CARAVAGGIO le grandi opere e il falso d'autore
un progetto squisitamente artistico dedicato alle opere del falsario di Caravaggio.
Roberto Baserga Production (C)2023.Tutti i diritti riservati.
CARAVAGGIO le grandi opere e il falso d'autore
un progetto squisitamente artistico dedicato alle opere del falsario di Caravaggio.
Roberto Baserga Production (C)2023.Tutti i diritti riservati.
L' INCREDULITA' DI TOMMASO
Olio su tela con cornice rabescata d' oro ;capolavoro esposto nella 'stanza delle grandi opere' dei Giustiniani.Le carte monografiche citano l' opera nell' Inventario 1638 ,assieme a dodici tele. Del Caravaggio : un San Giovannino,una Maddalena dormiente e il ritratto della cortigiana Fillide.
Collegata la tela con il breve soggiorno a Genova da parte del banchiere Vincenzo Giustiniani ,sebbene non vi sono dati oggettivi sull 'acquisto della tela. Si conviene accettare il giudizio di molte fonti che vedono nel dipinto attualmente in custodia alla Bildergalerie -Sanssoucci :la tela del Merisi.Dalle trame luminose e sintetiche predomina una verosomiglianza con i capolavori ultimi: Resurrezione di Lazzaro e Seppellimento di S.Lucia.Le ridipinte fitte colorano gli incarnati dei personaggi in una compostezza definita.L' apostolo Tommaso ostenta una manica bucata ,che funge da minuzia speculare con i restanti contrasti della tunica .Sovente il confronto con il lenzuolo pulito che scopre per tre quarti il costato senza flagelli del Salvatore.La posa monumentale e il volto 'efebo' aggiungono un 'naturalismo' concreto ,come pendant di altri dipinti. E' imposta una stesura adombrata ma non cupa,benche' e' in ostentazione la smorfia che campeggia al volto del Cristo.
Il fisico in carne ,allude a un reale impatto con la composizione ,sovente riformulata rispetto alle tele di tradizione.Si e' dunque interessati a rivedere la postura del 'Risorto' come uomo vero,non spettrale .La copiosita' dei capelli e lo sguardo indicante il gesto dell' apostolo che affonda il dito in quella piaga.
Se analizzata la tela di Alonzo Rodriguez al Museo Regionale di Messina : il Cristo e' centrico ,opportunamente collocato tra discepoli ,con i corpi smagriti e sofferti.In Caravaggio l' ordine di presentazione e' completamente montato da mezze figure sciolte dalla staticita'.Predomina un movimento invocato dal semicerchio; cosi' la soluzione a tre quarti di tutti i personaggi : l' uno speculare all' altro.
Per il suggerimento di Ivanoff il comportamento del discepolo Tommaso e' definito: incuriosito ma non basito dalla presenza inattesa del Salvatore.La luce non e' ottenebrata da cupismi e la smorfia e' ben visibile al volto.Cosi le trame suggestive alle tuniche materiche dei discepoli assolvono una narrazione prettamente poetica.
La versione conservata agli Uffizi mobilita una stesura adombrata che sfugge ai dettagli del volto e delle tuniche.Sovente stacco che porterebbe a vedere qualche dipendenza dalle tele giovanili : Canestro di frutta,Medusa,Fanciullo mondato da un ramarro.La datazione andrebbe cosi' ricercata con le stesure fredde e cupe dei dipinti romani in San Luigi dei Francesi;ma non vi sono conferme nei documenti ufficiali.
La copia qui presentata e' un orizzontale di 100x140 cm .Appartiene a una Collezione Privata;e' stato necessario rispettare il clima drammatico,il moto percettibile alle mezze teste .
La smorfia e il Cristo giovanile ;la sensazione di umilta' che alimenta una partecipazione e un dramma d' inattesa rivelazione.L'apostolo 'incredulo' con il dito penetrante quella ferita equilibrato dalle stesure sintetiche in un fondale anonimo ma continuo.
analisi critica a cura di Roberto Baserga