Lo sapevate che il Decameron è dedicato alle donne e che le donne sono le protagoniste di molte novelle del Boccaccio? Donne eroiche pronte al sacrificio, giovani vittime di mariti o fratelli, astute imbroglione, mogli fedeli o insofferenti al ruolo coniugale… di queste ed altre cose vi racconteremo nello spettacolo “Il Diavolo veste Donna”: la messa in scena di tre novelle del Decameron, liberamente rielaborate, si arricchirà di musica e conversazioni sull’autore e sul periodo.
Conversazione-spettacolo condotta da Antonella Cosentino, con il contributo di attori e amici della
Compagnia. La storia della figura femminile dalle origini ai giorni nostri, con le implicazioni
culturali che ne hanno determinato negli anni idolatrie, ruoli, persecuzioni, differenze di diritti,
emancipazioni, violenze di genere.
(Si può guardare il promo cliccando qui)
" Le donne del Risorgimento " (produzione 2011 e 2014 - testo di Antonella Cosentino)
Cinque monologhi per cinque figure femminili tra le tante, più o meno conosciute, protagoniste
di questo rivoluzionario periodo della storia d'Italia:
Rosa Montmasson, prima moglie di Francesco Crispi
Cristina Trivulzio di Belgioioso
Enrichetta Caracciolo, nobile napoletana
Maria Teresa Serego Alighieri, nota come Nina Gozzadini
Virginia Oldoini, contessa di Castiglione
raccontano se stesse inframmezzate da foto e musiche che le riguardano.
" Permette, mi concede questo ballo? " (produzione 2010 - testo di Antonella Cosentino)
Commedia dinamica e allegra che ruota attorno ad una vecchia malata di Alzheimer, coinvolgendo i suoi turbolenti familiari e i vicini di casa, e conducendo una riflessione leggera e divertita sulla malattia, sulla vecchiaia e anche sulla morte, vissute come valori sui quali si può edificare la vita.
“ Pronto?... Soccorso! ” (produzione 2009 - testo di Antonella Cosentino)
Commedia dinamica e brillante prodotta in occasione della "Giornata contro la violenza sulle donne" di quell'anno. Nella sala di aspetto di un pronto soccorso, insieme al personale di turno, si incontrano otto personaggi, ognuno con le proprie ragioni per trovarsi in quel luogo. In attesa di soccorso, si confrontano tra loro, svelando il loro vissuto e mostrando la diversità della loro natura umana. Un' ironica riflessione sulle varie manifestazioni della violenza sulle donne e sui luoghi comuni che ad essa si associano.
La trama della rappresentazione si snoda all’ interno di un Pronto Soccorso nel quale si incrociano tante piccole e grandi storie di donne riprese con sguardo leggero e ironico, un po’ per ridere e un po’ per non morire.. C'è Fiorenza, una donna malmenata dal marito e in preda all'amnesia (reale o inventata, forse per nascondere una verità di cui lei stessa si vergogna); c'è Silvana, super efficiente e super organizzata, dirigente di una piccola azienda, ma nel quotidiano vittima di una mentalità maschilista che la vede succube del marito, figli e parenti; c'è Stefania, devotamente accanto al marito che sta male e che in realtà sta avvelenando giorno dopo giorno, poiché non trova altre alternative per liberarsi di lui... e poi ci sono Gianna, Clamidia, Maria Imelda e accanto a loro medici e infermieri in un pomeriggio caotico e confuso di un ospedale, mentre si alternano codici bianchi, gialli, rossi e il tempo diventa ora fermo e stagnante ora frenetico e incalzante. Alcuni attori hanno vissuto parecchi giorni in un pronto soccorso cittadino per meglio addentrarsi nei personaggi interpretati.