest'ultimo, ed all'impegno dell'allora direttore Dante Gugliermetti, si deve la rinascita del sodalizio grossese che, agli inizi degli anni settanta, contava solo una decina di elementi. Finalmente il 15 Settembre 1975 si applaude il concerto d'esordio di 18 giovani molti dei quali, ormai vicini agli "anta" o avendoli superati da poco, continuano a far parte dell'odierna formazione della Filarmonica.
Il concerto del 26 Luglio 1977, organizzato per festeggiare e sfoggiare le nuove divise, vede per la prima volta alla direzione il maestro Ugo Bairo; sotto la sua direzione artistica, che durerà oltre 23 anni, la "banda" si trasformerà in "Filarmonica", introducendo nel proprio repertorio brani sempre più belli e difficili, da "Filarmonica", appunto.
Sempre in quegli anni, nel direttivo c'è un avvicendamento: come presidente al papà Dante subentra il figlio Ezio Gugliermetti, che prosegue con impegno e successo l'opera paterna.
Nel Luglio 1999, con il concerto dei 100 anni di fondazione, il maestro Ugo Bairo saluta la Filarmonica di Grosso per poter dedicare tutto il suo impegno ai "Music Piemonteis". E come presidente, a Ezio Gugliermetti subentra Giampiero Magnetti.
Nel 2004, la direzione artistica passa al Mo prof. Fulvio Massa Bova; sarà lui a dirigere il concerto dei 105 anni di fondazione, nel Luglio 2004. Da allora è un continuo miglioramento nel rendimento musicale della Filarmonica, con concerti in numerose località. Ricordiamo due grandi concerti, a Spotorno e ad Annecy, per raggiungere il momento più alto nel Giugno 2008 con il concerto in Vaticano nella sala Paolo VI davanti a migliaia di pellegrini della Diocesi di Torino, come preludio all'incontro della Diocesi con sua Santità Benedetto XVI; un evento indimenticabile per la nostra Filarmonica.
Nel 2009, grande successo anche del concerto del 110.mo anniversario di fondazione, in Luglio, e del concerto di Natale 2009. In entrambe le occasioni la nostra Filarmonica ha messo in mostra la bravura, l'affiatamento, l'amicizia dei suoi 50 elementi, splendidamente diretti dal Mo prof. Fulvio Massa Bova e ottimamente coordinati dal direttivo guidato dal presidente Giampiero Magnetti.
Nel Luglio 2014, siamo arrivati ai 115 anni dalla fondazione. Un altro traguardo, tagliato "en souplesse" sempre grazie alla direzione del Mo prof. Fulvio Massa Bova e del presidente Giampiero Magnetti.
Uno splendido concerto, nella affascinante cornice notturna della Piazza IV Novembre, ha ancora una volta entusiasmato i tantissimi simpatizzanti presenti.
Se per tanti anni il libro-cassa ha registrato solo entrate ed uscite, fra le ultime pagine sono infilate comunicazioni che, in circostanze diverse, i vari direttori hanno inviato ai Filarmonici. Molte di esse contengono un cortese invito all'impegno ed al senso di responsabilità che, peraltro, non sono mai venuti meno se la Filarmonica di Grosso continua a prestare il suo servizio con 50 elementi.
A conclusione di questo sommario bilancio di 120 anni di attività, viene spontaneo proiettare uno sguardo al futuro. Non è facile retorica affermare che la musica e l'amicizia fra gli strumentisti sono dei valori e che può essere gratificante impegnare tempo ed energie in una attività che - come registra lo statuto - non persegue scopo di lucro; tuttavia queste considerazioni suonano anacronistiche nella società contemporanea che offre alle nuove leve ideali e modelli di vita (purtroppo) ben diversi.
Per non cadere nel "serioso", sia permessa una digressione che induce al sorriso. Sempre nel libro-cassa, il 22 Maggio 1937 si legge questa annotazione: "Non potendo far scuola per mancanza dei musicanti - Vino al dopolavoro - litri 4 = totale £. 11,60". Per evitare che gli attuali responsabili della Società Filarmonica di Grosso cedano all'ebbrezza dell'alcool, incoraggiamo i musicanti affinché il loro entusiasmo e la loro disponibilità non si esauriscano, e manifestiamo la nostra gratitudine presenziando numerosi ai futuri appuntamenti.