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Emorroidi, nuova terapia


La malattia emorroidaria, nei sui vari gradi, è caratterizzata da una sintomatologia eterogenea e mai uguale a se stessa. Inoltre i sintomi sono inevitabilmente legati alle cause che li determinano. Le cause che determinano la malattia emorroidaria possono essere ad esempio funzionali, come la stipsi, infiammatorie come il colon irritabile oppure possibili complicanze di altri interventi chirurgici sulla regione ano rettale. 

Alla luce di quanto detto, è chiaro il motivo per cui la sintomatologia può essere estremamente eterogenea: sanguinamento dall’ano, prurito anale, dolore anale o anismo, ano umido, bruciore anale, difficoltà all’evacuazione, defecazione frammentata, tumefazione dolente anale ed altro.

Si deve quindi stabilire il concetto che una nuova terapia per la cura delle emorroidi deve intendersi non tanto come una unica tecnica chirurgica in grado di risolvere tutti i quadri possibili della patologia emorroidaria bensì che esiste una nuova tecnica chirurgica adeguata ad ogni tipo e grado di malattia emorroidaria, in grado di fornire il migliore confort e qualità di vita post operatoria, anche grazie alla notevole affidabilità raggiunta dai dispositivi chirurgici e dalle tecniche anestesiologiche.

Nel caso di un prolasso emorroidario di terzo grado od un prolasso emorroidario di quarto grado dovuto a stitichezza, si determina un prolasso del retto di grado elevato e di conseguenza il prolasso delle emorroidi e la sintomatologia è caratterizzata da evacuazioni lunghe ed estenuanti, defecazione ripetute, sensazione di incompleta evacuazione, dolore anale, ragade anale, sanguinamento anale per congestione delle emorroidi, prurito anale, ano umido.

In questo caso la tecnica chirurgica indicata è la Prolassectomia secondo Longo, che prevede l’utilizzazione di suturatrici meccaniche ultra moderne dall’elevata precisione ed affidabilità; questo tipo di intervento permette un netto miglioramento sia della qualità della defecazione che della sintomatologia, con una sola notte di ricovero, in anestesia loco regionale e con una ripresa delle attività sociali immediata, dato l’elevato confort post operatorio per lo scarso dolore.

Un altro esempio è la presenza di singoli gavoccioli emorroidari complicati come si osserva nel colon irritabile, la cui formazione è dovuta alla diarrea ed al numero elevato di evacuazioni.

La sintomatologia è costituita da sanguinamento anale, dolore anale, da trombosi emorroidaria, ragade anale ed aumento del tono dello sfintere.

In questo caso la tecnica chirurgica prevede l’asportazione del singolo gavocciolo emorroidario con un bisturi ad ultrasuoni, in anestesia locale ed in regime di day hospital.

Questa tecnica risolve completamente la patologia con un ottimale confort posto operatorio, minimo dolore e rapido ritorno alle attività sociali.

Infine la nuovissima tecnica chirurgica THD prevede la legatura della singola arteriola che convoglia il sangue al singolo gavocciolo emorroidario, identificata mediante l’introduzione di un minuscola sonda doppler nell’ano, in anestesia locale ed in day hospital.

Questa tecnica chirurgica è indolore e risolve la patologia emorroidaria di primo o secondo grado dell'età giovanile. Tutte queste tecniche sono estremamente efficaci, vengono eseguite generalmente in anestesia locale o loco regionale, in regime di day hospital, è prevista al massimo una notte di ricovero e permettono l’immediato ritorno alle attività sociali e lavorative, risolvendo in un’ampia percentuale di casi i vari quadri di malattia emorroidaria per cui trovano indicazione. La visita proctologica è il momento più importante poiché il proctologo esegue la diagnosi, la più corretta e precisa, di malattia emorroidaria e di conseguenza propone al paziente la terapia chirurgica più indicata, illustrandone i vantaggi ed i rischi secondo le linee guida delle associazioni specialistiche internazionali cui necessariamente bisogna aderire a tutela del paziente stesso.

Prov Vito Maria Stolfi
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