Il territorio oggetto di studio - compreso tra l'area del promontorio di Capo Mannu e le sponde occidentali degli specchi d'acqua di Sa 'e Proccus e Is Benas, per un totale di circa 12,66 kmq - è stato suddiviso in Unità Territoriali (UT), porzioni di territorio che rappresentano "insiemi chiusi" all'interno dei quali vengono raccolti i materiali archeologici, e siti, definiti come una estensione di spazio in cui è presente una concentrazione di elementi di cultura materiale tale da potersi riferire ad azioni umane volontarie e intenzionali.
Le unità territoriali sono state percorse da una squadra costituita in media da 10 elementi a una distanza regolare, decisa di volta in volta a seconda delle condizioni del terreno, le quali possono essere estremamente variabili (visibilita' generale, visibilita' giornaliera, scoperta di un nuovo sito nelle vicinanze etc..): la distanza standard e' 10 m, ma essa si riduce ad esempio a 2 m laddove nell'area sia stata riconosciuta la presenza di un sito.
Ogni concentrazione di materiali, intesa come un gruppo di frammenti che va da 1 a 10 pezzi, è stato documentato con un punto GPS. I dati di posizionamento così acquisiti, gestiti all’interno di un database GIS, vengono analizzati in termini di densità di concentrazioni ceramiche e litiche per determinare la presenza o meno di un sito laddove non siano presenti evidenze strutturali.
Durante gli anni 2011-2013 sono stati investigate 203 unità territoriali, per un totale di circa 4,75 km quadrati (475 ettari), il 37% del totale, e sono stati raccolti 7426 di frammenti ceramici, 984 frammenti di ossidiana, 257 frammenti di selce, 377 frammenti di litica non scheggiata, 643 frammenti di malacofauna, 55 frammenti di tegole, 5 frammenti di vetro, 6 frammenti di metallo, 7 frammenti di ossa animali. Sono state salvate inoltre le coordinate spaziali di 3351 punti di raccolta di materiale archeologico.
I siti catalogati sono 36, dei quali 13 di nuova individuazione o comunque di più precisa localizzazione rispetto al dato precedente. Da un punto di vista cronologico, 5 siti finora investigati e catalogati sono riferibili a fasi prenuragiche e in particolare al IV millennio, 10 siti sono sicuramente riferibili alla fase nuragica, 11 alla fase punica e romana.
MAPPA DEI SITI: